Dublino nel week-end

stato: irlanda (ie)

Data inizio viaggio: sabato 23 gennaio 2010
Data fine viaggio: martedì 26 gennaio 2010

Avevo avuto sempre un po' il mito di Dublino e dell'Irlanda,per cui tenevo d'occhio le occasioni che potevano venire con Ryan Air. A fine novembre,l'occasione è finalmente arrivata e con soli 32 € in totale (!) ho prenotato il volo da Ciampino per la fine di gennaio,questa volta solo per me e mio marito:insomma, avete capito bene:16 € a testa a/r . Già tanti anni fa ho imparato ad apprezzare i viaggetti in periodi assolutamente fuori stagione e,sarà che uno fa di necessità virtù, ma certe città riviste successivamente nel mese di agosto,non mi sono piaciute più.Perchè troppo caotiche,sporche e piene di orde di italiani...e di turisti in generale.
Comunque,prima di spiegare i dettagli,devo dire che la città mi ha un po' deluso e,quel che è peggio,anche un triangolino di campagna che abbiamo visto in una gita organizzata è stato ancora più deludente: non aveva nulla a che vedere nè con quella inglese nè tantomeno con le brughiere scozzesi.
Allora,avevo letto come sempre molti racconti di viaggio in modo da farmi una scaletta di quello che volevamo vedere e all'ultimo minuto ci hanno prestato anche una guida della Lonely Planet che ci ha dato ulteriori indicazioni.Inoltre avevo anche prenotato da casa tramite internet la visita al Guinness Storehouse,risparmiando 1,50 € su 15 di biglietto e la gita organizzata a Glendalouch e Kilkenney,a sud di Dublino.Per quanto riguarda il dormire,vorrei sfatare il mito del Bed & Breakfast.Infatti,avevo visto che i prezzi sono molto alti e non fanno offerte, mentre moltissimi alberghi abbassavano sempre più i prezzi man mano che ci si avvicinava alla nostra data,per cui ho prenotato solo 2 o 3 giorni primi.Certo,il periodo fuori stagione lo consentiva,ma vale la pena sempre di fare un po' di confronti.Inoltre,tanti preferiscono il bed & breakfast perchè cercano una soluzione più casereccia,ma nella mia esperienza in altri paesi posso garantire che ospiti veramente loquaci o spontanei,mi sono capitati raramente.Addirittura, vicino a Loch Ness, la padrona di casa è arrivata a confessarci che diceva di credere all'esistenza di Nessie, per puri motivi turistici !!!Quindi,io sono sempre dell'idea che, siccome viaggiare è bello,ma costa,se si può, si deve risparmiare ! Tornando all'albergo,abbiamo scelto il Ripley Court Hotel,di Talbot Street,che consiglio vivamente per la posizione felice,nella zona centrale a nord del fiume Liffey,per la vicinanza alla stazione e alla fermata degli autobus che arrivano dall'aereoporto,per la pulizia e l'abbondanza della colazione e...per il prezzo: 169 € in 2 per 3 notti.Anche qui:su booking.it,l'albergo non c'era;su latebreaks.com e sul sito stesso dell'albergo,avevano lo stesso prezzo,quando ho guardato la prima volta.Quando poi sono andata a prenotare,come una scema,non ho rifatto il confronto e ho prenotato tramite Latebreak,che mi ha chiesto 8 € di spesa e ho dovuto pagare il 10 % del totale,con possibilità di disdetta per il rimanente.La mattina dopo,per curiosità,ho guardato sul sito dell'albergo e ho scoperto che,non solo il prezzo era stato riabassato di altri 10 €,ma non c'erano spese aggiuntive per la prenotazione ! Insomma,altra lezione: controllate sempre sia i portali di prenotazione che gli alberghi direttamente !

