A spasso per le Isole Ioniche : GRECIA

LucaGiramondo : europa : grecia : zante, cefalonia, itaca, leucade, corfù
viaggiatore non registrato . iscriviti e fai parte della più grande community di viaggiatori . sei registrato? effettua il login

Diario di viaggio GRECIA GRECIA
A spasso per le Isole Ioniche

Zante, Cefalonia, Itaca, Leucade, Corfù

Zante - Navajo Bay
foto inserita il
24 Oct 2012 19:03
Zante - Navajo Bay
Pagine 1
caratteri piccoli caratteri medi caratteri grandi

A spasso per le Isole Ioniche

Località: Zante, Cefalonia, Itaca, Leucade, Corfù
Stato: GRECIA (GR)
0

Data inizio viaggio: domenica 6 agosto 1995
Data fine viaggio: sabato 26 agosto 1995

Old Travel _ By Luca e Sabrina

Translate this travel in english, by Google uk

caratteri piccoli caratteri medi caratteri grandi

domenica 6 agosto 1995 .

Anche quest'anno sono arrivate le vacanze estive e nella mattinata di una domenica di agosto prendiamo il via, con la nostra auto, diretti a sud, ma non resteremo in Italia, perché giunti in Puglia c'imbarcheremo per la Grecia ... ed è un gradito ritorno dopo il viaggio in camper di cinque anni fa lungo tutta la parte orientale del paese e, addirittura, fin giù alla bellissima Isola di Creta.
Questa volta resteremo a occidente per vedere, in sequenza da sud a nord, quasi tutte le Isole Ioniche ... Sarà dunque una vacanza più che altro di mare e non sarà facile eguagliare in bellezza le spiagge caraibiche di Antigua e Barbuda che abbiamo ancora ben impresse in mente: un ricordo che risale a non più di qualche mese fa.
E' una caldissima giornata di mezza estate e, nonostante il traffico intenso lungo l'autostrada A14, percorriamo senza particolari intoppi tutta la costa adriatica, così nelle prime ore del pomeriggio giungiamo nel porto della città di Brindisi, dove ci mettiamo subito in coda per l'imbarco.
L'attesa, sull'asfalto rovente, non è delle più agevoli ed è un sollievo quando, intorno alle 18:00, cominciano le operazioni di carico del traghetto Egitto Express, della compagnia di navigazione Adriatica, completate le quali, in serata, prendiamo il largo con la prua rivolta verso l'ellade.
caratteri piccoli caratteri medi caratteri grandi

lunedì 7 agosto 1995 .

Dopo una nottata trascorsa alla meno peggio sul ponte della nave comincia ad albeggiare e intorno alle 7:00 appaiono, sulla sinistra della nostra rotta, le prime coste della Grecia quindi, più tardi, anche il porto di Patrasso, nostra prima meta, nel quale attracchiamo col sole ormai alto sulla linea dell'orizzonte.
Appena scesi a terra, con la nostra fiammante Uno grigia, prendiamo a seguire la strada che scende verso il sud del Peloponneso, estrema regione continentale ellenica che si protende verso l'Isola di Creta, fra il Mar Egeo ed il Mar Ionio. Giungiamo così nella località di Kilini, dal cui porticciolo c'imbarcheremo per Zante (o Zacinto), la prima delle Isole Ioniche che visiteremo.
Nel torrido clima di questa giornata ci mettiamo quindi in attesa di un altro traghetto, che arriva nel primo pomeriggio e che poco più tardi salpa permettendoci, in circa un'ora, di giungere a destinazione.
Zante, che ha una superficie di 417 chilometri quadrati e circa trentamila abitanti, dei quali un terzo residenti nel capoluogo Zakinthos, è la più meridionale delle Isole Ioniche, se si esclude Citera che si trova molto più a sud ma che non fa parte geograficamente del gruppo, e secondo la leggenda deve il suo nome proprio a Zakinthos, mitologico figlio del re Dardano di Troia ... Il suo più noto abitante è però il poeta Ugo Foscolo, che vi nacque nel 1778 e che così decantò la sua terra, appena conquistata dai turchi, nel famoso sonetto "A Zazinto": ... "Né più mai toccherò le sacre sponde, dove il mio corpo fanciulletto giacque, Zacinto mia, che ti specchi nell'acque del greco mar da cui vergine nacque ..."
Navigando quindi nel greco mar sbarchiamo nel porto del capoluogo e subito partiamo, lungo la costa settentrionale, alla ricerca di un alloggio per i prossimi giorni ... Alloggio che troviamo praticamente al primo tentativo, nella località di Alikes, potendo così godere del meritato riposo dopo il lungo viaggio.
caratteri piccoli caratteri medi caratteri grandi

martedì 8 agosto 1995 .

