Il Madagascar di Daniele Somenzi

stato: madagascar (mg)

Data inizio viaggio: sabato 1 gennaio 2000
Data fine viaggio: sabato 1 gennaio 2000

Madagascar e mauritius marzo 2008

Viaggio fatto con Marco meneghini, mio compagno di viaggio casuale,solo 3 viaggi fatti con lui, ma questo in Madagascar proprio un ultimo minuto.Per lui un'evasione per dimenticare.

Partiti da Malpensa con boeing 767 di air Italy, con scalo a Fiumicino per imbarcare altri passeggeri, tirata unica fino al Madagascar a Nosy be dove siamo arrivati la mattina seguente,poi l'aereo andava alle Mauritius.

I sedili sul boeing 767 ex britannia,non sono molto reclinabili,e non hanno i poggia guance regolabili, di conseguenza, ho dormito male anche se come ogni volta mi sono messo i tappini alle orecchie e il paraocchi per il buio.

questo è il mio 553 esimo volo di linea,le hostes hanno un ber vestito, gonna verde e camicetta bianca e cappellino rosso, come la bandiera italiana.

All'arrivo,scendiamo dalla scaletta sulla pista,l'aereo più grande che atterra in questo piccolo aeroporto, è proprio il nostro.Il primo impatto, è con il clima, caldo umido, tipico dei posti tropicali dove c'è anche il rischio di prendere la malaria, infatti mi sono preso il lariam prima di partire,

Marco parla il francese madre lingua, dunque faccio parlare lui visto che qui si parla il francese. saliamo su un taxi e ci facciamo portare in alcuni alberghi, il primo è troppo bello e caro per noi, l'isola di Nosy be, poi, scopriamo che di tutto il Madagascar è il posto + caro.

Il taxista si ferma e ci mostra un bellissimo camaleonte verde, cosi grosso non lo avevo mai viato , quel biricchino con quegli occhietti da furbetto che vanno qua e là.

Alla fine troviamo ai bordi della spiaggia una specie di pensioncina.60€ la doppia, mica tanto a buon mercato. ma siamo stufi di cercare e il posto ci piace. ha anche la tv satellitare che mi permette di vedere il GP di formula 1.

La nostra stanza ha l'aria condizionata, si sta bene quando è accesa, un po meno quando nel cuore della notte, non si sa perche, si spegneva e l'umidità ci faceva svegliare.

Troviamo Klark una guida locale parlante italiano, il quale ci organizza un po i successivi giorni con varie escursioni.

La prima, è stata il giorno a seguire, con una barca ci ha portato nell'isoletta di Nosy comba dove abbiamo visto i lemuri serpenti e tartarughe. Ma che simpatici che sono i lemuri, mi sono venuti anche sulla spalla a mangiare una banana che avevo in mano.

Poi ci siamo spostati su un'altra isoletta dove abbiamo fatto il bagno e un'escursione al locale faro. I pipistrelli da un kg facevano bella mostra di se, sembravano dei boeing 747, volavano alla ricerca di un frutto da mangiare.

Abbiamo mangiato con un'altro gruppetto di turisti tutti perterra, delle leccornie locali a base di pesce e frutta. Tornati all'isola principale di Nosy be col solito motoscafo, organizziamo una gita di 3 giorni e 2 notti In Madagascar terra ferma nel parco nazionale e poi su fino a Diego suarez.

Il giorno dopo lasciamo l'albergo e partiamo io Marco con la guida Klarc, alla volta del porto della brutta cittadina locale. Un motoscafo veloce ci porta in 20 minuti alla terra ferma, Dove ci aspetta un 4x4 con autista che rimane con noi per tutto il tempo. La strada è subito disgraziata, sballottamenti a go go per una ventina di km, questo per antipasto, chissà poi. Invece arrivati alla statale asfaltata,l e cose sono migliorate. Da li a poco siamo arrivati al parco nazionale, dove finalmente siamo scesi dall'auto abbiamo pranzato il un locale ristorantino mini, e poi siamo entrati a piedi. Il caldo sotto il sole molto forte ma nella foresta si stava bene. ASvvistiamo un lemure notturno in un buco dentro un'albero. ci fissava con 2 occhi grandi.I camaleonti sono tanti, anche i serpenti, da lontano anche un gruppo di lemuri selvatici. La guida ci porta anche in un posto con un grande buco dove scompare un fiume nelle viscere della terra ma solo quando piove forte, poi un'altro suggestivo panorama lunare pieno di rocce fatte apunta impossibile camminarci sopra, I locali su quel luogo hanno inventato tante leggende.

Ripartiamo per arrivare a Diegosuarez dove pernotteremo 2 notti.

$ passi apiedi in città, naturalmente si parla di una cittadina africana con poche auto francesi molto vecchie e negozietti gestiti da cinesi. Loro come i ristoranti italiani, sono ovunque nel mondo esattamente come le cornacchie.

Il programma del giorno dopo era molto allettante.In porto era arrivata una nave da crociera italiana, La costa marina che ha scaricato decine di turisti italiani in città e anche all'escursione che ci accingevamo a fare. Alla spiaggia con una barca di legno, sotto il sole e la bassa marea, fino dalla parte di là del fiume dove siamo scesi e abbiamo camminato per un km tra il verde,per poi passare dall'atra parte dove un'altra barca di una ventina di persone ci attendeva per portarci all'isoletta piu in là nell'oceano indiano. Li ci siamo messi a debita distanza dagli italiani della Costa marina e abbiamo mangiato il pesce alla griglia pescato con la fiocina mentre arrivavamo.

Il bagno in mare è stato un sollievo al caldo. spiaggia e sole. finche nel pomeriggio quando la marea era alta. siamo partiti per il ritorno, purtroppo un acquazzone ci ha investiti, e io temevo per la mia telecamera, non certo di bagnarmi allora mi sono incastrato sotto nel davanti della barca incastrato nell'unico posto asciutto.

che avventura.

In albergo una bella doccia e pronti a fare 2 passi e una partita a biliardo prima di andare dormire.

Ripartiamo per il ritorno verso Nosy be a 400 km da Diego suarez che raggiungiamo nel pomeriggio schivando qua e la sulla strada i camaleonti. Solita barchetta e chi troviamo in rada? ancora la Costa marina, che durante la notte si era spostata lì.

Io e marco allora torniamo al solito albergo e decidiamo di passare i rimanenti due giorni, quelli di pasqua, affittando due moto 125, che ci hanno permesso di vedere in lungo e in largo l'isola. Siamo andati anche al villaggio alpitour dove erano internati tutti gli italiani che erano sul nostro volo.



Il giorno di Pasqua la spiaggia antistante al nostro albergo si riempie di neri provenienti da ogni dove, un giorno per fare nuove conoscenze, camminano su e giu per la spiaggia lunga 2 km, fin che verso sera lìalta merea li ha spinti via.

Le due borse piene di cose usate portate dall'italia da regalare o scambiare con i locali, sono ora trasformate in piccoli souvenirs che ho portato a casa.

L'aereo della Air Italy era puntuale, chiediamo di poter scendere a Fiumicino anzi che a Malpensa da dove eravamo partiti, per marco che abita a Grosseto è meglio e anche per me che cosi ho risparmiato un'altro trasferimento da Roma a Milano epoi sarebbe stato troppo tardi per prendere il treno per Il cinquale.

ciao









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