Il meridiano che passa tra storia, arte e buona tavola: una giornata a Mondovì

località: mondovì
regione: piemonte
stato: italia (it)

Data inizio viaggio: venerdì 30 novembre 2012
Data fine viaggio: venerdì 30 novembre 2012

C’era un bambino di modesta famiglia che agli inizi del Settecento amava correre su e giù per le stradine della sua città. Dal nucleo storico del rione Piazza, situato sul Monte Regale alto 559 metri, il suo sguardo poteva spaziare verso la pianura segnata dal fiume Po e anche verso le colline delle Langhe. All’epoca non sapeva ancora che il meridiano Gradus Taurinensis passasse proprio da Mondovì, e sebbene iniziasse molto presto a interessarsi di matematica, non immaginava che anni dopo sarebbe stato proprio lui, Giovanni Battista Beccaria, ormai celebre scienziato, a effettuare per la prima volta le misurazioni di quel meridiano.
Arriviamo a Mondovì passando da un ponte sul torrente Ellero e ci viene scherzosamente da complimentarci col meridiano: aveva proprio “scelto” una bella città da attraversare. Il nostro sguardo viene costantemente attratto da palazzi storici, da splendide chiese e da scorci caratteristici, oltre che dalla collina su cui si erge il centro storico. Nel rione Breo ammiriamo la chiesa dei Santi Pietro e Paolo, e alcune persone del posto ci fanno notare l’automa in ferro, realizzato nel secolo XVIII dall’artigiano locale Matteo Mondino, che con un martello in mano batte le ore su una campana. Quella figura è il Moro, uno dei simboli della città, ed è anche la maschera che raduna il popolo per i festeggiamenti del Carnevale. Secondo una leggenda le truppe napoleoniche, che occuparono la città nel 1796, scambiarono l’automa per una vedetta e lo presero a fucilate.
Dopo un giretto tra i vari rioni nella parte bassa del comune, prendiamo la funicolare per raggiungere, percorrendo un tragitto panoramico, lo storico rione Piazza. Fu proprio qui che nel 1198 fondarono la città. In quel periodo nei villaggi della zona la gente era piuttosto stanca delle continui vessazioni dei marchesi, perciò la popolazione decise di costituirsi in liberi comuni situati in posizioni collinari e strategiche: così nacque anche Cuneo, nello stesso anno.
La nostra passeggiata continua nella stupenda Piazza Maggiore, dove ammiriamo la settecentesca Cattedrale di San Donato, costruita nel luogo di una pieve risalente al XII secolo. Visitiamo anche la bellissima Chiesa di San Francesco Saverio, detta “La Missione”, che conserva al suo interno i capolavori pittorici di Andrea Pozzo.
Raggiungiamo il Belvedere e oltre alle antiche mura e al panorama mozzafiato ammiriamo la Torre Civica, eretta tra il XIII e il XIV secolo inizialmente in forme gotiche. La torre, alta oltre 29 metri, nel 1762 servì a Giovanni Battista Beccaria come punto trigonometrico per la determinazione della lunghezza del meridiano “monregalese”.
Restiamo nel cuore di Mondovì anche per cena, fermandoci presso l’Osteria Vineria Cantine Bonaparte, in Piazza Maggiore. Ci conquista subito il fascino del luogo, insieme alla gentilezza dello staff. Siamo in un palazzo di fine Quattrocento – primi Cinquecento, e le volte in mattoni delle sale sotterranee arrivano fino al centro della piazza. “Una delle nostre sale pare che anticamente fosse la cucina del Palazzo”, ci racconta il titolare Antonio Costamagna che gestisce il locale insieme a Davide Rosso e Francesco Caforio che lavorano in cucina. La storicità del posto non mette però soggezione, grazie all’ambiente informale: infatti, tra i clienti ci sono ragazzi di 15 anni, così come degli ottantenni, e le sale si riempiono anche a ora di pranzo.
Iniziamo con un aperitivo, gustando dei piattini di squisiti salumi. Quando ci accomodiamo a tavola per la cena, la storia torna a farci compagnia: sulla nostra tovaglietta di carta notiamo la raffigurazione della famosa battaglia di Napoleone che si svolse proprio nel campo che avevamo appena ammirato dal terrazzo del locale, da cui si apre un panorama meraviglioso che si spinge fino alle Langhe.
Cominciamo con la carne all’albese, il vitello tonnato, il cotechino con la fonduta e visto il periodo autunnale, non resistiamo nemmeno all’uovo in camicia col tartufo. Dopo il ricco antipasto piemontese gustiamo un bel piatto di ravioli al plin, di gnocchetti al Raschera e zucca e di tajarin di castagna al sugo d’anatra. Fanno proseliti anche i buonissimi risotti alla zucca e allo champagne. Annaffiamo queste bontà con vini sia del territorio che nazionali ed esteri, scelti tra le oltre 150 etichette. Qualcuno opta invece per le birre, anch’esse di prima qualità.
Proseguiamo con l’arrosto di vitello al cioccolato, la tagliata di sottofiletto alla piastra e con la deliziosa scaramella ai carciofi.
La nostra serata monregalese si conclude in gran dolcezza grazie ai dessert fatti in casa: il tortino al cioccolato, la crème brulè, il semifreddo alle nocciole, la mousse al caffè e il bunet. Durante il dopocena, sorseggiando un buon bicchiere di vino, assaggiamo anche le sfiziose paste di meliga di Mondovì.
Dopo questa bellissima giornata pensiamo già alle prossime occasioni per tornare qui, ascoltando il richiamo del Moro per Carnevale...

Francesca Bertha

PER INFORMAZIONI:
www.comune.mondovi.cn.it
www.cantinebonaparte.it
Osteria Vineria Cantine Bonaparte
Piazza Maggiore 3/A Mondovì (CN)
Tel.: 0174/553074

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