In motorino in Germania Primo viaggio di Daniele Somenzi

stato: germania (de)

Data inizio viaggio: sabato 1 gennaio 2000
Data fine viaggio: sabato 1 gennaio 2000

1982 in motorino da Massa a Francoforte (primo viaggio)
postato da daniele somenzi [14/02/2007 19:57]
Poco prima di partire per il militare nei paracadutisti a Pisa,col mio amico Giorgio Zanella e Luciano Vezzosi di Casalmaggiore, rispettivamente con malaguti 50cc e honda 125 ed io con garelli 50cc a 4 marce,Siamo partiti per il mio primo vero viaggio della vita. Prima volta all'estero e prima volta dormire in tenda.Varcato il confine di stato del brennero,la prima notte l'abbiamo passata in un campeggio a pochi km più in là.Ho scoperto che per dormire comodi perterra, occorre un materasso vero, di spugna e non i surrogati gonfiabili, con quelli,si sta molto scomodi.Giorgio dormiva in tenda com me,e c'era sempre da ridere.Lui è una botte piena di risate,le sue battute sono costanti in ogni momento. Peccato che abbia paura dell'aereo altrimenti chissà quanti viaggi avremmo potuto fare in futuro. Ia austria il prato campeggio dove abbiamo trascorso la prima notte,era stupendo, immersi nella natura e poco traffico, visto che noi coi motorini passavamo per le statali e non in autostrada dove tutti passano. Le righe sulla strada sono gialle anzi che bianche.La lunga disciesa ci accompagna fino a Innsbruk,e poi a sinistra verso una salita che ci ha costretti ad inserire la prima marcia,la testata del mio garelli era incandescente visto che non c'era aria a raffreddarla per la poca velocità.Ci siamo fermati un paio di volte per raffreddare. Passato il confine con la Germania, arriviamo a sera nella città di Ulm. Non avevamo i marchi tedeschi e non trovavamo un campeggio,allora abbiamo montato le nostre 2 tende in un parco pubblico, sperando che nessuno ci cacciasse. La mattina seguente via di buon ora in un baretto a far colazione e prosieguo alla nostra andatura di 50 km h per altri 400 km giornaliaeri.

Entrati in Germania, col sole, ci godavamo in fila indiana gli splendidi paesaggi di campagna, e pian pianino,sempre piu su per la Germania del muro di berlino, fino a raggiungere e costeggiare per un bel pezzo il fiume Reno, ancora una notte in campeggio, doccia e a nanna, Vista la poca distanza dal nostro campeggio, abbiamo fatto anche un'escursione in Francia passando il ponte e raggiungendo un aeroporto francese, io a quell'epoca avevo volato solo con gli aerei cessna del Cinquale mai fatti voli di linea. In francia, per quel poco tempo che ci siamo stati, abbiamo avuto modo di entrare in un negozio di souvenir, dove Giorgio si è stupito sententomi parlare in francese, quel poco che avevo imparato alle medie e che mi aveva insegnato la mia prima morosa della vita, La Corinne,svizzera del lago di lemano.

Eravamo in rotta verso haidelberg, dove la mia passione,per la formula 1 ci ha portato al circuido ti Hokenheim, e udite udite, strappo alla regola, decidiamo di dormire addirittura nell'albergo all'interno del motodrom, visto che era vuoto, tre in camera, dopo varie notti in campeggio, ci stava proprio a pennello, e le risate che ci siamo fatti in camera quella sera le ricordo tutt'ora.

Finalmente arrivati a Offenbach, periferia di Francoforte, siamo stati ospitati a casa di amici tedeschi per un paio di notti, Il tipo ci ha scorrazzati in giro per Francoforte quella giornata che non abbiamo toccato i motorini, La torre della birra Enningen, ma sopratutto l'aeroporto internazionale con aerei che provengono da ogni parte del mondo,momento magico per me.

Iniziamo la via del ritorno, e a tappe senza alcun problema per i nostri mezzi, passando le solite 8 ore giornaliere in sella, percorrendo circa 400 km al giorno, arriviamo in Svizzera a Zurigo e poi giu, fino al passo che ci porta nella zona dove si parla italiano, e li ci siamo ritrovati per sbaglio dentro all'autostrada gratuita ma vietata ai cinquantini, allor che un cancello della rete laterale casualmente aperto, ci ha consentito di ri entrare nella strada ordinaria senza incorrere in multe.

Al negozietto di alimentari per un panino io facevo apprezzamenti alla bella ragazza credendo non capisse l'italiano, ma ,altro che, parlava perfettamente la nostra lingua, al che siamo arrossiti modello fiamma di un bruciatore di un condominio di Belluno.

Il campeggio di Bellinzona è stupendo, verde attorniato da montagne con ruscelli, li Giorgio che come sempre dorme in tenda con me raggiunge l'apoteosi della simpatia facendomi spanciare dalle risate con le sue battute.

Il giorno dopo decidiamo di fare una deviazione per andare a trovare Corinne, la mia ex, senza l'approvazione di Luciano, il quale, poco dopo è pure caduto per una sua disattenzione ad un semaforo, arrabbiato nero unilateralmente decide di imboccare la strada che porta in Italia, e non non sentendoci di lasciarlo solo lo abbiamo seguito rinunciando cosi di andare dalla bella Corinne(cavolo)

Rientrati in Italia, siamo giusti in tempo per passare una notte in tenda al circuito di Monza, per assistere alle prove del Gp.

Quella notte niente dormire per colpa dei tifosi ubriachi che facevano chiasso tutt'attorno, già era un sogno il campeggio della notte precedente a Bellinzona.

Questo nostro epico viaggio è stato anche riportato con un'articolo e foto sul mensile dell'epoca di Tuttomoto.







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