sosta a Guadalupa

località: pointe a pitre, carbet
stato: guadalupia (gp)

Data inizio viaggio: sabato 11 gennaio 2003
Data fine viaggio: sabato 11 gennaio 2003

Sono stato due volte nell'arco di una settimana nell'isola di Guadalupa, la prima per il trasferimento dall'aereoporto al porto e la seconda per una breve visita prima di riprendere l'aereo. L'isola dà il nome a un dipartimento francese d'oltremare per cui qui tecnicamente non solo siamo in Francia ma anche in Comunità Europea e area Euro come dimostra la valuta circolante. Del resto tra le terre caraibiche visitate questa è quella che architettonicamente si avvicina maggiormente al nostro continente. In realtà Guadalupa da cui dipendono alcune isole minori è formata da due isole separate da uno stretto canale: Grande Terre e Basse Terre. Se durante la prima sosta siamo rimasti a Grande Terre e precisamente a pointe a pitre che è la città più importante del Dipartimento d'Oltremare, nella seconda sosta ci siamo spinti, attraversando il canale, su Basse Terre. Con la mia compagna di viaggio e una coppia di amici conosciuta in crocera abbiamo preso un moderno taxi, ovviamente con targa igorosamente francese e siamo andati a sud percorrendo un ampia e comodissima strada. Il nostro tour è proseguito lungo una stradina di montagna che si inerpicava con sali e scendi tra la verde foresta tropicale fino ad un parcheggio dal quale è iniziata la nostra breve escursione verso la cascata del carbet. La marcia di avvicinamento alla cascata ha consentito di ammirare la folta vegetazione prima di offrirci la spettacolare veduta dell'acqua che rigogliosamente precipita dalla montagna. Effettuata l'escursione in un ora circa abbiamo ripreso il taxi che ci ha ricondotto a pointe a pitre su Grande Terre, non al porto da dove eravamo partiti ma all'aereoporto.

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