il regno dell'acqua

località: plitvice, catez, bled, dubrovnik
stato: croazia (hr)

Data inizio viaggio: sabato 2 giugno 2012
Data fine viaggio: lunedì 18 giugno 2012



SABATO 2

Partiamo presto, abbiamo appuntamento con Ale e Fra alle 7 presso l'autogrill della Campora sulla A7. Oggi ci aspetta una lunga strada. Dovevamo partire ieri pomeriggio, ma non abbiamo potuto. Prendiamo la A 21 verso Brescia poi la A 4 verso Trieste. Si viaggia bene , il traffico è regolare , solo a tratti sostenuto ma non facciamo code. Ci fermiamo per il pranzo dopo Venezia e all'autogrill ne approfittiamo per acquistare la vignette slovena, attraverseremo la frontiera al varco di Fernetti per scendere verso Fiume o Rijeka come è il suo nome Croato.
La nostra meta è in Camping Selce nell'omonima cittadina.
La scelta del luogo è stata dettata esclusivamente dal fatto che si trovava ad una distanza definita congrua e ci serve per il solo pernottamento, vietato fuori dalle strutture in tutta la Croazia. Il posto è comunque una piacevole sorpresa.
E' un paese carino , sul mare, con bei locali e tanti negozi, siamo un ancora in bassa stagione ( per fortuna) e non c'è la folla che ci si aspetterebbe in un posto di villeggiatura. Il camping è carino ma il terreno è in pendenza quasi ovunque, mettiamo i tacchi che migliorano la situazione senza risolverla pienamente. Tiriamo fuori le biciclette e andiamo a farci una pedalata sul lungomare. L'acqua è limpidissima ma la temperatura non deve essere tanto invitante visto che nessuno si azzarda a fare il bagno.
La serata trascorre piacevolmente ma i 650 km che abbiamo sulle spalle si fanno sentire e verso le 10 filiamo tutti a nanna.




DOMENICA 3

Partiamo da Selce con molta calma, abbiamo dormito male, la pendenza si sentiva e Ivano continuava a scivolare dal letto. Abbiamo deciso di seguire la statale costiera fino a Zadar per non perderci le bellezze che questo mare offre, e siamo ben felici della scelta. Arriviamo a Senij e ammiriamo il suo castello costruito in cima al promontorio, ci fermiamo a visitarlo, apre alle 10 e siamo i primi .
All'ora di pranzo troviamo uno spiazzo proprio in riva al mare, un po' assolato ma va bene lo stesso. Saliamo sulla curatissima autostrada, assolutamente liscia come un biliardo e priva di qualsiasi cantiere ( i commenti che mi vengono in mente paragonandola alle nostre sono impietosi , eppure noi italiani siamo sempre così pieni di prosopopea ...) uscendo a Ravca.
Siamo diretti a Medjugorije e chiediamo lumi alla gentilissima casellante la quale ci rassicura, in un italiano quasi perfetto, dicendoci che siamo sulla strada giusta inoltre è ben segnalata.
La frontiera Croato Bosniaca non ci crea alcun problema, da entrambe le parti troviamo gentilezza e cortesia.
A Medjugorije ci fermiamo al Camping Zemo , ha servizi puliti e curati e la connessione WIFI, la tariffa è di 10 euro a notte decisamente conveniente, le nostre preoccupazioni relative alla lingua e alla moneta si rivelano del tutto infondate. Qui quasi tutti parlano italiano, in tutte le sfumature che vanno dal passabile all'ottimo, e l'euro sembra essere la moneta corrente in qualsiasi formato spiccioli compresi.

LUNEDI' 4


Levataccia! Vogliamo salire sul monte delle apparizioni prima che il caldo diventi insopportabile. Alle 7 siamo già in marcia, ci facciamo portare da un taxi ( 5 euro a corsa) fino all'inizio della ripidissima salita che porta fino alla statua della Madonna.
La salita è molto impegnativa, non tanto per la lunghezza del percorso quanto per il terreno molto scosceso , roccioso, sembra quasi di camminare su una morena residuo di un ghiacciaio, si deve stare molto attenti.
Lassù , dove ancora oggi i Veggenti parlano con la Madonna il silenzio regna sovrano nonostante la moltitudine di persone. Ci fermiamo in raccoglimento.
Scendendo bisogna fare ancora più attenzione,
Per quanto mi riguarda sono felice di essere venuta qui prima che questo posto si trasformi in un luna park, i segni dell'evoluzione in questa direzione mi sembrano già evidenti.
Il pomeriggio è trascorso in tutto relax fra piccole incombenze quotidiane e l'acquisto di ricordi , la sera abbiamo deciso di assaggiare il famoso agnello arrosto, ci dirigiamo verso il ristorante consigliatoci ma vediamo tutto buio, dell'agnello neppure l'ombra così torniamo ai camper con le pive nel sacco e ci prepariamo degli ottimi gnocchi al pesto.



