Un favoloso mondo in collina, tra storia e buona tavola: gita a Costigliole d'Asti

località: costigliole d'asti
regione: piemonte
stato: italia (it)

Data inizio viaggio: giovedì 3 maggio 2012
Data fine viaggio: giovedì 3 maggio 2012

Una splendida collina tutta verde che domina la vallata, immersa tra un’infinità di vigneti, campi e boschi, con sopra un castello che sembra uscito da una fiaba: grandissima, con quattro torrioni circolari e le decorazioni rosse. Un luogo così potrebbe inventarlo solo un bambino, invece esiste davvero, e non si trova nemmeno lontano dalle grandi città del Nord, come Milano, Torino, Genova o Alessandria. Per dirla con le parole dello storico Gian Secondo De Canis, vissuto a cavallo tra il Sette- e l’Ottocento, “Giace Costigliole sul dorso, ed attorno d’una collinetta di figura conica, sulla cui vetta sta il massiccio quadrato castello in ottimo stato, fiancheggiato da quattro grosse rotonde torri”.
Il Castello, che si potrebbe definire il monumento simbolo di questa bella cittadina astigiana sita tra il Monferrato e le Langhe, fu costruito tra i secoli XIV-XV e rimaneggiato nelle attuali forme goticheggianti nell’Ottocento. Nel corso dei secoli fu dimora di diverse nobili famiglie, e qui risiedettero anche personaggi come l’esperto enofilo Filippo Asinari di S. Marzano, che promosse la viticoltura, o la contessa di Castiglione Virginia Verasis, cui Cavour affidò il compito di ambasciatrice del Piemonte alla corte pariginia di Napoleone III.
Dopo questi illustri personaggi storici che sono passati di qui, iniziamo anche noi a scoprire le bellezze di Costigliole d’Asti, cominciando dalla Chiesa Parrocchiale di Nostra Signora di Loreto, situata nella zona più alta del paese, definita “la rocca”, di fronte al Castello. E’ originaria del fine Cinquecento, ed è stata ampliata e arricchita di opere d’arte nei secoli successivi. L’altra chiesa più nota di Costigliole è quella della Confraternita di San Gerolamo, all’interno della quale abbiamo visitato il Museo d’Arte Sacra che conserva le testimonianze più significative del patrimonio religioso di Costigliole del Seicento e del Settecento.
In giro per le caratteristiche stradine, da cui si aprono numerosi sbocchi sulle splendide colline circostanti, scopriamo che la storia di Costigliole è profondamente legata alla storia delle sue frazioni. Se la bellezza del Castello ci ha fatto rimanere a bocca aperta, chiacchierando con le persone del posto, veniamo a sapere che nella frazione Burio sorge un altro castello importante, che probabilmente deve il suo nome all’antico ceppo ligure degli euburiati, oltre a diverse ulteriori frazioni dove sono tuttora presenti i resti di antichi castelli ormai demoliti, come la Motta Tanagri, Bionzo, Cavorro, o Lù, sul Monte Leucio. La zona di Costigliole è anche molto ricca di miti e leggende, tra cui la più conosciuta è quella legata a Laureti, ovvero la frazione Loreto, che le prime leggendarie attestazioni farebbero risalire addirittura ad una delle prime località abitate dai figli di Noè dopo il Diluvio Universale.
Dopo questa passeggiata nella storia costigliese, per la nostra cena torniamo ai piedi del Castello che ci ha tanto incantati, presso il Ristorante Enoteca Caffè Roma nella centralissima Piazza Umberto I. Siamo nel locale più storico del paese, ricavato dagli spazi un tempo collegati al Castello ed utilizzati secoli fa come stalle e cantine. Ci accomodiamo nella sala con le volte in mattoni dal grande fascino e con le pareti stracolme di bottiglie di vino, e mentre iniziamo a studiare il menù, scambiamo quattro chiacchiere con i titolari Anna e Gino Risso. “Nel 1984, anno in cui abbiamo aperto, questo era un semplice bar di paese. Dopo un po’ abbiamo cominciato a introdurre dei taglieri di salumi e formaggi col bicchiere di vino, tipo merenda, e piano piano siamo diventati un’enoteca con cucina, trattoria e vineria, senza rinunciare ad essere anche un caffè”, ci raccontano Anna e Gino che gestiscono il locale insieme ai figli Alessio, il cuoco, e Simone che accoglie gli ospiti in sala.
Iniziamo la nostra cena con un ricco antipasto piemontese: la favolosa carne cruda battuta al coltello, l’insalata russa, il flan di cardi e il Monviso, con lardo, castagne e verdure in pastella. I piatti cambiano in base alla stagione, ma alcuni classici ci sono sempre, come i ravioli del plin col sugo d’arrosto, che gustiamo con grande piacere, oltre allo squisito minestrone servito nel pane. Annaffiamo queste bontà con dei vini principalmente della zona, apprezzando il fatto che siano disponibili anche al bicchiere. Proseguiamo con il pollo alla cacciatora, il roast beef cotto nel fieno e la tradizionale finanziera. Apprezziamo molto anche diversi piatti a base di pesce di fiume, oltre alla bagna caoda e un ricco tagliere di salumi e formaggi tra cui il Roccaverano di latte crudo di capra.
Infine, cediamo più che volentieri alla dolce tentazione del bunet, del tiramisù e dello zabaione con la torta di nocciole.
Durante questa bella giornata, che speriamo di ripetere presto, abbiamo appurato che a Costigliole d’Asti di favoloso, oltre al Castello, ci sono anche la cucina e i vini.

Francesca Bertha

PER INFORMAZIONI:
www.costigliole.it
www.enofoodroma.it
Enoteca con cucina – Caffè Roma
Piazza Umberto I, 14 Costigliole d’Asti (AT)
Tel.: 0141/966544

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