Hong Kong by www.born2travel.it

località: hong kong, kowloon, mong hok, lantau, new territories
stato: hong kong (hk)

Data inizio viaggio: sabato 1 novembre 2008
Data fine viaggio: martedì 25 novembre 2008

se vuoi saperne di più o vedere tutte le foto visita: www.born2travel.it

14. 11. 2008 Kowloon (Hong kong)

Sette ore di volo ci hanno portato all’estremità del mondo asiatico…


Che risveglio! E’ stato in quel momento, mentre sorvolavamo gli innumerevoli grattacieli di questa “città-stato”, che ho realizzato dov’eravamo veramente! Atterrati c’erano al parcheggio aerei di tutto l’Oriente ed Oceania: Air China, Japan Airlines, Quantas, Air New Zeland, Dragonair, Macau Airways… Siamo ad un passo dalla Malesia, Filippine, Indonesia, Cina, Australia…

Siamo nell’ex colonia britannica… E proprio da quest’ultimi hanno ereditato gli autobus a due piani, la guida a sinistra… La Regina Elisabetta II rimane però solo un lontano ricordo da rintracciare in qualche vecchio centesimo di dollaro di Hong kong

Il primo impatto è stato molto pittoresco… Maestosi grattacieli che s’ergevano dappertutto, alcuni erano dei veri e propri alveari umani, si intravedevano centinaia e centinaia di piccole finestrelle, quasi come e fossero delle celle che bucavano quegli immensi palazzoni…

Camminando lungo la famosa Nathan Road, sembrava di essere in una Edimburgo asiatica, se invece ti intrufolavi in uno dei tanti vicoletti allora improvvisamente si materializzava una Vietnam cinese, centinaia di bancarelle che vendevano dalle più inutili cianfrusaglie alle copie delle migliori marche di tutto…

Che impressione quelle grandi strade piene di migliaia di ragazzini che camminavano, chiacchieravano, sghignazzavano, ridevano e facevano casino ovunque…
Il silenzio non esisteva e si sentiva solo un perpetuo brusio di sottofondo che alla fine diventava assordante!

Come ci aspettavamo c’erano migliaia di negozietti che vendevano articoli tecnologici all’avanguardia e quando abbiamo chiesto se avevano una memoria da un Giga per una macchina fotografica si son messi a ridere guardandoci come dei cavernicoli: “Al massimo, la più piccola è da 4 Giga!

15. 11. 2008 Hong kong Island (Hong kong)

Quando si viaggia sembra che le giornate non finiscano mai! Esci di prima mattina, un po’ assonnato, e ritorni a tarda sera, spesso per una veloce doccia per poi uscire di nuovo!

Io e Nick ci divertiamo e ce la spassiamo ovunque, anche posti anonimi come Doha possono lasciare spazio a bei ricordi, figuriamoci una città che non dorme mai come Hong kong!

La giornata odierna, full immersion nella frenetica vita del posto, comincia con la visita al Tempio Tin Hau. Profumi intensi, colori forti, l’incenso che ti avvolgeva, la frutta offerta alle divinità…

Osservavo quelle donne anziane che accendevano bastoncini di incenso e pregavano… pregavano… e ci credevano! Io, come al solito, me ne stavo in disparte, pensieroso, meravigliandomi di quanto fosse strano il mondo…
Qualche giorno prima a Doha vedevi quegli arabi dalle lunghe barbe che si sarebbero fatti ammazzare in nome del loro Dio (magari non quelli del Qatar, più interessati ai soldi che ad altro) e qui, nel Tempio taoista, persone che rinunciavano al proprio cibo per offrirlo a delle statue…

Visitiamo il mercato dei fiori e poi Yeun Po Street e il suo mercato degli uccelli! Stravagante vedere i venditori di cavallette… Che schifo!!!!

Dopo un lungo tragitto finalmente giungiamo al Tempio “Sik SIk Yeun Wong Tai Sin”. Regno di ben tre religioni: Taoismo, Buddismo e Confucianesimo; famoso perché qui ogni domanda trova una risposta e ogni desiderio viene esaudito.
La cosa suggestiva è che la gente prendeva un barattolo contenente dei bastoncini di legno numerati, inginocchiatisi dinanzi alle varie divinità e formulata la domanda o espresso il desiderio cominciava ad agitare il barattolo così tanto tempo finchè dallo stesso non cadeva un bastoncino, il numero corrispondente era la risposta! Incaricati alla lettura erano i tanti indovini che pascolavano al di fuori del tempio. Anche noi l’abbiamo provato e mi son caduti ben tre bastoncini (31, 25 e 92), solo che non sono andato ad interpellare Nostradamus, il mio destino voglio scoprirlo da me!

Da qui, con l’efficientissima metropolitana che passa 70 metri sotto al mare e che ti permette di utilizzare sempre il tuo cellulare, ci rechiamo in un’altra isoletta per incontrare Penelope, una mia corrispondente del posto!
Su nostra richiesta ci porta in un ristorantino caratteristico, uno di quelli dove mangiano solo loro, coi menu scritti solo in cinese, con pietanze, per il nostro palato occidentale: pessime ma la tipicità del luogo ci ha ripagati della fame patita…

In giro per il centro finanziario ci imbattiamo in una simpatica ragazza italiana: Raffaela, qui per una fiera sui cosmetici a cui partecipava l’azienda per la quale lavorava… Che strano un’italiana qui… Nonostante lo scetticismo iniziale, l’accogliamo nel nostro gruppo e trascorriamo un piacevolissimo pomeriggio girovagando per le innumerevoli vie del centro!

In serata, tornando in hotel, mi intrufolo in uno dei tanti locali dove facevano karaoke! I clienti si esibivano su un vero e proprio palcoscenico cantando canzoni cinesi… Quanto ci tengono al karaoke!



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