Mal d'Africa alla SECONDA!!!!!

località: watamu, malindi, tzavo est, mombasa
regione: http://www.facebook.com/photo.php?fbid=10150127502583203&set=t.1449464120#!/pages/dida-porta-benekar
stato: kenya (ke)

Data inizio viaggio: sabato 11 dicembre 2010
Data fine viaggio: mercoledì 22 dicembre 2010

Eccomi qua…..a distanza di tre anni mi ritrovo di nuovo qui, a scrivere la mia avventura africana. Per me non è un viaggio, è come andare a trovare dei parenti che stanno lontani.
Questa volta sono partita con mia sorella, per lei era la prima volta in Africa.
Siamo partite con un volo che ci ha fatto fare scalo ad Amsterdam, un po’ contraddittoria come cosa ma abbiamo risparmiato diversi soldi, rispetto alla tratta con scalo ad AdidSabebah. Questa volta non mi sono voluta affidare al villaggio turistico, troppo per famiglie, troppo viaggio organizzato….non fa per me, e poi io ritorno praticamente a casa mia!
Al nostro arrivo a MOMBASA, dopo quasi 14 ore volo, c’era Duna ad aspettarci. Aveva un cartello con su scritto -Federica e Elisa-. Carichiamo le valige in macchina, non credevo ai miei occhi ero di nuovo in Kenya!!!!!!Finalmente dirette verso WATAMU!
Durante il viaggio ho avuto per tutto il tempo gli occhi sbarrati, e continuavo a fotografare tutto. Tutte scene già immortalate per la maggior parte, ma che per troppo tempo ai miei occhi mancavano!
Dopo circa un’ora e mezzo di macchina inizio a riconoscere Ghede e Timboni, finalmente si gira per WATAMU. Duna si ferma di fronte al supermercato di Mama Lucy. Proprio li accanto, Fabrizio e Francesca, due miei cari amici hanno da pochissimo aperto un delizioso ristorantino. Scendo dalla macchina, ho tutti i vestiti incollati addosso dal caldo, sono ancora incredula, mi tremano le gambe, quando vedo corrermi incontro Francesca che mi abbraccia! Mi guardo intorno, e vedo matatu, tuc tuc, persone che passano avanti e indietro, bambini scalzi, le donne con i parei colorati!Sono arrivata a casa!
Posiamo le valige nel residence che è subito attaccato al ristorante, il NEW PARADISE. Si tratta di un graziosissimo, complesso di villette immerse nel verde. Il nostro è un miniappartamento in un piano rialzato, che si affaccia sulla strada. L’appartamento è composto da una grande terrazza con sala e cucinotto, all’interno c’è la camera matrimoniale con il letto a baldacchino e un ampio bagno.
Mi do’ una rinfrescata veloce, non vedo l’ora di scendere giù per conoscere i ragazzi che lavorano al MAMI BAR, e per vedere chi mi è venuto a trovare. Di sotto avevo una bella sorpresa che mi attendeva!!!!....Dida e Salim, erano dentro al ristorante che mi aspettavano. Quando li ho visti non ci credevo, mi sembrava di essere in un sogno. Era da tre anni che non li vedevo, li avevo lasciati all’uscita dell’Aquarius e ora erano lì ad aspettarmi. Gli sono corsa incontro, un grande abbraccio, non volevo lasciarli più!...finalmente, il cuore va a mille! Gli presento mia sorella, loro mi guardano increduli come io guardo loro, di nuovo tutti insieme!
Dida e Salim, sono i due beachboys che ho conosciuto grazie a Francesca e Fabrizio. Sono le mie due bodyguard, non mi lasceranno per tutto il viaggio, io li considero come fratelli. Durante questi anni ci siamo sempre sentiti, con sms, telefonate, internet e grazie al bene che ci vogliamo.
Pranziamo e dopo un po’ ci avviamo per le spiagge di WATAMU.
Anche quest’anno mi affido a loro per le escursioni, e dopo un po’ di sano relax ci mettiamo d’accordo sull’acquisto del pacchetto delle escursioni. TZAVO EST 2 gg, safari blu, MALINDI mezza giornata e visita alla spiaggia di Garoda.
Il safari è una meraviglia, vediamo tutti gli animali. Mia sorella praticamente rimane a bocca aperta. Il Voi Lodge, l’albergo dentro la savana, è molto accogliente, pulito, si mangia bene e la sera ceniamo ammirando gli elefanti che vengono a farsi il bagno nella laghetto di fronte. Da non perdere!