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sabato 23 gennaio 2010

Il volo da Ciampino è durato quasi 3 ore e,appena arrivati ci s iamo diretti all'uscita del non piccolo aereoporto irlandese.All'uscita abbiamo preso l'autobus 747 che per 6 € porta in centro facendo solo 2 fermate.Va bene anche il 748 ed entrambi partono ogni 10 minuti circa.E' possibile,per la stessa cifra, comprare un Rambler ticket giornaliero,alle macchinette sotto la pensilina, che permette di salire e scendere da tutti i bus cittadini.Ma a noi non interessava, perchè avevamo l'albergo in centro e avevamo fretta di arrivare in città,per cui abbiamo fatto il biglietto direttamente col conducente.Attenzione,gli autisti non danno resto,ma danno un buono equivalente che può essere presentato in alcuni punti della compagnia cittadina di autobus per avere i soldi;noi ne abbiamo trovato uno vicino alla Spire di O'Connell Street,insomma in pieno centro città.Il percorso è durato una mezzoretta,più che altro perchè ci sono moltissimi semafori e perchè le rotatorie sono nate in Gran Bretagna e pian piano importate in tutta Europa,ma....non hanno messo piede in Irlanda !
Siamo scesi proprio a O' Connell Street e da lì abbiamo raggiunto l'albergo in 5 minuti a piedi.Il tempo di mollare i bagagli e siamo ripartiti senza neanche cercare di pranzare,nonostante fossero le 13.30,perchè i musei chiudono tutti entro le 17 e in estate non molto più tardi...per cui non volevamo perdere tempo.Ci siamo diretti subito verso la parte sud del centro (il punto di riferimento è il fiume Liffey) alla ricerca del Museo Nazionele Irlandese perchè avevo letto che la collezione dell'Oro Celtico valeva la pena.Il museo non è molto grande e, come tutti quelli nazionali è gratuito,e la collezione in questione è fantastica davvero.Poi siamo andati a Merrion Square,una piazza circondata da case risalenti al periodo giorgiano (dai primi del 700 ai primi dell'800),zona "in" di Dublino,dove,al numero 1, ha risieduto anche la famiglia di origine di Oscar Wilde. Sono tutti palazzetti di 4 piani al massimo, fatti con mattoncini rossicci che dovrebbero essere di stampo palladiano !In realtà,per me, dallo stile neo classico del nostro Palladio,hanno fatto solo le porte,anzi le colonne che le circondano e l'architrave che le sormonta....perchè le porte in sè sono tutte di bellissimi colori vivaci e contrastanti l'una con l'altra.Insomma le porte colorate che abbiamo visto tutti nelle foto di Dublino ! Poi siamo andati a visitare la casa che si trova al civico 29 di Fitzwilliam Street,che fa angolo con Merrion Square.Una casa vittoriana,con mobili autentici,curata veramente nei particolari e dove il Signor Michael,un anziano di altri tempi ci ha fatto da guida.Una chicca da non perdere.
Dopodichè,abbiamo iniziato a bighellonare per il centro,in particolare attorno a Grafton Street,zona pedonale piena di negozi e locali e abbiamo avuto conferma di quanto letto: Dublino è una città davvero giovane e dinamica.
Eravamo ormai affamati e siccome sapevamo che i Pub danno da mangiare non oltre le 20 o le 21,ci siamo sentiti autorizzati a cercarne uno per la cena...già alle 18.30...! Abbiamo attraversato Temple Bar,la via famosa per i pub,e siamo andati a mangiare al Porterhouse,un locale carino e tutto in legno dove,però, essendo anche un birrificio,non avevano Guinness,ma solo birre loro,peraltro ottime,di cui una fatta con le ostriche.Atmosfera vivace e rumorosa,difficile anche trovare un tavolo,ma ne è valsa la pena.Dopo cena siamo andati subito in albergo,distrutti.Inoltre il giorno dopo avevamo appuntamento alle 8.45 vicino all'albergo con il pulmann della Collins,per una gita organizzata,per cui era meglio riposare.

