Tra artisti, re e delfini, nel borgo più celebre del mondo: una giornata a Portofino

località: portofino
regione: liguria
stato: italia (it)

Data inizio viaggio: sabato 4 agosto 2012
Data fine viaggio: sabato 4 agosto 2012

“Ed ecco, all’improvviso, scoprirsi un’insenatura nascosta, di ulivi e castani. Un piccolo villaggio, Portofino, si allarga come un arco di Luna attorno a questo calmo bacino”. Con queste parole elogiava Portofino Guy De Maupassant nel 1889. Il celebre scrittore francese fu infatti uno di quei numerosissimi personaggi che si erano innamorati di questo pittoresco borgo marinaro, rendendolo la meta per eccellenza dei vip italiani e stranieri, fossero essi artisti, imprenditori, politici, re o regine.
Fondato durante l’Impero romano, il borgo, come riporta la cronaca di Plinio Il Vecchio, si chiamava Portus Delphini, probabilmente per la grande popolazione di delfini nel Golfo del Tigullio. Ma secondo alcune leggende, già i popoli greci e fenici chiamavano “delfini” gli abitanti del luogo, in omaggio alla loro grande abilità di navigatori. Inoltre, sarebbero stati proprio i marinai portofinesi a notare la somiglianza del Promontorio di San Giorgio con il dorso di un delfino.
Durante la nostra passeggiata nel borgo immortalato da numerosi grandi pittori, tra cui Michele Cascella che dedicò molte opere alla bellezza del porto, visitiamo la Chiesa Parrocchiale di San Martino, risalente al XII secolo, al cui interno ammiriamo diverse preziose opere, tra cui un gruppo ligneo dello scultore genovese Anton Maria Maragliano. Raggiungendo l’altrettanto antica Chiesa di San Giorgio, dedicata al patrono del paese, scopriamo la leggendaria devozione degli abitanti al santo, di cui all’interno dell’edificio religioso sono conservate le reliquie, portate in loco dai marinai portofinesi reduci dalle Crociate. Il culto di San Giorgio era da sempre molto forte nella Repubblica Marinara di Genova al punto che lo stesso vessillo con la croce rossa in campo bianco nacque dopo che il Santo, durante la battaglia di Antiochia apparve ai vittoriosi combattenti genovesi circondato da sfolgoranti creature celesti con numerose bandiere rossocrociate.
Dopo aver visitato anche l’Oratorio di Nostra Signora Assunta, fondata nel XIV secolo dalla confraternita dei Disciplinati, e La Cervara, ovvero l’Abbazia di San Girolamo oggi proprietà privata, andiamo a scoprire anche il quattrocentesco Castello Brown. Nelle vicinanze della fortezza, anticamente dedicata a San Giorgio e acquistata nel 1867 dal console britannico Montague Yeats Brown, sono stati anche rinvenuti i resti di un’antica torre d’avvistamento di epoca romana. Oggi il castello è utilizzato come sede di eventi culturali.
La nostra giornata si avvia verso la sera in grande stile: seguendo le orme di personaggi come Clark Gable, Stanlio e Ollio, Ernest Hemingway, Grace Kelly per citarne solo alcuni, ci concediamo una cena nella mitica Piazzetta di Portofino, in uno dei ristoranti più famosi del mondo, da sempre frequentato dalle celebrità: il Ristorante Puny di Luigi Miroli. La fama del locale, annoverato da un’autorevole guida tra i cento ristoranti migliori del mondo, non ci intimidisce però, grazie alla gentilezza con cui veniamo accolti da Puny, amico personale di tantissimi grandi personaggi. Scopriamo che solo l’altro giorno era tra i suoi ospiti la Regina Rania di Giordania, ma anche la famiglia Agnelli è di casa da lui. “L’attività della nostra famiglia nasce nel 1851 quando mia nonna materna avviò una piccola trattoria sulla Calata Marconi. Mia madre Evangelina, sposando un uomo lontano dal mondo della ristorazione, seguì il lavoro di mio padre a Genova. Lui è scomparso nel 1944 e mia madre decise di aprire un piccolo ristorante, il Navicello, insieme alla sorella e al cognato qui in piazza nel 1945. Nel 1980 ho preso il Puny e questa attività ci ha gratificato moltissimo, anche sul piano umano. Mia madre era in gambissima, e la nostra cucina da trattoria genovese è sempre stata molto apprezzata dagli importanti personaggi che da noi si sentono tuttora come a casa”, ci racconta Puny.
Iniziamo con del branzino caldo con insalata russa, dei gamberetti caldi con verdure a strati con salsina verde e degli spiedini di moscardini col polpo tagliato fino, pomodori freschi, pinoli e salsa verde. Dopo questo gustoso antipasto assaggiamo le pappardelle con pesto e pomodoro, come si usava nella vecchia Genova. Alcuni di noi scelgono invece gli spaghetti con i moscardini e il riso con curry leggerissimo con pisellini e gamberi. A seguire, gustiamo un ottimo pesce al sale, cotto con le interiora e pulito davanti a noi, oltre ai moscardini e ai gamberi al forno al limone, il pesce in guazzetto e il crostone di gamberi. La nostra cena si conclude con gli sfiziosi dessert, tutti fatti in casa, tra cui torte, budini e il tiramisù.
Dopo questa splendida giornata ci sentiamo anche noi un po’ come re e regine, e torneremo certamente appena possibile nella piazzetta che più di ogni altro luogo del mondo è stata testimone di aneddoti, amori e momenti di svago delle persone che hanno fatto la storia del Novecento.

Francesca Bertha

PER INFORMAZIONI:
www.comune.Portofino.genova.it
Ristorante Puny
Piazza Martiri dell’Olivetta, 5 Portofino (GE)
Tel.: 0185/269037

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