Fra mare e monti in Costa Azzurra : FRANCIA

LucaGiramondo : europa : francia : costa azzurra
viaggiatore non registrato . iscriviti e fai parte della più grande community di viaggiatori . sei registrato? effettua il login

Diario di viaggio FRANCIA FRANCIA
Fra mare e monti in Costa Azzurra

Corniche de l’Esterel
foto inserita il
15 Nov 2012 18:50
Corniche de l’Esterel
Pagine 1
caratteri piccoli caratteri medi caratteri grandi

Fra mare e monti in Costa Azzurra

Regione: Costa Azzurra
Stato: FRANCIA (FR)
0

Data inizio viaggio: lunedì 27 luglio 1992
Data fine viaggio: lunedì 10 agosto 1992

Old Travel _ By Luca e Sabrina

Translate this travel in english, by Google uk

caratteri piccoli caratteri medi caratteri grandi

lunedì 27 luglio 1992 .

Completamente presi dalla costruzione della nostra nuova casa, nella stagione e nel mese per eccellenza delle vacanze vogliamo comunque prenderci un breve periodo di svago.
Approfittiamo del sabato e della domenica per sistemare a puntino il camper e lunedì diamo il via al viaggio, così da evitare anche le partenze da bollino rosso del weekend, tipiche di questo periodo dell'anno.
La nostra meta è il sud-est della Francia e più precisamente la Costa Azzurra, ma anche parte della Provenza. Queste due aree assieme formano una delle 22 regioni amministrative che compongono attualmente lo stato transalpino e una delle caratteristiche che le contraddistingue è la varietà dei paesaggi, che spaziano dalle coste mediterranee alle vette alpine perennemente innevate ... La nostra intenzione è dunque quella di fare una vacanza prettamente di mare, condita da un pizzico di arte e di storia e con una intrigante quanto inusuale variante finale.
Prendiamo a macinar chilometri la mattina piuttosto presto seguendo l'autostrada A14 verso nord, poi la A1 fino a Parma, dove imbocchiamo la A15 che, valicando la Cisa, ci porta nel Golfo di La Spezia.
Percorrendo le riviere liguri sulla A12 e sull'A10 finiamo per lasciarci alle spalle il confine italo-francese a Ventimiglia.
La A8 transalpina è il naturale proseguimento dell'autostrada italiana, che ci porta, ad oltrepassare prima l'uscita per il celeberrimo Principato di Monaco, poi quella per la città di Nizza ed infine a giungere nei pressi della località di Antibes, per trascorrere la notte nel paese di Vallauris, prima vera e propria tappa nel nostro itinerario.
caratteri piccoli caratteri medi caratteri grandi

martedì 28 luglio 1992 .

La mattinata la passiamo dunque a Vallauris, nel piccolo agglomerato dove soggiornò, a partire dal 1946, il famosissimo artista spagnolo Pablo Picasso il quale, trovandosi perfettamente a suo agio, finì per avviare sul posto una scuola d'artigianato della ceramica, che presto si sarebbe trasformata nella principale risorsa locale. La maggior eredità lasciata da Picasso alla cittadina di Vallauris è però sicuramente il ciclo decorativo de la "Guerre et la Paix", che possiamo osservare nella cappella romanica del piccolo castello medioevale, completato da una bella raccolta di ceramiche artistiche locali.
All'inizio del pomeriggio ci avventuriamo lungo la strada litoranea della bella Corniche del l'Esterel o "Corniche d'Or": un massiccio vulcanico scolpito dall'erosione che si getta nelle calde acque del Mar Mediterraneo. Le sue rocce rossastre creano scorci di grande suggestione, ma anche incantevoli spiaggette sassose ... e nella prima baia di un certo interesse ci fermiamo a trascorrere in completo relax tutto il resto della giornata, consumando anche un primo accattivante bagno. Ci fermiamo poi per la notte negli immediati dintorni.
caratteri piccoli caratteri medi caratteri grandi

mercoledì 29 luglio 1992 .

