La prima radio che parla di misteri e buona tavola: una giornata a Sasso Marconi

località: sasso marconi
regione: emilia romagna
stato: italia (it)

Data inizio viaggio: sabato 29 giugno 2013
Data fine viaggio: sabato 29 giugno 2013

C’era una volta un ragazzo, mezzo italiano e mezzo irlandese, che amava passare il suo tempo chiuso nella “stanza dei bachi” di Villa Griffone, situata a Pontecchio, nelle campagne bolognesi, dove abitava con la propria famiglia. Nella silenziosa compagnia dei bachi da seta il giovanissimo Guglielmo Marconi leggeva con passione la rivista scientifica “L’Elettricità”, e metteva in pratica molti degli esperimenti suggeriti dagli autori. Fu durante uno di questi lunghi pomeriggi di studio che il ragazzo decise di dedicare la sua vita alle ricerche sulle onde elettromagnetiche: volontà che gli avrebbe consentito, nel 1895, di arrivare al “battesimo” della radio in Italia.
Una gita a Sasso Marconi, città che oggi porta orgogliosamente il nome del grande inventore, non può prescindere dalla visita di alcuni luoghi che conservano la memoria dello scienziato, tra cui il Parco Marconi dove i bambini possono divertirsi con giochi basati sulle sue scoperte.
Il nome di questa bella città rivela anche l’altra sua grande attrazione turistica: il Sasso di Glosina. Se oggi si tratta di una delle mete predilette degli escursionisti, in passato la Rupe era considerata un luogo carico di mistero e di magia. Certe antiche credenze volevano il Sasso animato addirittura da Satana, e fu un pellegrino francescano del XIII secolo, Salimbene, a raccontare di due novizi uccisi sul posto dal diavolo. Alla fine trionfò il bene: nel 1283 fu costruita sul Sasso una chiesa rupestre dedicata alla Vergine Maria, con a fianco un ospitale. Il complesso religioso divenne meta di numerosi pellegrini. Nel 1477 il santuario fu trasferito in una grotta, da cui venne successivamente spostato nella piazza principale della città dove si trova tuttora. Se fossimo giunti qui ai tempi del pellegrino Salimbene, avremmo visto anche l’imponente fortezza che dominava l’abitato dalla località collinare Castel del Vescovo. Oggi della struttura rimane la chiesa e l’antico campanile.
Dopo questo lungo giro nella storia di Sasso Marconi, ci avviamo verso un’altra bella zona della città: i Laghetti del Maglio. Si tratta di quattro graziosi specchi d’acqua collegati tra loro da un canale sotterraneo e alimentati da una sorgente. Un tempo erano al servizio della cartiera, mentre oggi sono un piccolo paradiso dei pescatori. E’ proprio in questa piacevole location che decidiamo di fermarci per cena, a mangiare le buone cose presso il Ristorante ai Laghetti del Maglio.
Entriamo dal bel porticato e ci accomodiamo sull’ampia terrazza naturale da cui possiamo ammirare uno dei laghetti spaziando con lo sguardo fino alle prime colline bolognesi. Prima di noi, questo angolo di oasi aveva colpito il signor Filippo Licciardo, il titolare, che 25 anni fa aveva deciso di trasferire qui la sua precedente attività, una pizzeria. “Man mano siamo cresciuti e il locale si è sviluppato come ristorante. Oggi la gestione della sala e di tutta la parte commerciale è in mano a nostro figlio Filippo che a soli vent’anni è uno dei più giovani imprenditori d’Italia”, ci raccontano orgogliosi papà Filippo e mamma Marinella, che continua ad occuparsi della cucina, tirando la sfoglia tutte le mattine e facendo la spesa con grandissima attenzione alla qualità delle materie prime. Un ulteriore fondamentale ingrediente dell’ospitalità dei signori Licciardo è la gentilezza con cui fanno sentire tutti in famiglia.
La nostra cena inizia con una carrellata di squisiti primi di pasta fresca tra cui i tortelloni con un delicatissimo ripieno di gorgonzola e noci, i tortelloni ai funghi porcini e dei tortellini asciutti alla panna, piccoli e bellissimi, presentati in una ciotolina come dei piccoli tesori. Alcuni dei nostri amici optano invece per le tagliatelle, ma riscuotono grande successo anche le pappardelle al cartoccio con funghi porcini e scamorza affumicata, servite nel cartoccio. Annaffiamo queste prelibatezze con dei vini dei colli bolognesi di ottima qualità, ma non costosi: il Sangiovese, il Cabernet Sauvignon e il Lambrusco si sposano alla perfezione con le spacialità che stiamo gustando. Proseguiamo con delle favolose crescentine, leggere e soffici, accompagnate da un tagliere di affettati di prima scelta, formaggio tenero, sottoli e sottaceti. Una parte del gruppo non resiste nemmeno ai succulenti piatti di carne tra cui le grigliate, la tagliata carciofi e grana o il filetto all’aceto balsamico, accostati a verdure di stagione.
Infine cediamo alle dolci tentazioni della casa, tutte freschissime, come la crema catalana, la zuppa inglese, la panna cotta, la crème caramel e la mousse di yogurt e fragole fresche.
Ora che abbiamo scoperto questo luogo piacevole, ci torneremo spesso volentieri, anche magari solo per sorseggiare un drink al chiosco del ristorante, o per qualche divertente partita di beach volley sul nuovo campo con sabbia e illuminazione notturna accanto al laghetto.

Testo: Francesca Bertha
Consulenza e parte delle fotografie: Valeria Balbiano

PER INFORMAZIONI:
www.comune.sassomarconi.bologna.it
www.ristorantelaghettidelmaglio.com
Ristorante Laghetti del Maglio
Via Cartiera, 83/85 Sasso Marconi (BO)
Tel.: 338/2685223

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