Nella mattinata di partiamo con calma alla scoperta dell'Isola di Zante e dei suoi 123 chilometri di "sacre sponde".
Prima di tutto saliamo verso la parte occidentale dell'isola, la più alta e con le coste più accidentate, in larga parte inaccessibili. Percorrendo così ampi tratti di strada sterrata giungiamo a vedere dall'alto le scogliere che sovrastano la spiaggia più famosa di Zante, quella di Navajo Bay, più volte copertina delle più svariate riviste turistiche.
Il tratto di costa in questione è davvero spettacolare, con le bianche pareti a picco su di un mare cobalto e le sfumature di azzurro elettrico che caratterizzano l'intera, bellissima, Baia di Navajo: una mezzaluna di sabbia accecante incastonata mirabilmente fra le rocce, tanto perfetta nelle sue fattezze che sembra il frutto di un progetto divino.
Restiamo a lungo ad osservare la spiaggia dall'alto e ci ripromettiamo di raggiungerla via mare nei prossimi giorni, così poi, pian piano, cominciamo a scendere verso lidi più accessibili, nei quali poter trascorrere il resto della giornata.
Ci spostiamo nel sud dell'isola, cercando un arenile di nostro gradimento nell'ampio Golfo di Lagana, ma non troviamo nulla che ci vada a genio ... Arriviamo così, sull'estrema punta orientale, alla spiaggia di Gerakas, in quella che doveva essere una delle principali mete dei prossimi giorni. La baia, infatti, tutta di sabbia rossiccia, è chiusa a sud da uno scenografico promontorio bicolore ed è famosa per essere la più importante del Mediterraneo per la nidificazione delle tartarughe marine Caretta-Caretta.
I rettili in estate risalgono a riva e depongono, ciascuno, circa 120 uova, che nascondono meticolosamente nella sabbia ad una profondità di 20-45 centimetri ... Dopo circa due mesi nascono i piccoli, che al più presto riguadagnano goffamente il loro ambiente naturale, per questo motivo Gerakas Beach è protetta dai volontari del WWF, che sorvegliano i nidi e li segnalano accuratamente con delle gabbiette metalliche (attualmente ce ne sono tre o quattro sparsi lungo tutto l'arenile). Certo, sarebbe bello vedere una schiusa, ma non credo ci riusciremo ... Intanto però ci godiamo sul posto un infuocato tramonto e in questo modo concludiamo positivamente la giornata.
caratteri piccoli caratteri medi caratteri grandi

mercoledì 9 agosto 1995 .

Nella mattinata del nuovo giorno, ci mettiamo alla ricerca di una spiaggia, ma nessuna soddisfa le nostre esigenze, così finiamo nuovamente a Gerakas Beach, che pare essere l'unico arenile di un certo livello sull'isola, se si esclude l'inaccessibile Navajo Bay.
Passiamo sul posto l'intera mattina e anche parte del pomeriggio, poi ci muoviamo per visitare Zakinthos, il capoluogo di Zante, ma rimaniamo in qualche modo delusi, infatti la sua fisionomia è quella di una città moderna, perché nel 1953 un devastante terremoto ha praticamente raso al suolo tutti i suoi più importanti edifici storici e comunque architettonicamente degni di nota.
caratteri piccoli caratteri medi caratteri grandi

giovedì 10 agosto 1995 .

Passata un'altra notte ad Alikes quando ci svegliamo andiamo a nord verso il porto di Korithi, dal quale salpiamo per un'escursione in barca che c'impegnerà per tutta la giornata.
Doppiamo Capo Skinari, la punta più settentrionale di Zante, e cominciamo a seguire l'accidentata e spettacolare costa rivolta a occidente, così, intorno alle 11:00, arriviamo alla celeberrima Navajo Bay ... La spiaggia, tutta di ciottoli chiari, è splendida anche vista dal basso, con le suggestive scogliere alle spalle, che superano i cento metri di altezza, e con al centro il relitto, che gli ha dato solo relativamente di recente il nome, ormai ridotto a un informe ammasso di ferraglia arrugginita.
Ci sistemiamo a riva con i nostri teli, mentre a metà giornata gli sbarchi di turisti sono davvero numerosi, e ci godiamo il mare di Navajo Bay, che è di un azzurro intenso, ma non cristallino, anzi, piuttosto torbido e lattiginoso ... Le ore comunque passano liete e, dopo uno spartano pranzo, nel pomeriggio riprendiamo la navigazione verso nord e verso il porto dal quale siamo partiti ... Doppiando nuovamente Capo Skinari ci fermiamo così a visitare, nei suoi paraggi, una serie di anfratti, fra i quali l'immancabile Grotta Azzurra, caratterizzati tutt'intorno da uno strepitoso mare dai riflessi paradisiaci.
caratteri piccoli caratteri medi caratteri grandi

venerdì 11 agosto 1995 .