Conosciamo piuttosto bene, da precedenti viaggi, le bellezze della "Corniche d'Or", così trascorriamo anche la mattinata in una spiaggetta di nostro gradimento, fra le rosse rocce di questo magnifico tratto di costa.
Nel pomeriggio riprendiamo a macinar chilometri verso sud-ovest e transitiamo in un tratto di litorale che riteniamo possa essere interessante, nei pressi della località di Les Issambres, ma non troviamo un posto che ci vada a genio per una sosta così arriviamo, prima del previsto, nella celeberrima cittadina di St. Tropez, capitale estiva del "bel mondo" negli anni sessanta, con l'attrice Brigitte Bardot fulcro di quasi tutte le vicende ... Non riusciamo però a trovare il modo di parcheggiare il nostro camper, se non parecchi chilometri lontano dal centro, e dobbiamo rinunciare alla passeggiata nel vecchio porto, dove ormeggiamo abitualmente sfarzosi yacht e attorno al quale ruota gran parte della mondanità di tutta la Costa Azzurra.
caratteri piccoli caratteri medi caratteri grandi

giovedì 30 luglio 1992 .

Ormai fuori dal centro abitato andiamo alla ricerca della spiaggia più bella fra quelle famose dei dintorni.
Nel promontorio a sud di St. Tropez si susseguono nell'ordine: Plage des Salins, Plage de Thaiti (una certezza a giudicare dal nome!) e Plage de Pampelonne, ma in tutto il tratto di costa compreso fra Cap de St. Tropez e Cap Camarat è praticamente impossibile sostare con il nostro camper, vuoi per la mancanza degli adeguati spazi oppure a causa di odiosi sbarramenti con limitazioni d'altezza, tant'è che siamo costretti a proseguire oltre ... Arriviamo così, poco più a sud, nella bella Plage de l'Escalet, disseminata di massi di granito modellati in forme plastiche dalle onde e dalle intemperie e lì, finalmente, parcheggiamo e trascorriamo in santa pace tutto il resto della giornata.
caratteri piccoli caratteri medi caratteri grandi

venerdì 31 luglio 1992 .

Per completare l'esplorazione del promontorio a sud di St. Tropez manca solo la parte più meridionale, così oltrepassiamo il Col de Collebasse (veramente basso con i suoi 129 metri) e andiamo al mare, per qualche ora, nella tranquilla Plage de Gigaro.
Nel pomeriggio ripartiamo e percorriamo tutta la cosiddetta Corniche des Maures, così chiamata a suo tempo per le frequenti invasioni dei mori, caratterizzata da un litorale roccioso intervallato da piccole spiagge, ma non troviamo un luogo adatto alla sosta e proseguiamo fino all'importante località balneare di Le Lavandou.
Poco più a sud di Le Lavandou si estende un promontorio ricco di intriganti insenature, la prima delle quali è Baie du Gaou, ma negli immediati dintorni non è proprio possibile parcheggiare, allora per mezzo del Pas de la Griotte scavalchiamo la minuscola penisola di Cap Blanc e andiamo a trascorrere le ultime ore della giornata nella bella Plage de Brégançon.
Dalla spiaggia ci godiamo la vista sul massiccio Fort de Brégançon, residenza estiva della Presidenza della Repubblica Francese, e sull'omonimo capo, coadiuvati da una buona dose di tranquillità, che negli ultimi giorni ci era decisamente mancata.
caratteri piccoli caratteri medi caratteri grandi

sabato 1 agosto 1992 .

Nel primo giorno del mese clou delle vacanze decidiamo di andare a colpo sicuro nella bellissima Palge de L'Estagnol, vecchia conoscenza di viaggi passati ... e la ritroviamo com'era rimasta nei nostri ricordi: con acque basse, tranquille e trasparenti in una piacevole cornice di verde.
Parcheggiamo il camper all'ombra della pineta retrostante, in una sorta di area iper organizzata con tanto di servizi igienici e tavoli da pic-nic, e trascorriamo a L'Estagnol, in completo relax, tutta la giornata ... ma non la notte, perché il parcheggio chiude i battenti col sopraggiungere dell'oscurità e in serata dobbiamo accamparci negl'immediati dintorni.
caratteri piccoli caratteri medi caratteri grandi

domenica 2 agosto 1992 .

