per fortuna che c'è Abdul!

località: watamu, riserva di ngutuni, chyulu hills, gede
stato: kenya (ke)

Data inizio viaggio: martedì 4 gennaio 2011
Data fine viaggio: martedì 18 gennaio 2011

safari in Kenya con Abdul e Safari Kenya Top

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venerdì 7 gennaio 2011

Avevo da tempo l'intenzione di fare un viaggio in Kenya, ma non mi allettava l'idea di fare una vacanza in Africa per poi starmene chiusa in albergo e neanche avevo intenzione di prenotare tutte le escursioni tramite il tour operator che mi proponeva l'agenzia, perchè sicuramente avrei pagato molto di più per tutte le varie commissioni e non sapevo neanche bene come si sarebbero svolte. Per fortuna che una mia amica, che già era andata in Kenya, mi ha parlato di Abdul e della sua perfetta organizzazione! L'ho contattato tramite facebook (ancora non aveva il bellissimo sito www.safarikenyatop.com che ho visto online qualche giorno fa!), gli ho spiegato quanto durava la nostra vacanza e che cosa ci sarebbe piaciuto fare e lui ci ha consigliati al meglio! Ci ha spiegato bene cosa era meglio vedere prima e quanto tempo occorreva dedicare al safari, ma ci ha portati anche in una spiaggia bellissima, in giro per Watamu e a vedere le rovine della città di Gede! Non voleva che ci stancassimo troppo, ma è incredibile tutto quello che è riuscito a farci vedere durante la nostra vacanza! Ci ha davvero possibile goderci la vacanza, rilassarci e al tempo stesso apprezzare, con l’aiuto di uan guida esperta, l’Africa che ogni viaggiatore sogna di conoscere: un ambiente selvaggio da esplorare, spazi sconfinati, animali che si vedono solo nei documentari e anche un po' di relax.
Abbiamo volato con KLM e Martinair su Mombasa e da lì siamo stati condotti a Watamu, dove avevamo prenotato un hotel. Ci siamo ambientati per qualche giorno (altro che il freddo invernale del’Italia!) e già non vedevamo l’ora di cominciare il safari..
Il nostro safari durava quattro giorni (e tre notti). Il mio ragazzo e io non eravamo del tutto convinti dalla prospettive di fare tanti pernottamenti fuori dall’albergo, ma in realtà entrambi i campi (prima il Ngutuni Lodge e poi il Campi ya Kanzi, dove abbiamo passato due notti) si sono rivelati sistemazioni di lusso e non ci hanno fatto invidiare la nostra camera d’hotel.
Il primo giorno ci aspettava la Riserva di Ngutuni, una piccola riserva privata situata all’interno dello ben più grande parco dello Tsavo Est. Ci sono diverse ragioni per concedersi un safari a Ngutuni e siamo assolutamente d’accordo con Adbul, che ce l’ha proposto. In primo luogo è una meta molto particolare, apprezzata anche dai viaggiatori più esigenti, poiché offre la possibilità di effettuare i cosidetti “fuori pista” e anche il game drive notturno. La particolarità di questa riserva privata, infatti, è che non ci sono sentieri prestabiliti, è pertanto possibile inoltrarsi a proprio piacimento in mezzo al verde per seguire le tracce lasciate dai grandi felini. Il Ngutuni lodge è l’unico presente all’interno della riserva; come sfondo ha le spettacolari colline Sagala e si affaccia su una pozza d’acqua sempre illuminata presso cui abbiamo potuto osservare gli animali di notte. Sempre di notte, è stato possibile partecipare a un safari, in modo da poter vedere gli animali nel momento della caccia. Noi non lo sapevamo, ma questo è un privilegio raro: nel resto del Parco dello Tsavo e negli altri parchi nazionali è assolutamente proibito effettuare safari notturni. Durante la nostra permanenza siamo riusciti a vedere un'incredibile varietà di animali, compresi leoni, ghepardi, elefanti, bufali e giraffe.
A seguire, ci siamo recati nella riserva delle Chyulu Hills, che Abdul ci ha caldamente consigliato perché è fuori dai normali percorsi turistici. Come detto, abbiamo passato due notti al Campi ya Kanzi (significa 'Campo del tesoro nascosto' in lingua swahili), un esclusivo eco-lodge gestito con la strettissima collaborazione dei masai, dove si respira un’atmosfera fuori dallo spazio e dal tempo. Oltre alla bellezza delle Chyulu Hills, inoltre, la sistemazione offriva un panorama mozzafiato con vista davanti al Kilimanjaro!
Le Chulyu Hills sono situate all’interno di una riserva masai di 1100 kmq, adiacente ai parchi Tsavo ed Amboseli. Anche qui, come nella Riserva di Ngutuni, e a differenza dello Tsavo e di Amboseli, non ci sono sentieri fissi in terra battuta, ed è quindi possibile inoltrarsi in mezzo al verde.. e ed è stupendo fare fuori-pista nella savana! Inoltre, in questa riserva masai si può vivere anche l’esperienza di un safari a piedi oppure a cavallo, cosa che la prossimo volta mi piacerebbe assolutamente tentare, così come vorrei sorvolare il Kilimanjaro in aereo! Per questa volta ci è bastata l’esperienza esaltante di visitare gli autentici villaggi Masai non contaminati dal turismo di massa, fare colazione e cena nel bush. Ho scoperto che adoro il tè kenyano che ci portava sulla veranda il nostro assistente personale Maasai.. a volte mi pareva di essere Karen Blixen!
Abdul non si è limitato è proporci e guidarci nel safari. Si è preso cura di noi anche quando eravamo a Watamu, dove eravamo alloggiati. Ci ha proposto anche una gita a Gede, che si trova a pochi minuti da Watamu. Qui c’è una bellissima foresta di baobab e alberi di chinino in mezzo alla quale giocano simpatiche scimmiette che abitano tra le rovine di un’antica città araba. La storia di Gede è avvolta dal mistero: abbandonata senza un apparente motivo, viene considerata una “città fantasma”, su cui circolano numerose leggende e superstizioni.. a parte questo è considerato uno dei siti archeologici meglio conservati del Kenya. Gli scavi hanno portato alla luce i resti di case, palazzi e moschee.
Ci è stato proposto di fare anche un cosiddetto “safari blu”, sempre a breve distanza da Watamu, agli atolli di Mayungu, meglio noti come Sardegna 2. In pratica, un’intera giornata dedicata al mare, su una spiaggia talmente bianca da mozzare il fiato! Mi ricordava il tipico paesaggio che si vede nelle foto delle Maldive! Il paesaggio era infatti molto diverso da quello della costa di Watamu, che ha vari isolotti rocciosi raggiungibili a piedi con la bassa marea. Di fronte al villaggio di pescatori di Mayungu, invece, quando la marea si abbassa, emergono lingue di sabbia bianchissima dove prima c’era il mare. Siamo partiti dalla spiaggia di Watamu in barca la mattina presto, non più tardi delle otto e mezza. L’ imbarcazione aveva il fondo in vetro per osservare i pesci e un tettuccio prendisole. Ci sono state prestate anche le maschere col boccaglio per lo snorkeling, per godere al meglio dello straordinario spettacolo dato da miriadi di pesci che ci si avvicinavano. Quando è venuto il momento della bassa marea, poi, abbiamo raggiunto i bianchi atolli di sabbia dove abbiamo gustato gustare uno straordinario pranzo a base di aragosta, pesce fresco e gamberi appena pescati, cotti alla griglia direttamente in spiaggia!