egitto www.born2travel.it

località: dabaa city, el alamein, alexandria, cairo, agiba, marsa matrouth
stato: egitto (eg)

Data inizio viaggio: mercoledì 1 novembre 2006
Data fine viaggio: mercoledì 29 novembre 2006

se vuoi saperne di più o vedere tutte le foto visita: www.born2travel.it

22. 11. 2006 El Alamein (Egitto)
Mattinata trascorsa in spiaggia tra freccette, tiro con l'arco, beach soccer, beach volley...
E' anche avvenuta la prima rivolta dei cosiddetti "prigionieri di Alcatraz", così è stato ribattezzato il villaggio visto che non ci danno l'opportunità di uscire, di visitare qualunque cosa, di fare nulla al di fuori del villaggio, se non con loro!
Dopo tanti diverbi e chiarimenti, finalmente, grazie a zia Anna, forse abbiamo raggiunto un compromesso e domani dovremmo andare ad Alessandria d'Egitto per i fatti nostri!
23. 11. 2006 Alessandria d'Egitto (Egitto)
Dopo tanti casini, siamo riusciti ad ottenere dal general manager del villaggio un pulmino con tanto di autista e body-guard per visitare Alessandria d'Egitto!
Questa città, in passato, porto molto importante è stata resa celebre per il famosissimo "faro", annoverato tra le sette meraviglie del mondo, ma che ora non esiste più!
Fondata da Alessandro Magno, Alessandria è la seconda più significativa e popolosa dell'intero Egitto dopo la capitale El Cairo e conta ben sei milioni di abitanti!
Pur essendo stata fondamentale nell'antichità, oggi, sembra non essere valorizzata più di tanto, infatti, oltre un misero gruppetto di turisti indo-canadesi che, essendo in crociera nel Mediterraneo, avevo deciso di fare un salto qui, non abbiamo incontrato altri turisti! Nemmeno venditori ambulanti di cartoline o di souvenirs, tranne uno di orologi falsi, che addirittura voleva vendermi un rolex taroccato al prezzo di 5 euro...
Nonostante questa sia la seconda volta che visito l'Egitto, posso affermare che per la prima volta volta mi son davvero sentito "dentro" ad una città egiziana! Lontano da ogni rotta turistica e immerso completamente nella loro vita di tutti i giorni! Circondato da tantissime ragazze "addobbate" del cosiddetto "hegheb" (il velo) che ci guardavano incuriosite, alcune più temerarie abbozzavano addirittura un sorriso o un: "Hello! How are you?" e scappavano via, mentre in sottofondo, dal minareto si sentivano le lamentose preghiere dei musulmani, quasi come un lavaggio del cervello, ogni 4 ore se ho capito bene, tutta la città era invasa da quelle "litanie"... La religione! Proprio quella religione così estremista ed intollerabile che uccide i suoi adepti facendoli immolare col miraggio di "promesse" che chissà se poi manterrà veramente...
Come son strani questi arabi, alle donne le considerano meno di niente, anche il nostro autista e il body-guard per ogni cosa si rivolgevano a me o a Jerry, le tre donne che erano con noi (mia zia, Claudia e Virgy) erano completamente invisibili ai loro occhi! Non esistevano! Ma io leggevo nei profondi sguardi dagli occhi scuri che incontravo lungo il mio cammino un desiderio di fuga, di evasione, di buttare via quel dannato velo e mostrarsi, com'e nella natura vanitosa delle donne.
Tornando al nostr0 "tour", abbiamo visitato la residenza estiva della famiglia reale, ora del Presidente Mubarak, un palazzo immerso nel verde ma nulla di che! Poi la moderna struttura che ospita la celebre Biblioteca di Alessandria ma che ora è diventato una specie di museo di arte moderna. Proprio lì siamo stati circondati da decine e decine di studentesse dai loro veli multicolori che, incuriosite da noi, s'avvicinavano e paradossalmente chiedevano di essere fotografate a loro volta! E' stato molto strano, non me lo sarei mai aspettato, pensavo che fossero schive sotto in questo caso, invece mi sbagliavo! Chissà, forse le generazioni future saranno diverse, più emancipate. Lo spero per loro! [Nick]: Ho ripreso con la videocamera, una ragazza egiziana che mi ha colpito, davvero carina col suo hagheb rosso... mi son fatto mandare un bacio mentre la filmavo e dopo un pò s'è presentata con alcune amiche ed una macchina fotografica in mano perchè voleva farsi fotografare con me! Me li aspettavo più chiusi...
Mi sbagliavo pure quando pensavo che nel mondo arabo non esistessero i McDonalds, e invece, eccotelo lì! Coinvolgo tutto il gruppetto e contro ogni aspettativa mangio il miglior McChicken Menu mai assaggiato! Mi colpisce positivamente sia la pulizia che la cortesia delle commesse, rigorosamente col velo!
Ma cambiamo decisamente argomento, come direbbe qualche giornalista, oggi, 23 novembre, è un giorno molto importante per la mia vita militare perchè giusto un anno fa, in data odierna, feci l'esame finale per il concorso per sottotenente e trovarmi nel Sacrario Militare di El Alamein è una coincidenza troppo particolare, proprio io che, in quanto vice capo corso, ci sarei dovuto andare come tradizione, durante il secondo anno d'accademia (ma proprio quell'anno fu annullato!) Ma eccomi qui lo stesso!
Il Sacrario ti avvolge completamente, nel silenzioso deserto egiziano è commovente vedere sventolare la nostra bandiera accanto a quella egiziana, e sembra che il vento "intoni il silenzio".
Mi viene in mente quella storia di eroi che con tanta passione studiai o il film che con tanto fervore colpì il mio cuore. Ho stampata ancora davanti agli occhi la frase del Generale delle truppe tedesche: Rommel che affermò: "Il soldato tedesco ha stupito il mondo. Il bersagliere italiano ha stupito il soldato tedesco". Questa e tante altre frasi lette in quel posto hanno riempito il mio cuore di orgoglio e commozione e mi hanno fatto sentire ancora di più fiero di essere un soldato italiano! W l'Italia. [Nick]: Che emozione! Ne valeva la pena venire fin qui... sono posti che fanno riflettere... il coraggio... l'onore... il sacrificio ma soprattutto l'amor patrio che ultimamente non sembra rientri nell'animo degli italiani o quanto meno di buona parte purtroppo...

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