Il salto obbligato di diverse spiagge, causa la mancanza di aree di sosta adeguate alle dimensioni del nostro camper, ha fatto sì che accumulassimo qualche giorno di vantaggio sulla tabella di marcia prevista, così decidiamo di soffermarci un po' più a lungo nella costa a sud di Le Lavandou che sembra offrire qualche opportunità in più di parcheggio.
Alla luce di tutto questo andiamo nella Plage de Cabasson, a sud di L'Estagnol, nei pressi del Cap de Brégançon, e lì trascorriamo spensieratamente la mattinata, poi nel pomeriggio ci trasferiamo in un arenile a nord di L'Estagnol, concludendo in questo modo una giornata di tutto mare e splendide pinete.
caratteri piccoli caratteri medi caratteri grandi

lunedì 3 agosto 1992 .

La spiaggia più bella della zona è, sicuramente, quella di L'Estagnol così ci torniamo anche in questa giornata, completando in pratica la parte balneare del viaggio ... Fra scorci di bel mare, verdi pinete e relativa calma andiamo così fino a sera, una sera coronata da una romantica cenetta nel caratteristico borgo di Bormes les Mimosas.
caratteri piccoli caratteri medi caratteri grandi

martedì 4 agosto 1992 .

Andiamo ad iniziare la seconda fase dell'itinerario, cioè quella dell'immediato entroterra.
Lasciamo la costa e raggiunta la città di Hyères torniamo verso nord-est lungo l'autostrada A57 prima e A8 poi, fino all'uscita per la rinomata località di Cannes (il cui festival del cinema è noto a livello internazionale). Da qui andiamo verso l'interno e i campi di lavanda che incontriamo lungo la strada sono il preludio alla visita che ci aspetta ... cioè quella della cittadina di Grasse, capitale mondiale della profumeria.
Fin dal Settecento i laboratori locali (Fragonard, Galimart e Molinard in primis) ricavano dalla lavanda provenzale, ma non solo, le principali essenze che compongono i più famosi profumi in commercio ... e nel Musée d'art et d'histoire de Provence ne osserviamo la storia e le tecniche di produzione, illustrate in un'apposita sezione.
Più tardi facciamo una passeggiata nell'interessante centro storico di Grasse e poi ripartiamo, verso nord, percorrendo le suggestive Gorges du Loup, formate dall'omonimo torrente. Arriviamo così anche nel borgo medioevale di St. Paul de Vence, noto per essere stato dimora di artisti come Chagall e Prévert e caratterizzato da strette viuzze pedonali, disseminate di negozietti, nelle quali volutamente per un po' ci perdiamo, prima di trascorrere nei dintorni anche la nottata.
caratteri piccoli caratteri medi caratteri grandi

mercoledì 5 agosto 1992 .

Inoltrandoci sempre più nell'entroterra della Costa Azzurra seguiamo la strada numero 202 fino al villaggio di Pont du Cians e da lì la D28 che risale le maestose, impressionanti Gorges du Cians.
Lunghe ben 25 chilometri le gole costituiscono uno scenario unico, in un bellissimo gioco di colori, fra gli scisti rossastri delle vertiginose pareti ed il verde intenso della vegetazione circostante.
La forra termina nella località di Beuil da dove, andando verso ovest, raggiungiamo l'abitato di Guillaumes, punto di partenza per le Gorges de Daluis, anch'esse tendenti al rosso ma meno spettacolari delle Gorges du Cians.
Riguadagnata nel pomeriggio, dopo un'infinità di curve e strettoie, la strada numero 202, proseguiamo il nostro itinerario verso occidente, per giungere quasi a sera sulle rive dell'artificiale Lac de Castillon, dove, in un campeggio, ci sistemiamo per riposare in santa pace.
caratteri piccoli caratteri medi caratteri grandi

giovedì 6 agosto 1992 .