La prima isola ionica, con l'escursione in barca a Navajo Bay, si può dire conquistata e dopo l'ultima notte trascorsa a Zante, nelle prime ore della mattinata, caricati tutti i bagagli in macchina, torniamo al porto di Kotithi, per imbarcarci, questa volta, verso l'Isola di Cefalonia, che s'intravede nella foschia poco più a nord.
Due ore di navigazione ci separano dall'approdo di Pessada, nella costa sud-occidentale di quella che è, con i suoi 688 chilometri quadrati, la più estesa delle Isole Ioniche, che deve il suo nome a Kefalo, mitologico eroe locale, ed è tristemente famosa a noi italiani per la tragedia della divisione Acqui, qui trucidata dai tedeschi alla fine della Seconda Guerra Mondiale.
A distanza di mezzo secolo da quei fattacci noi, nuovi italiani degli anni novanta, preferiremo però ricordare Cefalonia per altri motivi, a cominciare dalle sue bellezze naturali e dall'azzurro mare che la circonda ... Scesi dal traghetto ci fermiamo così nelle immediate vicinanze alla bella Spiaggia di Kaligata, dove trascorriamo qualche ora in completo relax.
Nel pomeriggio ci spostiamo sull'altro lato dell'isola, nei pressi di Sami, il maggior porto di Cefalonia, così da trovare un alloggio per il periodo di tempo che abbiamo deciso di trascorrere sul posto, ma è il week-end che precede la settimana di Ferragosto anche in Grecia e inizialmente ne troviamo uno, ma ci sembra troppo caro e dopo ... non ne troviamo altri: tutto esaurito a quanto pare! Non ci resta quindi che andare nel vicino campeggio e piantare la tenda che avevamo portato proprio per i casi di estrema necessità, ma è solo una resa temporanea, perché domani proveremo a fare un'altra ricerca, magari in zone più periferiche.
caratteri piccoli caratteri medi caratteri grandi

sabato 12 agosto 1995 .

Nelle prime ore del mattino smontiamo la tenda e lasciamo il campeggio di Sami.
La giornata è caratterizzata da una densa foschia, per cui abbandoniamo l'idea di salire sul Monte Enos, che con i suoi 1628 metri è la più alta cima delle Isole Ioniche, e preferiamo andare al mare nella parte più occidentale di Cefalonia.
Lungo la strada costiera fra Sami e Lixouri troviamo un affittacamere che ne ha una libera per il pomeriggio: ci accordiamo sul prezzo e, senza pretendere neanche un acconto, ci dà appuntamento per la serata, così più sollevati possiamo andare alla ricerca di una spiaggia che soddisfi le nostre esigenze balneari.
Attraversiamo l'abitato di Lixouri e andiamo poco più a sud a Megas Lakos Beach: l'arenile, tutto di sabbia rossastra e bagnato da uno splendido mare cristallino ci aggrada e passiamo lì tutta la mattinata e le prime ore del pomeriggio, poi ci spostiamo più a nord, nella solitaria Baia di Ormos Atheras, nei pressi di Agios Spiridhon.
Anche questa spiaggia è estremamente interessante e c'invoglia a restare fin quasi a sera, forti del fatto che ci attende, nelle vicinanze, la nostra nuova e comoda cameretta ... Invece quando ci presentiamo, introno alle 19:00, scopriamo che il proprietario, intimorito dal fatto che potessimo anche non tornare, l'aveva appena affittata ad un'altra coppia ... maledizione: gli avevo anche offerto l'anticipo!
Inutile piangere sul latte versato, così piuttosto attapirati risaliamo sulla nostra Uno e in religioso silenzio torniamo al campeggio di Sami dove, col buio ormai completo, ripiantiamo mestamente la nostra tenda.
caratteri piccoli caratteri medi caratteri grandi

domenica 13 agosto 1995 .