MARTEDI 5

Questa mattina siamo stati a Mostar, città simbolo del martirio della Bosnia Herzegovina, l'antico ponte, simbolo dell'unione delle culture cristiana e islamica bombardato e distrutto durante la recente guerra, è stato ricostruito in modo magistrale e fa bella mostra di se sulla Neretva.
Il centro storico è molto bello e mi ricorda tantissimo i bazar della Turchia sia come disposizione che per le merci vendute.
Anche qui moltissimi parlano italiano o inglese quindi non ci sono problemi di alcun genere e l'euro è ovunque accettato senza problemi.
Peccato che improvvisamente un copioso acquazzone rompa le scatole, ci rifugiamo nel bazar della Moschea comperando qualche oggetto comprese un paio di pantofoline come quelle che avevo acquistato a Demre in Turchia e che ormai avevo consumato tanto erano comode
Torniamo a riprenderci i camper che avevamo lasciato in un parcheggio a pagamento molto vicino al centro storico e quindi molto comodo, pranzando prima di ripartire
per dubrovnik dove arriviamo verso le 16,30. La strada è bella , ci fermiamo ad uno dei tanti banchi di frutta lungo di essa per comprare ciliegie e albicocche, peccato che il tempo sia così grigio, la costa è bellissima e ci fermiamo spesso a fotografarla.
La meta è il camping Solitudo ( N 42°39'43'' E 18°4'16'' ) che si trova praticamente in città, domattina col bus andremo a visitare la città vecchia per oggi ci riposiamo , facciamo la lavatrice e in serata ceniamo in un ristorante presso il centro commerciale dove con 20 euro si mangia a buffet con tutto quello che vuoi e quanto ne vuoi.

MERCOLEDI 6

Il tempo è splendido, col bus n°6 andiamo alla città vecchia. E' bellissima con le sue mura e le fortificazioni incredibilmente conservate e restaurate dai danni subiti dalla guerra degli anni '90. Giriamo per le vie visitando le chiese e ammirando la colonna di Orlando, ci fermiamo al mercato acquistando la caratteristica frutta secca glassata e un liquore di arance. Saliamo sulle mura percorrendone il lungo perimetro , 1940 metri, che racchiude la città e che offre uno splendido punto di vista sui tetti e sul mare .
Stanchi e accaldati scendiamo che è l'ora di pranzo ma, avendo un gran caldo, ci fermiamo in una delle gelateria che ci sono nella strada principale e prendiamo un gelato gigantesco e soprattutto buonissimo.
Rientriamo al camping nel primo pomeriggio e dopo aver riposato un'oretta scendiamo alla spiaggia, il mare è limpido e anche se freddino non resisto al tuffo.
Terminiamo la serata cenando sotto il tendalino di Ale e Fra con una bella pasta ai friggitelli e mozzarelle in carrozza. La stanchezza si fa sentire, filiamo a nanna di corsa.

GIOVEDI 7

Risaliamo verso Zadar ripercorrendo la strada che avevamo fatto scendendo da Mostar. A Ravca riprendiamo l'autostrada per fare più velocemente, vorremmo arrivare abbastanza presto da poter visitare la città.
Andiamo al camping Borik che come quello di dubrovnik è il più vicino al centro.
Prendiamo l'autobus 8 che fa un bel giro sul porto e ci deposita proprio alla porta della città vecchia , anche Zadar è bellissima, , visitiamo la cattedrale poi andiamo sul molo ad ascoltare l'originalissimo e unico organo suonato dal mare.
Dopo aver comprato un paio di bottiglie di Maraschino ( liquore tipico della zona) torniamo al camping. I servizi non sono all'altezza di un camping che ha questi prezzi e questa posizione, il primo blocco di bagni che vediamo è impresentabile, il

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