domenica 24 gennaio 2010

Abbiamo provato la full Irish Breakfast,che ..bhè...è un po' eccessiva: eggs and bacon, 2 tipi diversi di pudding,pomodori,fagioli e salsicce..più,a scelta, le solite bevande calde ,pane caldo,burro,marmellata,muesli,yogurth,prugne,pompelmi o succhi di frutta !E abbiamo esagerato.
Poi,siamo andati all'appuntamento col pulmann,10 minuti a piedi dal nostro hotel, e,nonostante il nostro anticipo,lo abbiamo trovato già lì.Avevo organizzato tutto da Roma,con l'aiuto dei racconti di viaggio che avevo letto; il sito consultato era il http://www.collinsdaytours.com/contact.html,con cui ho prenotato online la gita per 27 € a persona (sconto di 3 € fino al 31 gennaio),mentre organizzando tramite Discoveryireland,il sito ufficiale del turismo,lo sconto non c'era e veniva 30 €.Mi hanno perfino mandato un'email per dirmi di aver ricevuto i soldi mandati con carta di credito...! La gita era a Glendalough,sito monastico sulle Wicklow Hills e,successivamente,passeggiata e visita a Kilkenny,paesino di chiara origine medievale a sud est della capitale.Il pulmann della Collins ha aspettato gli altri avventori e,in perfetto orario, si è diretto verso le altre 4 fermate a prelevare gli altri che avevano prenotato il tour organizzato.Per una volta,niente italiani on board e,molti molti spagnoli.La guida,Jerry,parlava un po' troppo e troppo in fretta,per cui capivo una percentuale sempre più bassa,man mano che la giornata passava e noi eravamo cotti di stanchezza....comunque un soggetto particolare !Il sunto era: w i celti e w i vichinghi..e morte all'Impero Romano,che si credeva chissà che e non meritava! Sarà...!Intanto del sito monastico era rimasto ben poco...forse perchè non costruito dagli ingegneri dell' Urbe ?????
Tornando alla gita,per noi è stata un po'una delusione rispetto alle aspettative,ma la rifaremmo comunque.
Una delusione intanto il paesaggio, che proprio non ha nulla a che vedere con la campagna inglese nè con le magiche brughiere scozzesi.
A Glendalough,dai ruderi del sito monastico di St.Kevin,corredato di tpico cimitero celtico,ci saremmo dovuti dirigere verso un laghetto vicino,ma le abbondanti nevicate e piogge di questo inverno,avevano distrutto il ponte che portava sul luogo e quindi,purtroppo,questa parte della gita è saltata.
Poi,col pulmann siamo andati a vedere le colline su cui hanno girato tanti film,tra cui Braveheart e King Arthur e anche questo paesaggio è stato deludente.
Il paese di Kilkenny è carino e possiamo dire che il castello non vale assolutamente i 6 € di biglietto.Lo sapevamo,ma abbiamo provato ugualmente a visitarlo !
Abbiamo mangiato salmone,gamberetti e,finalmente Guinness in uno dei tanti pub e poi siamo andati all'appuntamento con la guida per rientrare in città.Alle 18 circa siamo stati scodellati sul fiume Liffey,vicino a O'Connell Street;abbiamo fatto un salto in albergo e ci siamo diretti alla ricerca di un pub.Il problema è che ce ne sono talmente tanti,che per noi era difficile sceglierne uno.Siamo andati in una traversa di Grafton Street,dove abbiamo finalmente preso l'Irish Stew,lo stufato irlandese,di cui avevamo sentito parlare ed era veramnte gustoso.Devo aggiungere che noi ,quando viaggiamo,dimentichiamo pasta,pizza,caffè o altre meraviglie italiane,per calarci completamente nelle realtà locali...lo abbiamo fatto anche in paesi meno sicuri ed in mezzo al deserto egiziano.Non siamo sempre stati esentati da brutti mal di pancia,ma fa parte del gioco:un paese è anche il suo cibo ed io compiango vivamente tutti quelli che,appena arrivati all'estero,vanno immediatamente alla ricerca del ristorante italiano.Che si risolve,poi, immancabilmente,in una grossa delusione !