All'alba del nuovo giorno, rassegnati, lasciamo piantato sul terreno di Cefalonia il nostro effimero alloggio e ci avviamo in auto lungo la costa nord-occidentale fino ad Assos e alla sua fortezza veneziana, appollaiata su di un piccolo promontorio proprio di fronte al villaggio, poi torniamo sulle nostre orme e andiamo ad osservare dall'alto la spettacolare Myrtos Bay.
Una strada sterrata scende a stretti tornanti fin sulle rive di quella che probabilmente è la più bella insenatura dell'isola, bordata di bianchissimi ciottoli, bagnata da acque turchesi e incorniciata da un grandioso anfiteatro di roccia chiara.
Ci andiamo a sistemare ai piedi dello scosceso dirupo che caratterizza la parte sinistra della spiaggia e passiamo a Myrtos Bay, in pratica, tutta la giornata, alternando stupendi bagni di sole e di mare ... fin quasi a sera, quando torniamo con calma al nostro modestissimo ma provvidenziale giaciglio.
Usciti, come negli ultimi due giorni, a cena nel centro di Sami, acquistiamo per domani un'escursione in barca alla dirimpettaia Isola di Itaca, la cui sagoma s'intravede chiaramente oltre lo strettissimo braccio di mare che la divide da Cefalonia. (Inizialmente avevamo deciso di andarci in auto e di soggiornarvi almeno due notti, ma le difficoltà a trovare posti letto ci hanno fatto desistere dal farlo).
caratteri piccoli caratteri medi caratteri grandi

lunedì 14 agosto 1995 .

Itaca, leggendaria terra di Ulisse, raccontata da Omero nell'Odissea è un'isola molto piccola, lunga appena 24 chilometri per una superficie di 96 e con 3600 abitanti (tanti sono ad oggi i sudditi del mitico eroe della guerra di Troia), ma può offrire splendidi paesaggi dal sapore tipicamente mediterraneo.
Usciamo dal porto di Sami e ci apprestiamo a seguire la costa di Itaca in senso antiorario. Doppiamo il suo capo più meridionale e risalendo lungo il frastagliato litorale ci fermiamo, a metà mattinata, in una selvaggia insenatura caratterizzata da acque cristalline per un bagno refrigerante, poi, tornati a bordo, navighiamo fino a Vathi, il minuscolo capoluogo, tutto di case per lo più recenti, perché anche qui non è rimasto molto dopo il devastante terremoto del 1953.
Continuando a solcare le onde con la prua rivolta a nord arriviamo per l'ora di pranzo nel caratteristico villaggio di Kioni, situato al termine di una profonda baia e sovrastato da montagne che superano gli ottocento metri di altezza (non poco considerata l'estensione dell'isola).
Dopo una lunga e rilassante sosta intraprendiamo la via del ritorno, ci fermiamo a fare un altro bagno nel bellissimo mare di Ulisse e nel tardo pomeriggio riguadagniamo il molo di Sami ... poi ci godiamo un infuocato tramonto e mettiamo la parola fine anche su questa intrigante giornata vissuta a cavallo fra mitologia e natura.
caratteri piccoli caratteri medi caratteri grandi

martedì 15 agosto 1995 .

Il Ferragosto ha inizio con lo smontaggio della tenda, ma non ce ne andiamo subito da Cefalonia.
Prima di tutto andiamo, poco fuori l'abitato di Sami, alla curiosa Grotta di Melissani ... L'acqua del mare, in un preciso punto della costa occidentale dell'isola, nei pressi di Argostoli, viene inghiottita nel sottosuolo e dopo circa quattordici giorni riappare, mineralizzata, a quindici chilometri di distanza, sul lato opposto di Cefalonia, proprio in questo anfratto.
Alla Grotta di Melissani si accede in barca, galleggiando su di un'acqua incredibilmente limpida e fresca, ma il suo appellativo per certi versi è improprio, perché il soffitto è crollato in seguito ad un terremoto ed il luogo, situato a sedici metri di profondità, scientificamente è classificato come "lago baratro" ... certo, il fenomeno è molto strano e l'ambientazione estremamente originale, così la visita si rivela, nel complesso, una bella esperienza.
Tornati alla piena luce del sole, nel primo pomeriggio, seguiamo la strada costiera che arriva sull'estrema punta settentrionale dell'isola alla località di Fiskardo (da Roberto il Guiscardo, condottiero normanno, qui morto nel 1085) ... Il paese, con il suo porticciolo molto caratteristico, è l'unico che in piccola parte si è salvato dal devastante terremoto del '53.
Vaghiamo brevemente per le interessanti vie centrali del borgo e più tardi, proprio da Fiskardo, c'imbarchiamo per la prossima isola.
Ci lasciamo alle spalle Cefalonia e navigando placidamente verso nord sfioriamo Itaca, quindi il minuscolo arcipelago formato dalle isolette di Kastos, Madouri, Meganissi, Sparti e Skorpios, quest'ultima rifugio privato della celeberrima famiglia Onassis, e arriviamo quasi in serata a Leucade che, estesa per 325 chilometri quadrati, si può definire un'isola per soli venti metri, tanti sono quelli dello stretto canale che la divide dalla terraferma.
Sbarchiamo nella località di Nidri, al centro della costa orientale, e lì, per fortuna, troviamo un alloggio, presso un'anziana signora che gestisce una palazzina tutta di mini-appartamenti per turisti, ma il nostro si libererà solo domani e per questa notte ci ospita direttamente a casa sua ... Il luogo è piuttosto spettrale, con scala di legno scricchiolante e soffitto di canne intonacate sopra alle quali si sentono correre i topi ... una sensazione non proprio piacevole, ma il pensiero di dover montare nuovamente la tenda ci da il coraggio per affrontare la situazione ... e se Dio vuole si fa anche mattina.
caratteri piccoli caratteri medi caratteri grandi