Il Lac de Castillon è formato dalle acque del fiume Verdon, la cui vallata, nella mattinata, prendiamo a seguire verso sud-ovest lungo la strada D955.
Oltrepassato il villaggio di Castellane imbocchiamo la D952 che in poco più di dieci chilometri ci porta a Point Sublime, all'ingesso dell'impressionante Grand Canyon du Verdon. Il canyon è il più grande d'Europa e il secondo al mondo dopo il Grand Canyon statunitense: ventuno chilometri di strette gole delimitate da pareti calcaree alte fino a ottocento metri, risultato dell'azione erosiva dei ghiacciai e del fiume nel corso dei millenni.
Il Point Sublime è il belvedere più conosciuto, da dove la veduta della serpentina color smeraldo del Verdon che si insinua fra le alte pareti rocciose lascia senza fiato ... Poi giunti quasi a Palud-sur-Verdon deviamo a sinistra lungo la strada D23 (o de La Barre de l'Escales), che compie il giro delle falesie di destra, le più alte e più spettacolari, regno dei free-climbers, che si arrampicano sulle vertiginose pareti a picco sul fiume, sotto lo sguardo allibito dei comuni turisti (fra i quali noi, ovviamente).
Più ad est, superato il Belvédère de Mayreste, il canyon s'abbassa e le acque prima di gettarsi nel placido Lac de Sainte-Croix diventano il regno dei canoisti, che ne affollano smisuratamente l'alveo.
Giunti quasi nell'abitato di Moustiers Sainte-Marie attraversiamo un ponte e poco dopo cominciamo a seguire la strada D71, più nota come Corniche Sublime, l'itinerario automobilistico più rinomato delle Gorges du Verdon, aperto nel 1947 sul versante meridionale, che porta ad un susseguirsi di straordinarie viste fino al Balcon de la Mescia, punto panoramico che si trova alla confluenza del fiume Artuby nelle acque del Verdon.
Da questo ultimo belvedere il nastro d'asfalto s'allontana dal canyon e giunti nel paese di Comps proseguiamo verso sud lungo la strada numero 955. Attraversiamo anche le Gorges de Chateaudouble e conquistata la cittadina di Draguignan andiamo nella sua periferia a vedere l'intrigante dolmen detto Pierre de la Fée: poderosa costruzione costituita da tre pietre verticali ed una orizzontale, risalente al basso neolitico (2500-2000 a.C.).
Lasciata Draguignan, e dopo due giorni nei quali le curve si sono susseguite con una cadenza impressionante, ritroviamo l'autostrada A8, che prendiamo a seguire verso ovest. Ci lasciamo sulla destra le uscite per la città di Aix-en-Provence e poco più tardi, ormai nella piana del Rodano, sulla A7, ci andiamo a fermare per la notte nei pressi di Salon de Provence.
caratteri piccoli caratteri medi caratteri grandi

venerdì 7 agosto 1992 .

Ci siamo fermati in questa località non certo a caso, anzi, per un particolare motivo ... Oggi, infatti, le nostre visite iniziano dalla Collegiata di St. Laurent. All'interno di questa chiesa, nella quarta cappella di sinistra, si trova la tomba del celebre astrologo Nostradamus (1503-1566), le cui profezie sul destino del mondo sono universalmente note e che proprio a Salon de Provence decise di trascorrere gli ultimi diciannove anni della sua vita.
Ripresa la strada, o meglio l'autostrada A7, procediamo spediti verso nord, ci lasciamo alle spalle Avignon (col suo Palazzo dei Papi) e ci fermiamo una manciata di chilometri oltre, nella cittadina di Orange.
Ciò che più c'incuriosisce di Orange sono le sue vestigia romane, risalenti all'epoca in cui il villaggio si chiamava Aurasio, anche se il nome attuale si deve ad un principato eretto, nel XIII secolo, dalla casata Nassau-Orange, attuale stirpe regnante d'Olanda.
Il principale monumento della città è il Teatro Antico, che vediamo solo dall'esterno, edificato fra il 10 ed il 25 d.C. e capace di ospitare ancora oggi circa settemila spettatori. Non da meno è, nella prima periferia, il grandioso Arco di Trionfo, di qualche anno più vecchio, innalzato in onore dei veterani della II Legione romana, con pregevoli decorazioni rappresentanti motivi floreali e scene di battaglia.
Arricchiti culturalmente di un nuovo capitolo di storia andiamo ad iniziare, da Orange, anche la fase tre di questo strano viaggio, cioè quella delle montagne vere e proprie.
Riprendendo la A7 verso nord oltrepassiamo la località di Montelimar e giunti nella città di Valence imbocchiamo l'autostrada A49 che ci conduce a Grenoble, agglomerato urbano ai piedi delle Alpi francesi. Da lì la A41 ci fa arrivare ad Albertville, sede delle ultime Olimpiadi invernali dominate dal mitico Alberto Tomba, quindi la strada numero 90 ci porta al villaggio di Bourg St. Maurice, dal quale la D902 prima e la D87 poi ci fanno salire fino ai 2100 metri della località di Tignes, nei pressi dell'omonimo laghetto, dove trascorriamo una freschissima notte d'estate.
caratteri piccoli caratteri medi caratteri grandi

sabato 8 agosto 1992 .

