Un paese dai mille volti : VIETNAM

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Diario di viaggio VIETNAM VIETNAM
Un paese dai mille volti

Hanoi, Bac-Ha, Cu Phuong, Tam Coc, Halong, Titop Island

baia di Halong
foto inserita il
10 Jan 2007 15:15
baia di Halong
Pagine 1
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Un paese dai mille volti

Località: Hanoi, Bac-Ha, Cu Phuong, Tam Coc, Halong, Titop Island
Regione: Vietnam del Nord
Stato: VIETNAM (VN)
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Data inizio viaggio: giovedì 6 ottobre 2005
Data fine viaggio: sabato 15 ottobre 2005

Hanoi
Usciamo dall’hotel e siamo immediatamente catapultati nel caos del quartiere vecchio. Sui marciapiedi venditrici ambulanti, con in testa i tipici cappelli conici di paglia e le ceste a bilancia allestiscono improvvisate bancarelle intralciando il passaggio dei pedoni. Se si aggiungono, poi, i motorini e le biciclette parcheggiate e i banchi dei negozi camminare risulta davvero impossibile. Eppure se si vuole vivere l’essenza di un ultimo e ancora autentico angolo di Indocina, un vero e proprio passo indietro nel tempo, bisogna girare per questo dedalo di strade e viuzze che è quartiere vecchio.
Lontano dalle strade affollate e piene di vita del centro si trova il Tempio della Letteratura fondato nel 1070. Si tratta di un raro esempio d’architettura vietnamita. In piazza Ba Dinh, invece, c’è la meta di pellegrinaggio più importante dell’intero Vietnam, ossia l’austero mausoleo di Ho Chi Minh che domina dall’alto della scalinata la grande piazza, vuota e spettrale, al cui centro sventola una grossa bandiera vietnamita. Ogni sera, al teatro, si può assistere allo spettacolo delle marionette sull’acqua. Lasciare Hanoi senza aver visto questa fantastica espressione artistica, tipicamente ed unicamente vietnamita, sarebbe un reato.

Montagnards – H’mong fioriti
Il treno per Lao Cai parte dalla stazione di Hanoi alle 22.00 e impiega tutta la notte per coprire i 340 km del percorso. I binari seguono il corso del fiume Rosso e si snodano per impervi pendii. Il convoglio procede ad andatura molto, molto lenta. Questa è la regione dei montagnards, il termine coniato all’epoca della dominazione francese si è mantenuto ancor oggi e sta’ ad indicare i gruppi etnici (più di 50) che vivono nel Vietnam del Nord, a ridosso del confine con la Cina e il Laos. Da Lao Cai col fuoristrada sono necessarie altre 2h30’ per raggiungere Can Cau la principale ragione per venire fin quaggiù. Ogni sabato mattina si allestisce uno dei più esotici mercati del Vietnam. Tale per la scenografica posizione in cui si tiene, nel bel mezzo di un’impareggiabile cerchia di montagne, e perché è organizzato dall’etnia dei h’mong fioriti, le cui donne sono famose per i loro appariscenti vestiti multicolori. Indossano gonne e grembiuli ricamati con disegni floreali, un copricapo cilindrico e sfoggiano collane, orecchini e braccialetti d’argento. Nelle contrattazioni il denaro non sempre serve, resiste ancora l’antica usanza del baratto. Peperoncini rossi, distillato di riso e tabacco sono le merci più vendute. Tra i banchi s’aggirano adolescenti che da noi sarebbero delle liceali e qui, invece, sono mamme ormai mature che portano sulle spalle, dentro ad una sorta di sacca, i propri bimbi.
Un trekking di quattro ore fino al villaggio di Ban Pho, nei dintorni di Bac Ha, permette di calarsi nella realtà sociale e di osservare lo stile di vita dei h’mong fioriti. Tra le colline riecheggiano suoni antichi e rurali di persone che lavorano nei campi. Coltivano riso, grano e anche oppio. Sono molto ospitali e vedendovi arrivare, per strade raramente battute dai turisti, vi inviteranno ad entrare nella propria abitazione. A fine giornata la gente lascia i campi e ritorna a casa con una gerla piena sulle spalle.
Il mercato domenicale di Bac Ha, il principale della zona, è preso d’assalto già di buon mattino. Davanti ai negozi e alle bancarelle i venditori fanno colazione mangiando il pho bo, tagliolini di riso in brodo. Nella zona riservata allo scambio degli animali oltre a polli, maiali, buoi d’acqua, colpiscono i cuccioli di cane, la cui carne è considerata una prelibatezza. Il mercato è concitato, ma non frenetico.