mercoledì 16 agosto 1995 .

In auto partiamo per il sud dell'isola, oltrepassiamo l'abitato di Vassiliki e proseguiamo in direzione della punta più meridionale, ovvero Capo Lefkada, dove si trova una rupe dalla quale, secondo la leggenda, si sarebbe buttata la poetessa Saffo tormentata da una storia d'amore non corrisposta, ma noi non arriviamo sul posto e ci fermiamo una manciata di chilometri prima alla Baia di Porto Katsiki.
Sotto ad una vertiginosa scogliera si trova, forse, la spiaggia più bella di Leucade e sicuramente la più spettacolare ... Si scende per mezzo di un'irta scalinata scavata nella roccia e si raggiunge l'arenile, tutto di soffice sabbia chiara, lambito da un azzurro mare che invita a lunghi e rilassanti bagni, così passiamo a Porto Katsiki in pratica tutta la giornata, nell'ozio più completo.
In serata rientriamo a Nidri e finalmente prendiamo possesso di una vera camera, che dopo le vicende degli ultimi giorni ci appare come una piccola reggia.
Usciamo per cena nel centro del paese e al nostro ritorno troviamo l'anziana signora che in pratica ci aspetta sull'uscio di casa ... ci dà la buonanotte e chiude a chiave il cancello alle nostre spalle.
caratteri piccoli caratteri medi caratteri grandi

giovedì 17 agosto 1995 .

Partiamo per visitare la parte nord occidentale di Leucade, così arriviamo nell'omonima cittadina nonché capoluogo dell'isola, dall'aspetto non proprio turistico, e da lì andiamo a sud in direzione dell'interno, fra bucolici paesaggi, per sbucare nuovamente sul mare nei pressi del villaggio di Kalamitsi, a circa metà della costa che guarda ad occidente. Seguiamo quindi la litoranea verso nord, confortati da bei panorami, e torniamo, in pratica, nei pressi del capoluogo, chiudendo un piccolo anello stradale.
A questo punto non ci resta che trovare una spiaggia dove trascorrere il resto della giornata e la troviamo sul sottile lembo di terra che si protende verso il continente ... Un piccolo paradiso, dal sapore vagamente caraibico, con acque basse e cristalline, un luogo inaspettato del quale non conoscevamo neanche il nome geografico, ma che ci prende fino a sera, quando le ombre ormai troppo lunghe ci consigliano di far ritorno a Nidri e al nostro appartamento.
caratteri piccoli caratteri medi caratteri grandi

venerdì 18 agosto 1995 .