lunedì 25 gennaio 2010

Il Lunedì mattina erano chiusi i musei nazionali e poco altro.
Abbiamo fatto una colazione più leggera e con l'autobus 123 siamo andati al Carcere di Kilmainham, piuttosto fuori rispetto al nucleo centrale della città.
Qui si può fare solo la visita guidata e non ci è andata bene,perchè la guida,una ragazza di nome Liz,era veramente un disco lagnoso e parlava velocissimamente,per cui anche qui io ho iniziato ad astrarmi proprio.Inoltre,faceva un freddo terrificante e lei ci ha intrattenuto più di un'ora.Ho letto sul libro delle firme,che Donal (senza d) sarebbe stato una guida di altra natura...peccato ! Comunque,la prigione è interessante ed è molto collegata alla storia dell'Irlanda (forse è stata questa la noia...ci ha raccontato tutto,in proposito),inoltre qui hanno girato il film"Nel nome del padre" che adoriamo e abbiamo visto tante volte.Finita la visita,ci samo riscaldati all'aperto e dopo 3 o 4 fermate dello stesso autobus,verso il centrocittà,abbiamo raggiunto il Guinness Storehouse,prenotato anche questo da casa,online.In tal modo si pagano 13.50 € invece di 15 e il biglietto deve essere usato entro un anno dalla data di prenotazione,per cui è molto comodo e pratico,oltre che conveniente.Tra l'altro,ho letto che in altri periodi ci sono file tremende per entrare e questo ti permette di aggirarle:si va alla macchinetta,si inserisce il codice avuto online e quella ti sputa il ticket.Questi Guinness sanno davvero cosa è il commercio.All'interno ti danno le cuffie con guida audio in tutte le lingue e la vista ha inizio.Non è un vero e proprio museo,ma ti fa capire qualcosa di questo mondo,della sua organizzazione, della sua storia e della genialità con cui è sempre tutto stato gestito e promosso.All'ultimo piano ,nel famoso Gravity Bar,da cui si vede la città a quasi 365 gradi,ti danno una pinta di Guinness che,a detta di molti esperti, è la più buona del mondo.Questo Storehouse si trova all'interno di una vera e propria cittadella industriale,è incredibile,ma sembra un mondo proprio,funzionante con la perfezione di un orologio svizzero e il marchio...everywhere.
Da qui abbiamo raggiunto a piedi le 2 chiese principali,prima Christ Church e poi St.Patrick,entrambe a pagamento ed entrambe protestanti.La seconda ci è piaciuta molto più della prima.Lungo la strada avevamo costeggiato anche la chiesa di St.Audeon,purtroppo chiusa al pubblico.Abbiamo costeggiato anche il castello di Dublino ed il museo di Dublinia,ma questa volta abbiamo preferito seguire il consiglio dei viaggiatori che ci hanno preceduto e non abbiamo visitato nessuno dei 2.Abbiamo raggiunto il famoso Trinity College,voluto da Elisabetta I d'Inghilterra, il cui cortile interno non mi ha affatto dato quelle suggestioni di cui molti vagheggiano e che invece mi hanno decisamente trasmesso i colleges di Oxford.Anche il Book of Kells,raccolta dei 4 vangeli miniati dai monaci nell'VIII secolo e considerato uno dei libri pù preziosi del mondo,non mi è sembrato questa meraviglia. Suggestiva invece (per fortuna !) la Long Room della Bibilioteca,una sala lunga 65 metri e contenente circa 200.000 libri !
Finita questa visita,anche questa giornata "lavorativa" è finita,per cui siamo andati al Bewley’s Oriental Cafè,a Grafton Street,per goderci un classico thè accompagnato da uno scone a testa.Il locale è caratteristico e storico,l'atmosfera è quella giusta.....ma lo scone era pesante come un mattone e mi si è piazzato sullo stomaco e sul thè ! Per cui,la serata è finita malamente con un gran mal di pancia......

martedì 26 gennaio 2010

Questo è l'ultimo giorno,l'aereo decolla alle 16,05, per cui decidiamo di prendere il bus per l'aereoporto al massimo alle 13.30 circa.Facciamo colazione,lasciamo la stanza e i bagagli in albergo e torniamo nella zona del castello,per visitare la Chester Beatty Library,che a detta della guida Lonely Planet,è il museo più bello di Dublino.La biblioteca apre alle 10 ed espone una collezione di scritti sacri antichi delle principali religione monoteiste : pregevole,veramente strepitoso !Il tutto in un'atmosfera molto bella,che non voglio descrivere a parole perchè mi sembra di sminuirne la magia.Se poco poco amate i libri : ANDATE ! Altro che il Book of Kells.......Nel senso che qui non se la tirano e hanno materiale di pregio egualmente incredibile.Siamo usciti molto soddisfatti,abbiamo passeggiato fino al quartiere dei Docks e siamo tornati indietro in autobus.Abbiamo girato un po' per negozi e poi siamo tornati al Porterhouse per pranzare e bere la nostra ultima birra irlandese.Alle 13.30 eravamo in albergo e alle 14.30,con ampio ma tranquillizzante anticipo,dentro l'aereoporto.

Insomma,io sono rimasta in qualche modo delusa,ma Dublino non è male,va comunque vista,se capita una buona occasione per il volo.Altrimenti,forse vale la pena solo se si va con la prospettiva di visitare tutta l'Irlanda.
Secondo me,non si prende nemmeno troppo sul serio,nel senso che è una città che non ha pretese grandiose,sa quello che è e sa quello che ha.
E,d'altronde,se a molti suoi cittadini famosi stava stretta,il motivo evidentemente c'è.