L'Egitto di Daniele Somenzi

stato: egitto (eg)

Data inizio viaggio: sabato 1 gennaio 2000
Data fine viaggio: sabato 1 gennaio 2000

1995 Egitto
postato da somenzi daniele [25/02/2007 18:25]

Nicola, il mio compagno di viaggi del momento, vince grazie a me 2 airtiket alitalia per il Cairo. Allora.Partiamo da Linate per Fiumicino e Proseguo con airbus 300 per la capitale d'Egitto. Città da me reputata tra le più caotiche del mondo. Li affittiamo la sera stessa un'auto e partiamo verso il canale di suez dove arriviamo troppo tardi per passarlo, infatti ad una certa ora chiude.Allora ci accampiamo, io in tenda e lui in auto, a poche centinaia di metri dal tunnel è settembre e le bancarelle per la strada vendono ancora le angurie,fino a mezzanotte.. Dormito poco per paura di aggressioni notturne, la mattina seguente, siamo i primi a passare in Asia dall'Africa. Le navi passano sul canale e da lontano sembra che navighino sulla sabbia, i pozzi di petrolio, anche dell'agip,sono in quantità sopratutto off shore,su piattaforme sul mar rosso.Più tardi arriviamo a Sharm el sheik dove dormiamo nel posto più scassato del paese. Gonfiato il mio canotto che avevo ben inpacchettato e portato dall'Italia assieme alle due solite biciclette graziella, una per me una per nicola, a spasso per la cittadina turistica pedalando per i negozi, subito incontriamo chi vorrebbe le nostre bici, cosi dopo averle usate un po, le barattiamo con un negoziante di souvenirs, portando a casa un bel po di papiri da mettere in quadro e altre piccole cose locali,

anche il canotto lo barattiamo con il padrone dell'ostello.

un'immersione subaquea con pinne e maschera era d'obbligo, Nicola mi ha scattato qualche foto sott'acqua ai bordi della barriera corallina.Io poi non mi sono sentito tanto bene, come mi era già successo in Swaziland, ho preso un colpo di sole alla testa e da quando ho perso i capelli,che mi succede e li il sole pichhia davvero, cosi blocco della digestione e vomito notturno. Nicola dormiva e io mi sono recato alla toilette che era talmente brutta e sporcha che se faceva venire lo stimolo di vomitare anche se non ne avevi votglia.Poi il giorno dopo,non ho mangiato e con una pastiglia, mi son ripreso.Ancora qualche giretto nella zona,e poi con l'auto indietro per la penisola del sinai verso il Cairo.

Lungo la strada pozze di petrolio ai bordi della strada, qualche fuoriuscita di un'oleodotto oppure proprio il petrolio che affiora in superficie, dimostrazione di quanto ce ne è, è come catrame, preso un pochino in un boccettino di vetro, ora giace nella mia bacheca a casa.

Ripassati sotto il tunnel sotto il canale di suez, siamo tornati dall'Asia in Africa, unico posto al mondo dove puoi fare una cosa del genere, poi man mano che ci avvicinavamo al Cairo, avevamo nostalgia di qualche ora prima in mezzo al deserto senza traffico e caos cittadino. Riconsegnata l'auto verso sera all'aeroporto, con un taxi ad un albergo ai bordi dell'aeroporto,naturalmente scassato ma decente, era lo stesso dove dormii con mia sorella Stefania e la Nadia nel 88 quando venimmo in auto dall'Italia via Grecia e trghetto fino ad Alessandria.

La mattina seguente sveglia prestissimo al sorgere del sole e dopo colazione, taxi fiat 1500 con le ruote alla tela e i sedili con le molle visibili, ci ha accompagnato a tre cilindri funzionanti e uno no fino ai 3 km di distanza all'aeroporto.

Erano in corso gli ultimi esperimenti francesi della bomba atomica a mururoa, c'era scritto sul giornale. L'airbus 300 alitalia, finalmente era arrivato,non vedevamo l'ora di partire, l'Egitto non è il massimo della vita, a parte quelle endemiche tipo le piramidi ecc. viverci, penso che sia meglio stare in galera in ItaliaUno steward, in volo parlando in stretto romano alla mia domanda di se l0alitalia cercava steward , mi ha risposto che se non avevo conoscenze di scordarmelo. Mah.!!!!




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