Nelle prime ore del mattino, stipati nuovamente tutti i bagagli nel baule posteriore della nostra Uno, lasciamo anche l'Isola di Leucade e, oltrepassato il ponte che la divide dalla terraferma, approdiamo sulla Grecia continentale ... Da lì, seguendo la litoranea verso nord, passiamo per la località di Preveza e dopo qualche decina di chilometri arriviamo, nei pressi di Mesopotamo, in un luogo leggendario.
La vastissima piana del fiume Acheronte anticamente era un lago in mezzo al quale si trovava un isolotto ... quell'isolotto oggi è una piccola collina sulla quale si trovano le rovine del Nekromanteion, l'oracolo dei morti, da dove il mitico Caronte traghettava le anime fino all'aldilà, nell'Ade ... Non è rimasto molto di quel luogo, a suo tempo, sacro: solo qualche muro di pietre a secco e anfore scheggiate, ma è comunque un'emozione camminarvi attraverso.
Prima di mezzogiorno arriviamo nella città di Igoumenitsa, il più importante porto della Grecia nord occidentale e da lì, nel pomeriggio, ci imbarchiamo per l'Isola di Corfù.
Dopo circa due ore di navigazione sbarchiamo a Kerkira, capoluogo dell'antica terra dei Feaci e ultima tappa del lungo pellegrinaggio di Ulisse (ma anche del nostro) ... Corfù, con i suoi 562 chilometri quadrati, è la più settentrionale delle Isole Ioniche, la seconda per estensione, nonché la più vicina all'Italia (70 chilometri) e all'Albania (meno di tre!).
Appena giunti sul posto attraversiamo l'isola da est a ovest e andiamo a trovare un alloggio nei pressi del paese di Pelekas ... Ferragosto è ormai lontano e trovare un luogo dove dormire è sempre più facile (e anche più economico!).
caratteri piccoli caratteri medi caratteri grandi

sabato 19 agosto 1995 .

Trascorsa una nottata tranquilla nella prima parte della giornata ce ne andiamo al Danilia Village and Folklore Museum, la ricostruzione, ben fatta, di una borgata veneziana, risalente all'epoca in cui la Serenissima governava l'isola ... e non fu un breve periodo, bensì più di quattro secoli, dal 1386 al 1797, anno della caduta della Repubblica.
Dopo la breve visita culturale andiamo al mare lungo la costa centro occidentale di Corfù e trovata una spiaggia sufficientemente attraente vi trascorriamo il resto della giornata, nel più totale relax.
caratteri piccoli caratteri medi caratteri grandi

domenica 20 agosto 1995 .

Ricaricate quasi completamente le batterie, ci buttiamo a capofitto nella visita del capoluogo e di tutti i siti di interesse storico sparsi nei suoi dintorni.
Kerkira, altrimenti chiamata più semplicemente Corfù, è una città di discrete dimensioni, la settima della Grecia, con i suoi circa trentamila abitanti, e ha rivestito spesso un ruolo di primaria importanza sia per la storia del suo paese che, a volte, per quella dell'Europa intera ... come punto cruciale degli scambi economici nel Mediterraneo, ma anche come residenza di alcuni sovrani durante il XIX secolo. Nell'antichità poi si rese partecipe delle contese fra ateniesi e spartani, ma non è rimasto molto a testimonianza di quei tempi, in pratica solo i reperti del locale Museo Archeologico, che ci apprestiamo a vedere, come prima cosa, nel nostro ideale tour odierno.
Fra le sale, ricche di oggetti provenienti da tutta l'isola, spiccano in particolare il "Frontone della Gorgone", che faceva parte dell'antico Tempio di Artemide, e una bella statua corinzia, il cosiddetto "Leone di Menecrate" ... ma non impieghiamo molto tempo a visitare il museo, che non si può dire certo vasto, e ben presto ci ritroviamo all'aria aperta.
Ci dedichiamo in questo modo all'esplorazione della città vecchia, un continuo intrecciarsi di scalinate, stradine lastricate e attempati palazzi, dall'impronta urbanistica in gran parte veneziana, ma anche francese ed inglese (gli anglosassoni dominarono l'isola subito prima del suo ritorno alla Grecia nel 1864) ... Al termine della nostra breve passeggiata prendiamo così atto che uno dei monumenti più rappresentativi è sicuramente la Loggia Veneziana, ma anche il Palazzo Reale, in origine sede dell'Alto Commissariato Britannico, che chiude a nord la grande piazza detta Spianada.
Dal centro storico di Kerkira saliamo più tardi sull'altura di Kanoni, da dove si ha un bellissimo colpo d'occhio sull'abitato e poi scendiamo alla vicina baia, dove si trova, su di un isolotto collegato con un lungo pontile alla costa, l'incantevole monastero bizantino di Panagia Vlakherne, tutto dipinto di bianco, risalente al XVII secolo ed estremamente caratteristico, con un delizioso campanile a vela, che nella sua estrema semplicità si può considerare un po' come il simbolo dell'intera Isola di Corfù.
Dedicate le giuste attenzioni al capoluogo, per completare la visita culturale, nel primo pomeriggio ci spostiamo poco più a sud all'Achilleion Palace.
Elisabetta d'Austria (più nota come Sissi), innamorata della tranquillità dell'isola, si fece costruire una villa quale rifugio sicuro per le sue fughe dalla capitale imperiale e se la fece costruire ispirata al suo eroe epico preferito: l'invincibile Achille.
Oggi la villa, circondata da splendidi giardini, si può in parte visitare e noi lo facciamo partendo dal monumentale scalone che caratterizza il piano terra, per passare a varie sale riccamente decorate e arrivare al primo piano nello stupendo peristilio tutto di colonne ioniche, busti di antichi filosofi e le statue delle nove muse ... Il luogo è altamente suggestivo, non per niente la principessa amava venire qui da sola ad attendere il sorgere del sole.
Nei giardini spicca la bianca statua dell'Achille Morente, tanto cara a Sissi, che soggiornò nella villa, a più riprese, dal 1891 al 1898 (anno della sua morte). In seguito l'intero complesso venne acquistato dall'imperatore tedesco Guglielmo II, che fece aggiungere sulla terrazza panoramica che abbraccia l'intera costa orientale dell'isola il monumento all'Achille Vittorioso.
Ormai ubriachi di cultura, in questa prima e ultima giornata senza mare, nel tardo pomeriggio facciamo lentamente rientro al nostro alloggio, stanchi ma soddisfatti delle visite alternative alla spiaggia ...
caratteri piccoli caratteri medi caratteri grandi

