Jiangsu

località: suzhou
regione: jiangsu
stato: cina (cn)

Data inizio viaggio: giovedì 10 marzo 1983
Data fine viaggio: giovedì 10 marzo 1983

Giunto nella Provincia di Jiangsu come tappa di un ampio tour in Cina in compagnia di 4 amici ed altre 5 persone per un totale di 9 compagni di viaggio. Insieme a noi fin da Pechino il giovane responsabile cinese del gruppo che chiamiamo convenzionalmente Franco e la guida di Shanghai, una ragazza che ci accompagna anche in questa Provincia. Entriamo nello Jiangsu via terra con il microbus con cui siamo partiti dal nostro Hotel di Shanghai. (Per le altre tappe del Tour in Cina vedere itinerari relativi)

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Suzhou

giovedì 10 marzo 1983

Arriviamo in mattinata a Suzhou con il microbus a nostra disposizione dopo circa un ora di viaggio da Shanghai. Siamo nella Provincia di Jiangsu ma distanti dal capoluogo Nanchino molto più a ovest. Suzhou è famosa per le sue dimore i cui giardini sono il prototipo per tutte le aree verdi della Cina classica. Scendiamo nei pressi dello stretto canale che costeggia il centro storico solcato da piccole imbarcazioni per turisti. Sul canale si affacciano case decadenti che rendono l'ambiente gradevole. Un preludio per il primo giardino che visitiamo, quello dell'Umile Amministratore. Non capisco sinceramente perchè questo antico funzionario fosse umile visto che la sua dimora era piuttosto bella. Subito dopo visitiamo un'altro dei numerosi giardini della città, quello del Maestro delle Reti che offre scorci su un laghetto davvero romantico. Entrambi i giardini sono molto interessanti nonostante non sia il periodo delle fioriture nè quello dei colori autunnali. E'evidente che in Inverno questi luoghi perdono gran parte del loro fascino ma rimane comunque la grazia delle architetture, le piccole pagode, le finte rocce, i bonsai e i ponticelli a zig zag. In Cina i ponti più belli hanno un andamento irregolare perchè sono costruiti con la tecnica del Feng Shui secondo la quale in questo modo scaccerebbero gli spiriti maligni. L'elemento principale di questi giardini è l'acqua sotto forma di laghetti e torrenti artificiali che rendono l'insieme molto romantico. Passeggiando sembra quasi di essere in un paesaggio dipinto sulla ceramica come quelli che ieri abbiamo visto nel Museo di Shanghai. Facciamo una breve passeggiata negli stretti vicoli della vecchia Suzhou tra bancarelle e negozietti di cianfrusaglie poi saliamo sul microbus che ci porta alla fabbrica di seta. Oltre che per i giardini qui realizzati in epoca Ming e Quing la città è celebre per la seta. Pranziamo nella spartana mensa della fabbrica, il pasto non è un granchè ma Franco, il nostro responsabile cinese, ci regala una bottiglia di vino e la torta per festeggiare il compleanno di una nostra compagna di viaggio. Visitiamo poi la fabbrica in cui possiamo assistere a tutto il ciclo produttivo della seta, dall'estrazione del filo dal baco alla creazione del "tessuto". La visita è molto interessante, non assistiamo solo passivamente ma veniamo resi partecipi della lavorazione. Ci portano poi nelle grandi sale espositive dove si può trovare tutto ciò che è possibile produrre in seta: vestiti, coperte, lenzuola, borse, cravatte ecc. Scopriamo che della seta non viene buttato nulla visto che lo scarto è utilizzato al posto delle piume per riempire i "piumini". I prezzi sono ovviamente inferiori a quelli italiani, la qualità è garantita e anch'io mi sforzo a comprare qualcosa. Da qui andiamo alla collina della Tigre per vedere la Pagoda Inclinata, una specie di Torre di Pisa cinese che pende da una parte. Ci si arriva salendo questo colle su cui si trovano pure antichi resti archeologici a testimonianza della millenaria storia di Suzhou. E' la nostra ultima visita in Cina, da qui prendiamo la strada per la Provincia di Shanghai e per l'aereoporto internazionale da cui rientreremo a casa (Vedi itinerario Shanghai).