filippine by www.born2travel.it

regione: panglao, cebu, tagbilaran
stato: filippine (ph)

Data inizio viaggio: giovedì 1 marzo 2012
Data fine viaggio: mercoledì 14 marzo 2012

se vuoi saperne di più o vedere tutte le foto visita: www.born2travel.it


09.03.2012 Cebu (Filippine)

Dopo una nottata nel Budget Terminal dell’aeroporto di Singapore, in tre ore e 20 di volo, con la Tiger Airways, giungiamo a Cebu: siamo nelle Filippine.
Questa tappa, decisa strada facendo, mi entusiasmava tanto proprio perché inaspettata e non studiata in Italia.

Tutte le persone incontrate durante il nostro lungo viaggio ci hanno raccomandato di non fidarsi di nessuno e di stare attenti ai tassisti, ai ragazzini per strada, ai borseggiatori, alle varie zone della città… e noi, per tutta risposta, dopo il passaggio fino in centro da Siarika, una tipa conosciuta in aeroporto e dopo aver trovato uno squallido alberghetto (Cebu Guesthouse), prendiamo subito un “jeepney” (tipico bus locale), direzione S.Toninho e Pier 1 per comprare il biglietto del traghetto di domani per Tagibilaran.

Ovunque in giro si vedono uomini armati, camionette coi vetri anti-proiettili e uomini della sicurezza con grossi fucili agli ingressi di quasi tutti i negozi, persino dei fast food!
Dove siamo finiti?

Rientriamo a piedi in hotel, giusto per assaporare un po’ più da vicino questa nuova realtà e poi, si sa, così ne succedono di cose…

Difatti: poche centinaia di metri dal Forte di San Pedro ci imbattiamo in una folla da stadio pronta per assistere alla celebrazione della santa messa. Impressionante!
Lo scenario è suggestivo, un po’ meno le cose che vediamo: sporcizia, gente losca, barboni, senzatetto anche se, in mezzo a tutto ciò, ci sono gli sguardi ed i sorrisi delle tante belle persone che abbiamo incrociato lungo il nostro cammino.


10.03.2012 Panglao (Filippine)

Finalmente in paradiso!
Dopo una notte travagliata trascorsa insonne lottando con scarafaggi e ratti, in due ore di traghetto approdiamo a Tagbilaran, nell’Isola di Bohol.

[Stefania]: “Dal porto di Tagbilaran, in 35 minuti di taxi raggiungiamo il nostro piccolo paradiso dove trascorreremo 6 giorni in completo relax.
Non potevamo trovare un posto migliore per concludere questo meraviglioso viaggio.
La nostra capanna è curata nei minimi dettagli e a soli 200 metri dalla spiaggia di Alona.

Percorriamo una stradina sterrata con ai lati le tipiche casette di paglia intrecciata su palafitte, un gruppetto di bimbi ci segue curiosi…
Pochi metri e ci troviamo avvolti da palme verdissime; sotto ai nostri piedi: sabbia bianca e fine come farina.

Ci fermiamo a mangiare in una locanda sulla spiaggia dove con pochi pesos gustiamo dell’ottimo pesce!
Il sole è caldo, il mare cristallino, un dolce venticello, i paguri, il cocco, la bancarelle del pesce… Noi!
Ritornati in albergo andiamo a fare un tuffo in piscina: sì, abbiamo anche la piscina, e dopo una cenetta in un ristorantino tipico filippino finiamo la serata a giocare a biliardo nel patio della nostra guest house!”



11.03.2012 Panglao (Filippine)

“Quando piove a dirotto - mi hanno insegnato agli SCOUTS - mettetevi in costume da bagno per evitare di bagnare tutti i vostri panni!”
Detto fatto… non contenti, quando ha cominciato a piovere a dirotto, mentre tutti scappavano via dalla spiaggia, noi ci siamo tuffati in quel mare paradisiaco per vivere uno dei momenti più cari dell’intero viaggio!

[Stefania]: “Abbiamo costruito un pupazzetto di sabbia con occhi di conchiglia, orecchie e bocca di corallo e capelli di alghe verdi!”



12.03.2012 Panglao (Filippine)

Partiamo alle 05.30 del mattino a bordo di una tipica imbarcazione filippina alla volta di un’area nel bel mezzo del Mar di Bohol, conosciuta dai pescatori, dove all’alba i delfini si ritrovano per nutrirsi…

Mentre navighiamo abbiamo la fortuna di assistere all’ennesimo spettacolo che Madre Natura ci dona quotidianamente: una palla dorata che piano piano e solennemente si alza verso l’alto illuminando tutto ciò che incontra!

Improvvisamente vediamo un enorme branco di delfini che salta e si rituffa felice in quelle acque limpide! Che grandi animali! Li assimilo sempre agli uccelli per quella sensazione di libertà che solo loro riescono a trasmettere.

Riempiti gli occhi ed il cuore si salpa di nuovo verso l’Isola di Balicasag.
Mentre ci avvicinavamo alla costa rimanevo sempre più colpito dalla trasparenza dell’acqua! Facciamo snorkeling semplicemente sporgendoci dalla nostra barca.

Toccata terra, su una spiaggia formata solo da pezzettini di corallo, ci imbarchiamo nuovamente, armati di maschere e tubi, a bordo di una canoa in legno a remi per far snorkeling a largo!

Quando ci immergiamo in quelle acque tropicali avvertiamo quasi la sensazione di essere all’interno di un documentario sulla vita in fondo al mare o addirittura in un acquario.
Pesci di ogni dimensione, colore e forma nuotano beati tra grandi coralli e alghe colorate quando improvvisamente tutto diventa blu notte: comincia l’immenso!

Che esperienza indimenticabile accarezzare questo mondo così intrigante, nuotando mano nella mano e comunicando, a gesti, ad ogni entusiasmante incontro.

Virgin Island… il nome già dice tutto. Rimaniamo per qualche minuto letteralmente a bocca aperta ad ammirare questo spettacolo talmente bello da sembrare artificiale!
L’isoletta è formata da una striscia di sabbia bianca di 200 metri che emergeva per poche ore al giorno in base alle maree. Mai vista una cosa simile!

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