lunedì 21 agosto 1995 .

Oggi torniamo a dedicarci anima e corpo alla vita balneare e andiamo, nella costa nord occidentale dell'isola a Paleokastritsa, in quelle che sono forse le spiagge più famose di Corfù. In effetti sono immerse nel verde e lambite da un mare cristallino, ma nonostante la stagione ormai avanzata (non siamo più a Ferragosto) sono troppo affollate per i nostri gusti ... ciò non vuol dire che non meritino la giornata che abbiamo deciso di dedicargli, ma francamente, leggendo sulla guida turistica, ci aspettavamo qualcosa in più.
caratteri piccoli caratteri medi caratteri grandi

martedì 22 agosto 1995 .

Nelle prime ore del mattino ci trasferiamo in auto al porto di Kerkira, da dove salperemo per un'escursione in barca che c'impegnerà per tutta la giornata.
Navighiamo verso sud lungo tutta la costa orientale di Corfù e ci stacchiamo dal suo punto più meridionale per raggiungere due isolotti che fanno parte dell'arcipelago delle Ioniche.
Prima sbarchiamo ad Antipaxos, una scheggia di terra e roccia lunga due chilometri e larga ottocento metri, nella quale però si trova una delle più belle spiagge della Grecia occidentale: Vrikes Beach, dove passiamo un po' di tempo e consumiamo un bagno indimenticabile!
Subito dopo mezzogiorno ci spostiamo poco più a nord, a Paxos, la sorella maggiore, se maggiore si può dire un'isola di dieci chilometri per quattro, abitata da non più di 2500 anime.
Sbarchiamo a Gaios, il caratteristico capoluogo, e poi passiamo qualche ora in una vicina e bella spiaggetta con acqua azzurra e trasparente ... Certo avremmo voluto trascorrere a Paxos almeno un paio di giorni per assaporarne il clima e il ritmo di vita, oltre alle bellezze naturali, ma non è stato possibile farlo, per ovvi motivi logistici, e dobbiamo accontentarci. Così quando nel pomeriggio inoltrato lasciamo l'isola lo facciamo con la sensazione di non aver portato a termine un lavoro, ma al tempo stesso ci riteniamo soddisfatti dell'esito più che positivo dell'escursione.
caratteri piccoli caratteri medi caratteri grandi

mercoledì 23 agosto 1995 .

Tornati a Corfù ci dedichiamo all'esplorazione della parte nord occidentale dell'isola, così, nella mattinata, per prima cosa ci rechiamo a vedere le belle scogliere di Peroulades e poi, scendendo nuovamente verso sud, andiamo a crogiolarci al sole nell'interessante Spiaggia di Agios Stefanos, dove trascorriamo in santa pace buona parte della giornata.
Nel pomeriggio, tornando verso il nostro "campo base", ci fermiamo anche nell'ampia e scenografica insenatura di Agios Georgios, prima di salire sull'altura di Kaiser's View e goderci un indimenticabile tramonto.
caratteri piccoli caratteri medi caratteri grandi

giovedì 24 agosto 1995 .

