Parigi e i dintorni

stato: francia (fr)

Data inizio viaggio: martedì 17 luglio 2007
Data fine viaggio: venerdì 17 agosto 2007

Un mese a Parigi da parigini

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Siamo arrivati

mercoledì 18 luglio 2007

Siamo arrivati ieri sera all'aereoporto con un pò di ritardo, verso le 9 e mezzo.
Autobus fino a Parigi e metrò. Alle 11 e mezzo eravamo nel nostro appartamento. Carinissimo e confortevole.

Stamattina spesa e sistemazione della casa. C'è già partito un quinto dei soldi che avevamo calcolato per un mese di spesa. Qui è decisamente tutto più caro.

La metro è a 2 passi da qui.

Siamo impazziti tutto il giorno per trovare un alimentatore con la presa francese...alla fine ce l'abbiamo fatta!!!
Per ora da Parigi è tutto.

Supermercato

sabato 21 luglio 2007

Siamo appena tornati dal supermercato.
Andare a fare la spesa mi piace un sacco. E' una di quelle cose che i turisti non fanno e che solo i parigini "residenti" fanno davvero. Inoltre fa così "giovanecoppiaconvivente" girellare per i vari rayons in cerca dei surgelati, affettati, latticini, carne, pasta... (non lasciatevi ingannare! i francesi amano moltissimo la pasta e si trovano le stesse marche e gli stessi formati che si trovano da noi; la qualità, poi, non è inferiore come si riteneva un po' di anni fa).
I prodotti che trovi al super ti danno il polso della situazione di un popolo, o anche solo di una città. Qui è tutto in porzioni monodose, o già pronte per il microonde, questo vuol dire che la gente è spesso sola e che non vuole perdere tempo per farsi da mangiare; questo perchè a Parigi si corre. Sempre. Anche a tavola.
E' incredibile la quantità di cose che potete trovare da fare al microonde in una manciata di minuti: si va dal cous-cous (per accontentare gli amici di colore legati alla tradizione), al riso alla cantonese (non avete idea di quanti cinesi ci siano qui!).
Vabbè, direte voi, anche da noi si trova un sacco di cose da fare al microonde.
Sì, ma qui se ne trova il doppio, e tutte cose molto esotiche.
Personalmente non lo trovo un fatto negativo, anzi. In questo modo si avvicina la gente, seppur in maniera molto grossolana, ai sapori ed alle culture altre. Forse le cose da noi andrebbero un po' meglio se nei supermercati si trovasse qualcosa di tipico, che so, di albanese, di tunisino o, che so, di dominicano. Anche il mangiare è una forma di conoscenza, e si sa che la conoscenza sconfigge il pregiudizio e l'ignoranza. Sarà per quello che qua, bene o male, tutti sembrano (e sottolineo sembrano) vivere così bene insieme??? Chi lo sa...
Ma non è solo al super che potete far conoscenza gastronomica con altri popoli: in giro ci sono ristoranti di ogni nazionalità: thailandese, greco, libanese...
Ed infatti stasera mi concederò la mia divagazione culinaria preferita: SUSHI!!! Ho già l'acquolina in bocca...
Prometto che domani vedrete anche qualche foto ed il commento su questo ristorantino che abbiamo scovato tramite la rete (non se ne esce eh!) e che in tanti raccomandano. Staremo a vedere.

Bercy

mercoledì 25 luglio 2007

Ci piace camminare per strada ed essere scambiati per francesi e non per turisti. Abbiamo l'ipod in metro, non abbiamo guide, siamo molto sciolti per strada. Prendiamo la metro senza stare a controllare tutte le fermate e le linee, non abbiamo zaini ingombranti ma solo una borsa con il minimo indispensabile. Torniamo a casa all'ora che vogliamo e usciamo all'ora che vogliamo.
Ci piace stare qui. Troppo.
Oggi siamo stati alla Cinématèque Française. Un pò una delusione.
Dal paese della Nouvelle Vague mi aspettavo un pò di più sinceramente. Ci sono solo cose risalenti ai primi anni del cinema, dei Lumière, di Mèlies e dei primi film.
Niente cinema degli anni '60.Ok che l'avete inventato voi il cinema, ma siete la patria di Fino all'ultimo respiro...

Peccato davvero.

Poi siamo stati alla Biblioteca Nazionale Mitterand e abbiamo girato per Bercy.
Poi siamo stati di nuovo al Quartiere Latino e stavolta siamo arrivati fino al Pantheon.

E stasera?
O finalmente andiamo in quel pub/clinica, o andiamo a vedere i Simpson o andiamo sulla Senna.
Lo scopriremo solo vivendo.