Gita lungo la Strada del Po e dei Sapori: una giornata a Monticelli d'Ongina

località: monticelli d'ongina
regione: emilia romagna
stato: italia (it)

Data inizio viaggio: domenica 12 maggio 2013
Data fine viaggio: domenica 12 maggio 2013

Dal frastuono della grande città all’assoluta tranquillità di un’isola che sembra librarsi sospesa in un’atmosfera senza tempo, dove l’azzurro dell’acqua dai riflessi verdi e grigi tende a confondersi con il cielo. Dietro i papaveri rossi che fioriscono sugli argini, s’intravedono le barchette dei pescatori e dai filari dei pioppeti risuona il cinguettio di una grande varietà di uccellini.
La Bassa Piacentina è un territorio ricchissimo di bellezze naturali e storico-architettoniche, che possiamo scoprire anche percorrendo un tratto della pista ciclabile che collega Piacenza e Cremona, e che nel tratto di Monticelli d’Ongina è particolarmente fruita tutto l’anno, grazie anche a un efficiente servizio di noleggio. Ma oltre alle due ruote c’è anche la barca: da luglio a novembre, la motonave Calpurnia porta i turisti alla scoperta del tratto più incontaminato del Po, che proprio nel territorio di Monticelli e dei comuni limitrofi aveva “deciso”, molti anni fa, di fare un percorso “slow”, creando numerose spettacolari anse, come se volesse indicare agli abitanti un modo di vivere che sarebbe rimasto a misura d’uomo anche a distanza di secoli.
Prima di approdare sull’Isola Serafini, decidiamo di fare un giretto nel bellissimo centro storico di Monticelli d’Ongina, noto soprattutto per la Rocca, ovvero il Castello Pallavicino Casali. Si tratta di uno dei monumenti più grandi della Bassa padana, costruito interamente in mattoni cotti. E’ proprio al suo interno che inizia il nostro viaggio ideale sul grande fiume, visitando l’Acquario del Po e il Museo del Po che custodisce una spettacolare piroga ritrovata nei pressi di Isola Serafini, risalente a quasi duemila anni fa.
Visitiamo anche la Basilica di San Lorenzo Martire, eretta a partire dal 1470 che conserva al suo interno delle opere preziose di artisti cremonesi dei secoli XV-XVI. Dopo una passeggiata nel centro storico, dal caratteristico impianto porticato voluto dai Pallavicino, riprendiamo la strada verso il fiume, raggiungendo Isola Serafini, meta ideale anche per gli appassionati di birdwatching.
A questo punto il nostro viaggio continua a tavola, presso l’Antica Trattoria “Da Cattivelli”. Dopo aver ammirato il meraviglioso giardino, che in estate accoglie i tavoli più ambiti, ci accomodiamo in una delle ampie sale interne, arredate con gusto raffinato che unisce eleganza alle autentiche atmosfere di campagna. Di fronte a noi, un bellissimo affresco di Giacomo Malfanti, raffigurante dei contadini e pescatori d’altri tempi. “Questa trattoria è gestita dal 1947 dalla famiglia Cattivelli, e abbiamo sempre mantenuto lo spirito dell’accoglienza familiare e la sostanza della cucina casalinga, coccolando i clienti in un clima rilassante”, ci racconta il signor Luca, che gestisce il ristorante insieme ai suoceri Valentino Cattivelli e Cesira, la moglie Emanuela, e con Claudia e Massimiliano, figlia e genero del signor Valentino. Dal signor Luca, che è anche vicepresidente dell’Associazione Strada del Po e dei Sapori della Bassa Piacentina, apprendiamo una serie di preziose informazioni sulla cultura enogastronomica del territorio, tra cui il fatto che qui, grazie a uno studio realizzato da dei giovani ricercatori in scienze agrarie, è possibile fare un viaggio seguendo la “carta delle terre”, che mostra zona per zona le caratteristiche della terra che determinano le coltivazioni agricole. Monticelli, ad esempio, è famosa per il suo aglio, mentre Villanova Sull’Arda per le sue ciliegie.
Iniziamo con il culatello stagionato 20 mesi della casa, ma assaggiamo anche la coppa, il salame e la pancetta D.O.P. delle colline piacentine, accompagnati da una squisita giardiniera dei fratelli Pisaroni. Gustiamo anche un ottimo sformato di asparagi del consorzio dell’asparago piacentino in salsa di Salva cremasco. Tra gli antipasti di pesce, ci deliziamo con la tartare di trota pescata e affumicata e con la favolosa anguilla marinata della casa. Continuiamo con un timballo di riso Venere ai gamberi di fiume, ma non resistiamo nemmeno ai pisarei e fasò della tradizione. La pasta è tutta fatta in casa, e nel menù un emoticon sorridente ci indica i piatti realizzati con materie prime di produttori della Bassa Piacentina, come ad esempio gli gnocchetti di ricotta alla crema di provolone dolce Valpadana e asparagi, ma anche, tra le pietanze, la buonissima faraona disossata ripiena, il cosciotto d’oca rosolato con patate, e le lumache in umido alla piacentina.
Il nostro viaggio tra i sapori del territorio culmina con gli sfiziosi dessert della casa, tra cui la frutta sciroppata a km zero con sorbetto di uva fragola e il tortino freddo di yogurt con albicocche spadellate e biscotto al pistacchio.
Ci resta ancora molto da scoprire nella Bassa Piacentina, dove il viaggio è anche musicale: Villa Verdi, dove il Maestro visse e lavorò, è a pochi chilometri. Tra natura, arte e buona tavola, sarà sempre un piacere tornare sulla Strada del Po.

Francesca Bertha

PER INFORMAZIONI:
www.comune.monticelli.pc.it
www.trattoriacattivelli.it
www.stradadelpo.it
Trattoria Cattivelli
Via Chiesa di Isola Serafini, 2 Monticelli d’Ongina (PC)
Tel.: 0523/829418

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