La vacanza volge ormai al termine e questo è in pratica è l'ultimo giorno intero che passeremo sull'isola di Corfù prima di affrontare il viaggio di rientro.
Ci avventuriamo fra ulivi secolari nella parte nord orientale dell'isola, a pochissimi chilometri dalle coste albanesi, che si distinguono chiaramente ad occhio nudo ... Finiamo così nella meravigliosa Spiaggia di Avlaki, per noi la più bella di tutta Corfù, per la sua infinita tranquillità e per il suo strepitoso mare.
Poter trascorrere ad Avlaki l'epilogo di questa vacanza è stata una fortuna, tanto che gli stupendi ricordi della baia resteranno un po' il simbolo di tutto il viaggio ... e a malincuore in serata facciamo rientro a Pelekas e al nostro alloggio per cominciare a preparare i bagagli in vista dell'imminente partenza verso casa e verso la vita di tutti i giorni.
caratteri piccoli caratteri medi caratteri grandi

venerdì 25 agosto 1995 .

Ormai consci del fatto che la vacanza è giunta al termine poltriamo a letto più del solito e ci alziamo con molta calma, poi lasciamo la nostra camera e ci avviamo in direzione di Kerkira, da dove, nel tardo pomeriggio, la nave della compagnia Adriatica salperà prima per Igoumenitsa e poi per Brindisi e l'Italia.
Sarà un puro caso, oppure la buona sorte, ma la fine del nostro viaggio coincide anche con il mutamento delle condizioni atmosferiche, infatti durante la notte e la navigazione sullo Ionio scoppia anche un violento temporale e per fortuna, pagando un sovrapprezzo, ci eravamo permessi il lusso di una comoda cuccetta anziché il passaggio ponte.
caratteri piccoli caratteri medi caratteri grandi

sabato 26 agosto 1995 .

Nelle prime del mattino sbarchiamo, asciutti e in piena forma, nel porto di Brindisi.
Appoggiati nuovamente i piedi sul suolo del Bel Paese ci catapultiamo verso casa, ma è una giornata di traffico intenso e lungo il tratto marchigiano della A14, causa gl'improvvisi e continui rallentamenti, restiamo coinvolti in un piccolo incidente ... più che altro un grande spavento, compreso un assaggio poco piacevole della barriera centrale spartitraffico (il famigerato New Jersey) ... ma tutto è bene ciò che finisce bene e concludiamo nel pomeriggio, con due gomme spiattellate per la violenta frenata, il viaggio di fronte al cancello di casa nostra ... un viaggio che ha saputo offrirci ottimo mare e begli spunti di carattere storico. Tutto sommato una conferma di quanto di buono aveva saputo offrirci la Grecia anche cinque anni fa, in occasione dell'avventura in camper fino all'Isola di Creta.

Tutela e copyright dei viaggiatori: ogni riproduzione non autorizzata dall'autore del seguente materiale testuale e fotografico è vietata per scopi diversi da quelli personali


Zante - Navajo Bay

Zante - Costa ovest

Zante - Navajo Bay

Zante - Navajo Bay

Zante - Capo Skinari

Zante - Gerakas Beach

Cefalonia - Kaligata Beach

Cefalonia - Megas Lakos Beach

Cefalonia - Baia di Ormos Atheras

Cefalonia - Myrtos Bay

Cefalonia - Myrtos Bay

Itaca - Baia lungo la costa

Cefalonia - Fiskardo

Cefalonia - Fiskardo

Leucade - Baia di Porto Katsiki

Leucade - Baia di Porto Katsiki

Leucade - Baia di Porto Katsiki

Leucade - La costa nord-orientale

Leucade - La costa nord-orientale

Nekromanteion

Nekromanteion

Corfù - Panagia Vlakherne

Corfù - Achilleion Palace

Corfù - Achilleion Palace

Corfù - Achilleion Palace

Antipaxos - Baia di Vrikes Beach

Antipaxos - Baia di Vrikes Beach

Paxos - Baia nei pressi di Gaios

Corfù - Agios Georgios Beach

Corfù - Avlaki Beach
Loading...
Per inserire una tua domanda o commento su questo viaggio devi essere registrato.
Puoi farlo in questa pagina.
Se sei già registato, effettua il login

Come giudichi la qualità dei contenuti di questo viaggio?


Scarsa       Ottima

Come giudichi la qualità delle foto di questo viaggio?


Scarsa       Ottima

ricerca viaggi america america centrale america del sud africa europa medio oriente asia oceania
registra

il profilo di: LucaGiramondo

  • Età 18616 giorni (51)
  • Nulla arricchisce l'animo più dei ricordi ... Nulla, oltre alle persone care, arricchisce i ricordi più di un viaggio ... Forse nulla oltre ai ricordi porteremo con noi per l'eternità ...

Contatti

La mappa dei miei viaggi

Il feed RSS dei miei viaggi

>