Sulle orme dei viandanti di una volta: un weekend nel verde di Loiano e nel borgo dell'Anconella

località: loiano
regione: emilia romagna
stato: italia (it)

Data inizio viaggio: sabato 10 agosto 2013
Data fine viaggio: domenica 11 agosto 2013

Non importa se siete a piedi, in moto o a cavallo, se intendete fare delle lunghe passeggiate indossando gli scarponcini da trekking, seduti in sella al vostro bolide mangiacurve o cavalcando da veri cowboy, senza dubbio il paesaggio di Loiano e dei suoi caratteristici borghi, situati tra le valli appenniniche bolognesi, è la meta ideale per un weekend pieno di emozioni. Arriviamo qui percorrendo l’antichissima strada statale della Futa, il cui tracciato fu realizzato durante il periodo di Carlo Magno, diventando un’arteria importante per raggiungere Firenze. Tra le prime tappe della nostra gita ci sono le strette e suggestive Gole di Scascoli, le cui pareti a picco sul fiume si allungano per un paio di chilometri e la cui larghezza in certi punti si riduce a pochi metri. La natura continua a stupirci anche quando passeggiamo nei Giardini del Casoncello, una vera oasi fiorita in cui si possono ammirare innumerevoli piante stupende e rare. Dopo aver visitato alcuni dei graziosi paesi che compongono il comune di Loiano, ci avviamo verso la nostra dimora per questo fine settimana: il borgo dell’Anconella, citato già nel Duecento. Avevamo saputo da amici motociclisti che sopra la Trattoria Anconella era anche possibile pernottare negli appartamenti e camere recentemente ristrutturati, così abbiamo deciso di fermarci presso questa storica struttura, seguendo le orme di numerosi viaggiatori e pellegrini che nel corso dei secoli ci avevano preceduti. “L’edificio della trattoria era un tempo gestito dai monaci dell’Ordine dei Cavalieri Ospitalieri, che accoglievano i viandanti che si fermavano qui per il cambio di cavalli e per riposarsi”, ci raccontano i fratelli Gamberini, che gestiscono la struttura da sei anni. Il bel porticato del locale è una delle attrazioni caratteristiche del borgo, mentre nella sala da pranzo si trova un prezioso camino di fine Quattrocento con bassorilievi e lo stemma dei Bentivoglio. Dopo esserci sistemati nelle nostre belle camere, luminose e di un’eleganza rustica, arredate con mobili antichi che riflettono bene l’anima del posto, andiamo a fare un giretto in paese, dove scopriamo una casa torre del Cinquecento. Visitiamo anche la Chiesina, ampliata nel Settecento e i resti di un oratorio risalente al Trecento. Sono molto curiose le “buse nelle lastre”, ovvero le grotte scavate nell’arenaria, un tempo utilizzate come abitazioni e ricoveri, ma anche come rifugio durante la guerra. Dopo questo bel giro nella storia dell’Anconella, ritorniamo nella nostra dimora e dedichiamo la serata ai piaceri della buona tavola. Come le camere, anche la sala della trattoria è stata sapientemente ristrutturata dai titolari, conservando le caratteristiche capriate e travi in legno e anche alcuni tratti di muro in arenaria a vista. I bagni sono stati ricavati dalle scuderie di una volta. In sala ci accolgono Vincenzo e Gianluca, che si occupano anche del bar e della cantina, mentre sulle nostre tavole arrivano le prelibatezze create dalle bravissime cuoche Rita e Katia. Nei momenti di lavoro più intenso anche Silvia e Debora danno il loro valido aiuto. Iniziamo con delle deliziose crescentine, gonfie e soffici, servite con affettati, formaggi misti e sottaceti. Proseguiamo con dei primi piatti della tradizione bolognese e montanara, tutti freschi, fatti in casa, tra cui le tagliatelle al ragù, che a seconda della stagione sono preparate con i funghi porcini o col tartufo. Gustiamo anche gli gnocchetti di patate, i tipici tortelloni di ricotta con speck e noci, e le caramelle di pasta fresca con ripieno di carne condite con pomodorini ciliegino e basilico. Annaffiamo queste bontà con degli ottimi vini di varie regioni italiane, scelte tra oltre ottanta etichette in bella mostra nella suggestiva cantina, un tempo utilizzata come ghiacciaia. Anche la nostra amica celiaca si gode una cena squisita grazie all’abilitazione per la preparazione di cibi per celiaci. Le materie prime sono tutte il più possibile a km zero, provenienti da produttori locali o delle zone vicine: vale anche per le ottime carni toscane, infatti abbiamo il piacere di assaggiare una squisita bistecca fiorentina di chianina, ma anche una bella grigliata mista con costoline, salsiccia, prosciutto e coppone, la braciola, ed il filetto tenero e gustoso. La nostra cena si conclude in gran dolcezza, grazie ai dessert fatti in casa tra cui la torta ai pinoli, la torta cremino al cioccolato ed i semifreddi, ma a riscuotere maggior successo è il “bicchierino del birichino”: meringa, mascarpone e cioccolato a strati. Dedichiamo la seconda giornata a delle belle passeggiate nella natura, e visitiamo anche l’Osservatorio Astronomico Cassini dove si trova il secondo telescopio più grande d’Italia. Non abbiamo dubbi: le stelle, ma soprattutto la natura incontaminata e la buona tavola presto ci riporteranno qui per nuove gite.

Testo: Francesca Bertha
Consulenza e fotografie: Valeria Balbiano

PER INFORMAZIONI:
www.Loiano.eu
www.anconella.com
Trattoria Anconella
Via Anconella, 41/43 Loiano (BO)
Tel.: 051/928373


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