Che strana questa vacanza ... abbiamo cominciato meno di due settimane or sono con le spiagge della Costa Azzurra e in questa mattinata di agosto (sì, proprio agosto!) ci apprestiamo, con gli sci in mano, a salire fin oltre i 3000 metri del ghiacciaio della Grande Motte, per una discesa decisamente fuori stagione!
La giornata è però calda oltremisura ed il manto nevoso ne risente particolarmente, infatti con il solleone che la fa da padrone i rivoli d'acqua non si contano e sciare si fa difficile più del solito ... Così la fatica, nonostante lo scenario decisamente suggestivo, supera abbondantemente il gusto e, accompagnati anche da un piccolo infortunio al ginocchio di Sabrina, concludiamo in maniera piuttosto ingloriosa la giornata ... invernal-estiva.
caratteri piccoli caratteri medi caratteri grandi

domenica 9 agosto 1992 .

Ci alziamo con estrema calma, visto che non abbiamo intenzione di ripetere l'esperienza sulla neve, in più oggi le condizioni meteo non si può certo dire che siano ottimali. Il grigiore infatti domina assoluto e non esalta certo le bellezze paesaggistiche lungo la strada che sale verso il Col de l'Iseran, posto a 2770 metri e annoverato fra i più alti valichi alpini.
Dopo una breve sosta sul tetto asfaltato del nostro viaggio scendiamo al paese di Modane, nel quale ci fermiamo per l'ultima notte in terra di Francia.
caratteri piccoli caratteri medi caratteri grandi

lunedì 10 agosto 1992 .

Ancora senza fretta partiamo da Modane, percorriamo il tunnel del Frejus e torniamo in Italia, a Bardonecchia, con almeno due giorni di anticipo rispetto alle previsioni. Scendiamo lungo la Val di Susa e arriviamo a Torino da dove, imboccata l'autostrada A21, giungiamo a Piacenza, quindi per mezzo della A1 prima e della A14 poi, rimettiamo piede in Romagna e nella nostra Forlì.
Non è certamente stato un viaggio da annoverare fra quelli indimenticabili, ma abbiamo in qualche modo assaporato bagni in acque limpide, visto villaggi caratteristici ed arditi canyon per finire l'avventura sulle nevi perenni delle più alte vette alpine francesi e tutto questo è servito, se non altro, a distrarci dai lavori di costruzione della nostra futura casa.

Tutela e copyright dei viaggiatori: ogni riproduzione non autorizzata dall'autore del seguente materiale testuale e fotografico è vietata per scopi diversi da quelli personali


Corniche de l’Esterel

Plage de l’Escalet

Plage de Gigaro

La Plage e il Fort de Brégançon

Plage de L’Estagnol

Plage de L’Estagnol

Plage de L’Estagnol

Grasse

Grasse

Grasse

Gorges du Loup

St. Paul de Vence

St. Paul de Vence

St. Paul de Vence

Gorge du Cians

Gorge du Cians

Gorge du Cians

Gorge du Cians

Grand Canyon du Verdon

Grand Canyon du Verdon

Grand Canyon du Verdon

Grand Canyon du Verdon

Grand Canyon du Verdon

Grand Canyon du Verdon

Il dolmen Pierre de la Fée

Tomba di Nostradamus

Arco di Trionfo di Orange

Lac de Tignes

La Grande Motte
Loading...
Per inserire una tua domanda o commento su questo viaggio devi essere registrato.
Puoi farlo in questa pagina.
Se sei già registato, effettua il login

Come giudichi la qualità dei contenuti di questo viaggio?


Scarsa       Ottima

Come giudichi la qualità delle foto di questo viaggio?


Scarsa       Ottima

ricerca viaggi america america centrale america del sud africa europa medio oriente asia oceania
registra

il profilo di: LucaGiramondo

  • Età 18616 giorni (51)
  • Nulla arricchisce l'animo più dei ricordi ... Nulla, oltre alle persone care, arricchisce i ricordi più di un viaggio ... Forse nulla oltre ai ricordi porteremo con noi per l'eternità ...

Contatti

La mappa dei miei viaggi

Il feed RSS dei miei viaggi

>