I magici paesaggi Vietnamiti
Dalla montagna si ridiscende in pianura, utilizzando questa volta la strada asfaltata n°70 e non più la ferrovia, per ammirare i classici paesaggi che più identificano il Vietnam: la Pagoda dei Profumi e Tam Coc.
Giunti al fondo della vallata, s’attraversano campi intensamente coltivati dove su un fazzoletto di terreno lavorano centinaia di persone, gomito a gomito, uomini occupati a guidare un rudimentale aratro trainato dai buoi e donne intente a rastrellare il campo. Sono contadini stipendiati dallo stato. Arrivati a My Duc una diramazione dalla strada principale porta a Chùa Huo’ng da dove in sampang, imbarcazione a remi, stretta e bassa, simile alla canoa, si parte alla volta della Pagoda dei Profumi, risalendo un braccio del fiume Song Day, in mezzo ad uno spettacolare paesaggio roccioso. I barcaioli sono rigorosamente donne, poiché il governo Vietnamita ha riservato questo lavoro alle famiglie che hanno avuto padri, mariti o figli uccisi in guerra. Dopo circa 2 ore si lascia la barca e inizia il sentiero che porta in cima al monte. Lungo la salita s’incontrano altre pagode, ma è l’altare buddista sulla vetta il luogo più sacro oltre ad essere il più bello dato che si trova in un’enorme caverna che si raggiunge dopo aver sceso una lunga scalinata… Ora che i sampang, sulla via del ritorno, si lasciano trascinare, ma solo appena, dalla tenue corrente, le donne martire remano senza fatica e sul fiume le conversazioni passano da una barca all’altra. Si sentono aleggiare i suoni di questa strana lingua di monosillabi.
Prima di Tam Coc, una breve deviazione, conduce al parco di Cuc Phuong, inaugurato da Ho Chi Minh in persona nel 1963, l’ultima area vietnamita rimasta incontaminata, dove flora e fauna selvatiche si sono miracolosamente preservate. Percorrendo un circuito di 8 km si prova l’emozione di avventurarsi in una rigogliosa foresta tropicale, attanagliati dalla soffocante umidità e dagli incredibili suoni della selva. E se proprio non doveste vedere i gibboni, scimmie endemiche in via d’estinzione, si potranno osservare al Centro per il Soccorso dei Primati dove una volta tratti in salvo, vengono curati e preparati a reinserirsi nel loro ambiente naturale.
A Tam Coc si segue, ora di nuovo in sampang, avvolti da un panorama impareggiabile, il corso serpeggiante, questa volta, del fiume Ngo Dong che di tanto in tanto scompare sotto i grossi cucuzzoli verdastri che sono la caratteristica paesaggistica del luogo. Dappertutto emergono impressionanti guglie rocciose dal terreno, all’apparenza invalicabili, ma si superano passandovi sotto con l’imbarcazione. Qui i sampang, sono sospinti in modo curioso: le donne mezze sdraiate azionano i remi con i piedi.
Lungo la strada per Halong City, il minibus, attraversa distese sterminate di riso punteggiate da mille colori. Sono quelli dei vestiti delle donne impegnate nella raccolta, con in testa il caratteristico cappello a cono.

baia di Halong
Nella baia la geologia si è sbizzarrita creando un surreale paesaggio marino costituito da migliaia di pinnacoli calcarei che emergono dalle acque, color smeraldo, del Golfo del Tonchino. Il panorama, unico al mondo, sembra frutto di un incantesimo. Noleggiando un imbarcazione, oltre all’opportunità di visitare stupefacenti grotte, rilassarsi a prendere il sole e fare infiniti bagni nelle calde acque del mar Cinese, man mano che si procede nell’esplorazione della baia s’incontrano veri e propri villaggi galleggianti. All’approssimarsi dei quali l’imbarcazione riduce la velocità per attraversarli senza pericoli. I bambini non giocano per strada, ma in acqua. I taxi non sono automobili, ma barche. Le case, la scuola, il benzinaio, tutto galleggia. Nella baia di Titop Island la luna è un cerchio quasi perfetto sopra di noi, in questo mondo perduto sembra impossibile che appena 31 anni fa’ si combattesse una terribile guerra.

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baia di Halong

Hanoi - quartiere vecchio

ragazze in motorino - Hanoi

mausoleo di Ho-Chi-Minh - Hanoi

marionette sull'acqua - Hanoi

mercato di Can Cau

mercato di Can Cau

mercato di Can Cau

mercato di Can Cau

mercato di Can Cau

h'mong fioriti - ragazza

h'mong fioriti - anziana

h'mong fioriti - fanciulla

h'mong fioriti - anziana al lavoro

montagnards - fanciulle al lavoro

fanciulle - h'mong fioriti

h'mong fioriti - mamma e figlia

villaggio di Ban Pho - fanciulla

mercato di Bac Ha

mercato di Bac Ha

lavoro nei campi

verso la pagoda dei profumi

arrivo alla pagoda dei profumi

Tam Coc

incontro a Tam Coc

paesaggio a Tam Coc

baia di Halong

baia di Halong

tramonto baia di Halong

fanciulle - h'mong fioriti
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Pensiero di stellina_latina pubblicato il 01/05/2007 14.57.25

ciao, foto meravigliose! complimenti. ciao ciao, stellina
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  • ADRIANO SOCCHI
  • Età 18684 giorni (51)
  • BRA - VIA CRIMEA
  • "Percorrere le strade del mondo non per misurare distanze, ma per provare emozioni, trovare esperienze da condividere e parole da raccontare..."

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