Il resto dei giorni vanno veloci, durante le giornate passate tra le vie di WATAMU e sulle sue spiagge, incontro molte delle persone che avevo conosciuto qualche anno fa. Incredibile come queste persone abbiano la capacità di riconoscerti e ricordarsi di te. Ecco cosi mi sento a casa…….rincontro tutti i beachboys tra cui Calamaro, il più simpatico(conosce tutte le canzoni italiane, è una forza); Bubu, il mio amico sordomuto, è una gioia vedere che stia bene e grazie a qualche lavoretto se la sappia cavare. Questo è WATAMU!Rincontro anche Renson, un ragazzo che tre anni prima lavorava all’Aquariues Beach Resort come guardia. Quando l’ho conosciuto parlava pochissimo italiano, ora ha studiato e lo parla perfettamente. Ora fa anche lui il beachboy insieme a Michael. Decido con loro di fare una escursione che non avevo mai fatto. Isola di Robinson e spiaggia dorata, Che Shale. Mi sono trovata da dio. Bravi, entrambi disponibile e puntuali.
Partenza la mattina alle ore 9,00 da WATAMU. Avevano noleggiato una macchina per andare alla spiaggia dorata che si trova dopo MALINDI. Arrivati a Che Shale, lo scenario è veramente bello. Entriamo in un bar ristorante sulla spiaggia veramente caratteristico, tutto fatto di makuti e con pavimenti di foglia di banano. La spiaggia è una favola. Sembra di essere immersi nelle pepite d’oro ed è veramente bello vedere i giochi di colori all’interno dell’acqua. Il mare non è bellissimo, perché la sabbia è più scura rispetto a quella di WATAMU, ma ne evale la pena credetemi. Dopo una breve passeggiata ci dirigiamo verso l’Isola di Robinson, dove ci sarà una canoa ad attenderci.
Arrivate sull’isola, dopo un breve tragitto sulla canoa, facciamo un bel bagno nell’acqua trasparente dell’isola e poi ci prepariamo per il pranzo. Il menù era favoloso. Abbiamo iniziato con delle vongole gratinate con il cocco e ostriche; granchio alla griglia; insalata; gamberoni con lo zafferano; riso al cocco con la cernia; frutta, caffè. Vi basta?....siamo tornate rotolando!

Gli altri giorni sono passati, tra le spiagge di WATAMU, MALINDI e Timboni. Come tre anni fa, mi sono fatta portare da Dida e Salim a consegnare un po’ di penne e quaderni, per le vie di Timboni. A piedi, scortata dalle mie fedeli guardie ho fatto un giro tra le capanne più povere. Anche questo è un giro che merita fare, potete vedere le capanne di fango, come viene fatto il vino di cocco e poi vedrete un po’ di Africa vera, come dice Dida.

CONSIGLI UTILI: contrattate qualsiasi prezzo; non fatevi allarmare dall’insistenza iniziale della gente e soprattutto dei beachboys. Primo non vi mangiano, fanno in quel modo solo perché chi prima arriva prima alloggia( nel senso che vivono grazie alla vendita delle escursioni e non possono perdere tempo a farsi rubare i clienti); dal momento in cui capiscono che siete già stati accalappiati da uno di loro vi lasceranno in pace e vi saluteranno come se niente fosse.

Chiedete sempre il permesso prima di fare fotografie.

Per l’escursione di Ghede. Si paga il biglietto extra. Sono 5 euro( 500 scellini kenioti circa), all’ingresso ci sarà una guida che vi accompagnerà. Assicuratevi che sia una guida autorizzata, cioè che lavora all’interno del parco. Specificate alla tale guida, che avete pagato il biglietto e che non intendete( a meno che non vogliate) lasciare una mancia obbligatoria, visto che avete già pagato il biglietto. Non vi fidate di una certa Rebecca, a me mi ha accompagnato facendo la simpatica e l’amica per tutto il tour, e alla fine mi voleva costringere a darle una mancia di 10 euro. Mi sono un po’ spaventata, ma hakuna matata!

ANDATE A MANGIARE AL MAMI BAR, si mangia dell'ottima cucina africana. Da non perdere il riso al cocco con il polpo, e il riso con il filetto....e perchè non una buonissima pizza!
Per ultimo ma non per ordine di importanza ATTENTI AL MAL D’AFRICA!
Spero che il mio racconto vi abbia fatto voglia di partire per questa terra meravigliosa. Se avete bisogno di chiarimenti o se volete contattare questi ragazzi basta che mi facciate sapere.Lascio qui la mia e-mail fedesoli@gmail.com e il numero di Dida +254714498074

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