Tour in Islanda

località: seydisfjordur, hofn, jokulsarlon, skaftafel, kirkiubaeiarklastur, vik, skogar, hella, selfoss, gullfoss, geysir, pingvellir, reykjavik, akureyri, godafoss, myvatn, dettifoss, egilsstadabaer
stato: islanda (is)

Data inizio viaggio: sabato 1 gennaio 2005
Data fine viaggio: sabato 1 gennaio 2005

Giunto in Islanda insieme alla mia Fiat Tipo con traghetto dalla Danimarca (Hanstolm) dopo sosta a Torshavn per visita delle Far Ore. Approdo a seydisfjordur e inizio del giro dell'isola in senso orario. Dell'Islanda è bello il paesaggio che si attraversa, molto variegato: coste frastagliate, ghiacciai, vulcani, deserti di lava, terre fumanti. Inoltre il territorio è praticamente incontaminato perché un isola così grande è abitata solo lungo la costa e vi risiedono appena 250.000 persone. Dopo la cittadina di hofn sosta al piccolo Lago jokulsarlon dove si staccano iceberg di ridotta dimensione. Ad Hof si lascia la costa per le cascate di skaftafel, getto d'acqua che si tuffa da un anfiteatro di colonne basaltiche. Sosta a un paese dal nome impronunciabile: kirkiubaeiarklastur, passaggio per vik, skogar, hella, selfoss. Da selfoss è iniziata la visita all'area geologicamente più interessante con le cascate di gullfoss e i geysir. pingvellir è invece una spaccatura nella roccia che dovrebbe segnare il confine tra Europa e America ma è anche il luogo dove si riuniva uno dei più antichi parlamenti del Mondo e dove si trova il Lago Pingvalla.
La Capitale reykjavik, poco distante, è moderna e pulita. Nel suo piccolo centro c?è poco da vedere: la strada commrciale, un laghetto, la casa dove si incontrarono per la seconda volta Gorbaciov e Regan per il disgelo tra i loro due Paesi. Proseguimento a Nord tra pioggia e nebbia fino alla moderna akureyri, porto e seconda Città dell'isola. A seguire la cascata godafoss e l'interessante area del Lago myvatn circondato da curiose formazioni laviche e piccoli vulcani spenti. Più a est visita alla cascata dettifoss nel Parco Joculsa poi, dopo breve sosta a egilsstadabaer, a seydisfjordur per l'imbarco sul traghetto che mi ha riportato in Danimarca dopo breve scalo tecnico a Torshavn sulle isole Far Ore. Ovviamente durante questo lungo viaggio ho anche dormito ma non ricordo dove. Avevo acquistato un pacchetto prepagato di pernottamenti in affittacamere la più carina delle quali è stata nei pressi di akureyri, una casa parrocchiale a fianco alla chiesa e al piccolo cimitero. Ricordo pure di aver domito due notti consecutive sul Lago myvatn vicino a Reykiahid.
Assolutamente da non perdere: l'Islanda nel suo insieme.

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