Tibet: il tetto del mondo

località: zhangmu, nyalam, tingri, lhatse, shigatse, gyantse, yamdrok tzo, lhasa, drepung, sera
regione: tibet
stato: cina (cn)

Data inizio viaggio: sabato 9 ottobre 2004
Data fine viaggio: sabato 16 ottobre 2004

Il Tibet è la terra dai forti contrasti religiosi, politici e naturalistici. Siamo rimasti incantati dallo splendore della natura, e senza parole di fronte alla maestosità dell’Everest, ma ne abbiamo patito fisicamente la sua forza devastante. Ci siano ammutoliti al canto/preghiera di un monaco solitario, ma siamo rimasti perplessi di fronte alla quantità di denaro che gli stessi maneggiano con cura “bancaria”. Siamo stati avvicinati da bambini tibetani bellissimi, taciturni ed avidi di cioccolata con le loro bottiglie vuote di plastica sotto il braccio che non cederebbero nemmeno sotto ricatto (DVD ha provato il baratto senza successo!). Siamo stati avvicinati da adulti incuriositi da individui (noi) vestiti goffamente monomarca intenti a fotografare l’impossibile. Questi tibetani fisicamente induriti dal sole ci sono apparsi come rappresentanti e testimoni reali, loro malgrado, di un popolo che nel silenzio e nell’indifferenza di tutti stà via via scomparendo. Abbiamo poi incrociato militari cinesi nelle loro divise troppo lunghe di manica controllare zelantemente i passaporti e ricordare, in modo fisico ma silente, che la terra che ci stava ospitando si chiama Cina. Abbiamo infine visto un Potala immenso, ma tristemente schiacciato sotto il peso politico delle sue vicende.
Malgrado questi forti contrasti il Tibet non può essere tralasciato e tantomeno dimenticato e noi siamo ben felici di non averlo fatto.

Tashi dele

NOTA: il viaggio è preceduto dal NEPAL e prosegue in NEPAL "La valle degli dei".


NOTA: il viaggio è preceduto dal Nepal e prosegue in Nepal.

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