"HOME SWEET HOME" TATA HAUS WATAMU

località: watamu
stato: kenya (ke)

Data inizio viaggio: lunedì 8 agosto 2011
Data fine viaggio: venerdì 26 agosto 2011


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FINALMENTE SI PARTE...TATA HAUS STO ARRIVANDO..

lunedì 8 agosto 2011

Il tanto atteso 8 agosto è arrivato, finalmente si torna in Kenya.
Sono le 7 del mattino quando io e Lela ci imbarchiamo sul volo Air France che ci porterà dapprima a Parigi e da lì raggiungeremo Nairobi con la Kenya Airways. In perfetto orario decolliamo e dopo 8 ore di volo raggiungiamo la nostra amata terra. Sono le 20.30. Sbrigate le formalità aeroportuali ci trasferiamo ai domestic flights.
Il mattino seguente, dopo una lunga notte in aeroporto, decolliamo per Mombasa, dove ci sta aspettando l’autista mandatomi dal mio “fratellone” Zucchero.
Lasciamo l’aeroporto e dopo nemmeno un ora di tragitto la stanchezza ha il sopravvento, mi addormento.
Sono felice, sempre, quando torno in quella terra a me tanto cara, che con i suoi colori, i suoi profumi, le sue contraddizioni, i meravigliosi tramonti, la sua gente, i sorrisi dei bambini ha rapito il mio cuore.
Siamo alle porte di WATAMU e all’improvviso mi risveglio…il cuore me lo diceva: finalmente sono arrivata.
“Home sweet home” è stata la sensazione che ho avuto appena mama Edith ha aperto il cancello di Tata Haus e con un forte e caloroso abbraccio mi ha dato il benvenuto nella sua splendida villa.
Di fronte a me la stupenda casa, circondata da un bellissimo e ben curato giardino, con piante e fiori tropicali. C’è pure la piscina e i lettini per crogiolarsi al caldo sole africano!!!! Di fianco alla villa sulla sinistra si trova la dependance dove alloggeremo noi.
Percorrendo un vialetto raggiungiamo un’ampia veranda dalla quale si può dominare tutto il giardino e questa sarà il fulcro della casa perché è lì che mangeremo ed è lì che sui comodissimi pili pili (divani) trascorreremo la maggior parte delle nostre serate, raccontandoci di noi, ascoltando i preziosi consigli di Edith e i suoi racconti di vita kenyota con la “compagnia” del drinketto e un ingrediente fondamentale: sempre tanta tanta allegria.
Edith ci fa accomodare e ci offre una bibita fresca e dopo averle raccontato del viaggio ci congediamo e ci ritiriamo nella nostra casetta per riposare un po’.
E’ tutto così meravigliosamente bello, mi sembra di vivere un sogno e invece no, è tutto vero, sono di nuovo a casa Kenya in questa bellissima casa che sento già come se fosse mia; tra poco riabbraccerò tutti gli amici e finalmente l’indomani i miei amati bimbi del GOF e il mio fratellone Zucchero.
Ricaricate le batterie dopo il pisolino e una bella doccia, io e Lela ci prepariamo per uscire. Conosciamo i nostri coinquilini, due coppie di Roma che ormai stanno per terminare il loro soggiorno con cui trascorreremo però piacevoli e divertenti serate.
Edith ci presenta il personale di servizio, Gilbert il cuoco; Kombe e Tatu e ci mostra il resto della casa.
La porta d’ingresso è bella e maestosa. Davanti a me un ampio e luminoso soggiorno arredato in modo semplice ed essenziale, naturalmente a tema Africa. Sulla destra e sulla sinistra si trovano due delle quattro camere; proseguendo entriamo in cucina dove già si sente il profumo della succulenta cenetta che Gilbert sta preparando per noi.
Saliamo al piano superiore dove troviamo le altre due camere e un meraviglioso terrazzo dove ci si può rilassare sdraiati sui pili-pili e godere della vista delle bellissime stellate africane. Le camere sono molto spaziose, tutte con bagno privato, letto con zanzariera e aria condizionata.
Non mi ci è voluto molto per ambientarmi ed affezionarmi subito ad Edith e i suoi ragazzi.
Devo dire che sono stata molto fortunata anche con i miei coinquilini che durante il soggiorno ho avuto modo di conoscere, Luca e Francesca, Fabrizio e Sabrina per i primi giorni; poi è arrivato l’uragano Simone, soprannominato Mylove; ed infine Ceridia, Morena e Patrizia, le famose sciroccate d’Abruzzo. Eravamo una gran bella “famiglia” e la nostra mama Edith ci ha viziato ogni giorno, a partire dall’ abbondante e deliziosa colazione, praparata da Gilbert: te, caffè, yogurt, fette biscottate, crepes, pane tostato, panini caldi fatti in casa, burro, marmellata e la più gettonata: la Nutella; non mancava mai un vassoio di frutta fresca locale!!!!!
Il pranzo difficilmente lo si consumava a casa, si usciva la mattina e si rincasava la sera per l’ora di cena. A parte qualche uscita nei ristoranti locali, alla fine ho cenato sempre lì a casa perché a Tata Haus si mangia meglio che in un hotel a cinque stelle. Tutte le sere un ricco menu:
Un primo (lasagne, crepes, spaghetti gamberetti e zucchine, spaghetti all’amatriciana con il guanciale portato da Roma dal nostro mitico Mylove e altro ancora…), un secondo di carne (comprata personalmente da Edith dal macellaio di fiducia che ho potuto visitare anch’io…), o di pesce (appena pescato e portato fresco la mattina dal mitico Takataka….), 3 contorni (carote, zucchine, cavolfiori, insalata mista, patate fritte, etc…), frutta o macedonia (mango, papaia, ananas, fruit passion, banane…), acqua, coca cola, aranciata, vino e caffè.
Molto premurosa e desiderosa di vederci felici e soddisfatti, Edith il menù lo accordava sempre con noi, tenendo conto delle nostre preferenze e/o intolleranze ad un cibo piuttosto che ad un altro. Non mancava mai una volta la settimana la cena africana con il favoloso chapati preparato apposta per noi da Tatu. E che dire della serata aragosta?????? E la pizza?????? Insomma per noi italiani amanti del buon cibo anche lontani da casa, questo mi sembra un ottimo motivo per scegliere Tata Haus!!!!
Ma il cibo non è stato il principale motivo per cui la mia vacanza a Tata Haus è stata così speciale.
Il calore e l’atmosfera famigliare; la gentilezza, la disponibilità e la simpatia dei ragazzi di Edith; ma soprattutto l’affetto e l’amicizia che Mamy (così chiamavo Edith) mi ha dato durante la mia permanenza facendomi sentire non un’ospite ma una di famiglia…ed è nel mio cuore il ricordo di lei e del mio splendido soggiorno a Tata Haus.

Al mio rientro in Italia ho deciso di aprire un gruppo in Facebook “Tata Haus WATAMU – Mama Edith” con lo scopo di raccogliere le testimonianze di tutti gli ospiti che hanno avuto modo di soggiornare a Tata Haus e credetemi…sono sempre più numerosi.
Al di là dell’elogio per la bella casa, l’ottimo servizio, la pulizia, il buon cibo la testimonianza più ricorrente è il grande affetto che tutte le persone nutrono per mama Edith...perchè lei è come l’Africa…..ti rapisce il cuore.

Vi suggerisco di visitare anche il nuovo sito www.tatahaus.com dove avete la possibilità di leggere un po’ di info e testimonianze e mandare richiesta prezzi e disponibilità……Mi raccomando Edith vi aspetta numerosi!!