Macao by www.born2travel.it

località: macao
stato: macao (mo)

Data inizio viaggio: sabato 1 novembre 2008
Data fine viaggio: venerdì 28 novembre 2008

se vuoi saperne di più o vedere tutte le foto visita: www.born2travel.it

18. 11. 2008 Macao (Macao)

Ci troviamo sul traghetto che ci sta riportando ad Hong Kong…
Guardando il mare che solchiamo veloci pensavo a quest’ultimo periodo della mia vita, quest’ultimo mese, da una storia finita male fino alla perdita del mio caro amico Krists… Che periodo di merda… Anche se apparentemente ho cercato di nasconderlo, in realtà, sono stato proprio male, purtroppo sono abituato a tenermi sempre tutto dentro, mi chiudo come uno scrigno…

Quest’ultimo viaggio, però, mi ha dato la giusta carica, mi ha fatto spezzare un po’ con l’opprimente quotidianità, sto ricaricando le batterie, ne avevo bisogno, avevo bisogno di respirare aria nuova, conoscere nuova gente, fare nuove avventure…
Ho sentito dire tante volte: “Ho fatto questo viaggio perchè volevo ritrovare me stesso”; ed io non capivo cosa intendessero, mi sembrava una di quelle frasi fatte che alla fine non vogliono dire nulla. Ora ho capito!
Stamattina, dopo la colazione al 19° piano del nostro hotel a Shanghai Street, ci siamo diretti al molo per imbarcarci per l’isoletta di Macao

Arriviamo alle 9.15 e insistevamo per prendere il traghetto delle 9.30… Alla fine ci dirottano su quello delle 10.30 e nel frattempo ne approfittiamo per fare un salto all’ufficio postale non lontano dal porto, con tanto di indicazioni scritte sia in inglese che in cinese, queste ultime davvero utilissime, quasi come un lascia passare, bastava che le mostrassimo che subito ci indicavano la retta via senza che ci sbattessimo più di tanto…
Alla fine raggiungiamo il molo un quarto d’ora prima della partenza… Chi se lo immaginava che prendere un traghetto qui aveva le stesse regole dell’imbarco su un aereo…

Cominciano tante burocratiche formalità, file a destra e sinistra, visti da compilare, quasi rimaniamo a terra… Siamo gli ultimi ad imbarcarci… Giusto in tempo!

A bordo comincio a chiacchierare con due, che scopriremo mamma e figlia, anche se sembravano sorelle (pur avendo una 12 anni e l’altra 40!): Isabelle e Charlotte di Singapore. Tra una chiacchiera e l’altra alla fine ci ritroviamo a trascorrere l’intera giornata in loro compagnia…
L’oretta di traversata passa velocemente e subito mi colpisce il bilinguismo che ancora esiste qui. Cinese e portoghese! Sebbene, come faceva notare Nick, i cinesi, come un’edera, stanno coprendo tutto ciò che rimane del passato portoghese… e capita di vedere antichi balconi coloniali interamente sommersi da insegne cinesi…

Lungo la traversata immaginavo i navigatori del regno di Portogallo che 500 anni fa sbarcavano qui… Chissà cosa trovarono veramente… quanto è affascinante la cultura cinese…

Sbrigate le varie formalità doganali ci dirigiamo subito a Fisherman Wharf, un deludente e piccolo luna park, molto finto… Circondati dai maestosi palazzi che ospitano i tanti casinò, Macao è essenzialmente famosa per il gioco d’azzardo! In taxi procediamo per Largo do Senato, la piazza principale e via lungo le varie viuzze del centro… C’erano, come ad Hong Kong i venditori di granchi, di nidi di uccelli (ottimi per la pelle), di corna di cervo, di anatre laccate ecc.

Molto caratteristica è stata la facciata della chiesa di San Paolo, considerata come il più bel monumento cristiano d’Asia, anche se resta solo una facciata…


Con un bus ci portiamo fino al tempio di A-Ma, un antico luogo di preghiera del 17° secolo… Sulla cui sommità, un po’ come a Polonnaruwa, c’erano tante tessere colorate con su scritte preghiere o desideri…

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