"Il giardino d'Oriente"

località: sanur, kuta, ubud, lago bratan
regione: bali
stato: indonesia (id)

Data inizio viaggio: mercoledì 2 agosto 2000
Data fine viaggio: martedì 22 agosto 2000

Bali. All'età di 20 anni per la prima volta così lontano da casa totalmente indipendente. Prima della partenza quante incertezze e domande su cosa sarebbe stato ma alla fine....che piacevole sorpresa!!
In questa occasione ho pagato la mia totale inesperienza sui viaggi ma, come spesso accade, muovendo i primi passi per affrontare nuove esperienze e passioni, spesso si commettono degli errori.
Quell'estate la scelta era ricaduta su Bali in quanto i prezzi erano davvero interessanti e la meta mi sembrava sufficientemente esotica ed interessante. Peccato che da vero principiante ho lasciato tutto al caso, disinteressandomi totalmente di quello che l'isola poteva offrire e di quello che assolutamente non avrei mai trovato.
Atterrato a Dempasar si avverte immediatamente l'atmosfera del magico oriente così mistico e misterioso. Per le strade dell'isola la natura così rigogliosa cerca quasi di soffocarti, palme, fiori colorati,risaie e piante di ogni tipo giustificano la definizione di "giardino d'oriente".
Chi si reca ai tropici per la prima volta come me, si aspetta anche un mare....da sogno ma questo forse non è il luogo più adatto. Infatti oltre alle lunghe spiaggie ed alle maestose palme da cocco che dall'entroterra si tuffano quasi in mare, lo scenario di questo eden non si completa con un mare cristallino. Infatti l'isola di origine vulcanica ha dato vita a fondali di roccia e sabbia scura che non consentono la limpidezza dell'acqua. A parte questo, rimane tutto quello che fa di Bali un luogo davvero unico. La sua reale bellezza non sta di certo nelle coste ma nel suo entroterra dipinto dalle morbide risaie, dalle pagode e dai templi che si moltiplicano sul territorio, dagli altopiani ricchi di laghi e crateri vulcanici, dal suo fascino che non è ancora stato insidiato dall'arrivo del turismo di massa e dal misticismo e mistero che avvolgono con il profumo d'incenso ogni cosa.
INDIMENTICABILE: la cosa che mi ricorderò davvero per sempre è il sorriso e la disponibilità estrema della popolazione locale. Per un'estraneo come me, sentirsi così accettato e quasi coccolato da persone così lontane dalla mia cultura mi ha fatto sentire fin dal primo momento come a casa.
CONSIGLIO:se potessi tornare indietro di certo mi sarei informato meglio su questa destinazione in quanto ha molto da offrire. 20gg a Bali forse sono troppi e avrei certamente visitato la gemella Lobok per il mare e la sua fauna e qualche isola delle Nord Sulawesi per i suoi paradisi tropicali.
Ricorderò sempre Bali cole l'isola del Sorriso.

PESCE ISTRICE:
come tutte le sere la bassa marea faceva ritirare il mare di 2/300 metri da riva e come sempre la barriera corallina più superficiale riemergeva fino alla mattina successiva.
Passando di li ho notato questo pesce istrice che in 2 dita d'acqua cercava una via per tornare in mare aperto ma non avrebbe avuto scampo in quella buca.....; non penso proprio che avrebbe potuto resistere a lungo fuori dall'acqua; l'ho preso in mano, foto ricordo, le spine non sono sate così piacevoli come si potrebbe pensare e appena sono riuscito ad avvicinarmi al mare più profondo l'ho liberato, assicurandomi che riprendesse il largo e così è stato.

Questo per me rappresenta solo un bel ricordo, in quel momento mi era sembrata una cosa buona!

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