Profumo di cioccolato sulle orme dei campionissimi: una giornata a Novi Ligure

località: novi ligure
regione: piemonte
stato: italia (it)

Data inizio viaggio: venerdì 4 luglio 2014
Data fine viaggio: venerdì 4 luglio 2014

“Vai Girardengo, vai grande campione, nessuno ti segue su quello stradone”, cantava Francesco De Gregori alcuni anni fa, e visto che la meta di questa nostra gita è proprio la città natale di Costante Girardengo, uno dei più grandi campioni italiani di ciclismo di sempre, viene naturale canticchiare questa canzone.
Arrivando a Novi Ligure, abbiamo visto decine di ciclisti professionisti allenarsi sulla statale che da Ovada porta qui, segno evidente del fatto che la memoria dei grandi campioni legati a Novi è tuttora più che viva. Fausto Coppi, anche se è nato nella vicina Castellania, si è spesso allenato sulle strade novesi e anche il suo nome è indissolubilmente legato alla città.
La prima tappa della nostra giornata è proprio presso il Museo dei Campionissimi, il più grande museo ciclistico europeo, che su ben tremila metri quadri rende omaggio alla storia del ciclismo. Nella Sala dei Campionissimi abbiamo ammirato una serie di cimeli e testimonianze legati a Coppi e Girardengo, mentre nella Sala della Realtà Virtuale ci siamo improvvisati corridori anche noi stessi in sella a delle biciclette computerizzate che fanno vivere l’emozione delle gare rendendola incredibilmente verosimile.
Avvicinandosi a Novi Ligure, alcuni grandi cartelli sulla statale informano i turisti delle maggiori attrattive della città, tra cui i Palazzi dipinti, il cioccolato e i dolci. Novi, situata sulle pendici settentrionali dell’Appennino Ligure, tra le colline dell’Alto Monferrato, coltivate a vite o coperte da boschi spesso incontaminati, nei secoli XVII e XVIII è stata città di villeggiatura delle ricche famiglie genovesi. Qui erano stabilite le residenze estive dei Doria, dei Balbi, degli Spinola, dei Durazzo e di diverse altre dinastie. I loro palazzi, tutti decoratissimi e dipinti in vari colori, rappresentano un’attrattiva turistica ricordata perfino in alcune cronache francesi del Settecento. Il palazzo dipinto più importante della città è Palazzo Negroni, dotato anche di due meridiane, una delle quali basata sul calendario rivoluzionario francese. Palazzo Negroni si trova nella piazza più importante del centro storico, Piazza delle Piane, anch’essa dedicata a una storica famiglia nobiliare genovese. Se la via Girardengo, che conduce qui, è una vivace via dello shopping, con tanti piccoli negozi dall’abbigliamento all’oggettistica, giungendo in Piazza delle Piane si vive invece un’atmosfera d’altri tempi, intrisa di arte anche grazie alla presenza di una bella fontana, oltre alla splendida Chiesa Collegiata di Santa Maria Maggiore.
Continuando il nostro giro in centro abbiamo anche ammirato l’imponente Chiesa di San Nicolò, oltre alla trecentesca Chiesa di Sant’Andrea che un tempo fu probabilmente legata al Castello. Salendo a lato della chiesa si accede ai resti del Castello, e in cima alla collina si può ammirare la Torre, costruita nel secolo XIII. Intorno ai resti del Castello abbiamo anche notato alcune parti delle antiche mura urbane che un tempo delimitavano il borgo, ma che nella seconda metà dell’Ottocento sono state smantellate per consentire lo sviluppo urbanistico dell’abitato.

Dopo aver scoperto i campionissimi e i palazzi dipinti, non ci restava che fare la conoscenza delle bontà gastronomiche che questa città offre anche al di là del cioccolato. Abbiamo deciso così di fermarci presso la Trattoria Pizzeria La Rosa Blu, nel centralissimo corso Marenco, a pochi passi dall’imbocco di via Girardengo. A suggerirci questo nuovo locale erano state alcune persone del posto a cui avevamo chiesto informazioni anche in merito alla possibilità di trovare piatti adatti per i vegani. Accomodandoci nel dehor della trattoria, ad accoglierci sono stati i titolari Andrea e Corrado che gestiscono il locale con grande entusiasmo dal 13 maggio 2014. “La nostra cucina, oltre a proporre molti piatti della tradizione, è particolarmente apprezzata per le specialità di pesce e per le pizze. Abbiamo tre tipi di pizze, oltre a quella classica con la farina 00, prepariamo anche quella con la farina a cinque cereali e abbiamo sei tipi di pizza vegana”, ci spiegano.
I nostri amici vegani si sono trovati così davanti a un piacevolissimo imbarazzo della scelta, tra delle pizze una più buona dell’altra: dalla Mozzarisella, la Margherita fatta con mozzarella di riso, alla Mopur, con pomodoro, carpaccio di Mopur, rucola e scaglie di tofu, fino alla Wurstel vegan o alla pizza Salame vegan, senza dimenticare l’Ortola vegan e la Biancaneve con mozzarisella e spalmarisella vegan. Anche il resto del gruppo ha scelto di assaggiare alcune delle pizze e focacce, tra cui hanno riscosso grande successo le pizze speciali quali la “Lanterna”, con pesto, certosa e patate lesse, e la “Corrado”, pizza che alcuni anni fa aveva partecipato perfino a una gara dei mondiali di pizza, preparata con crema di tartufo, certosa, porcini, pomodorini, speck e rucola. Non abbiamo potuto resistere nemmeno alla focaccia con lo stracchino, mitica specialità di origine ligure, diffusa anche nel Monferrato. Chi invece ha preferito deliziarsi con i piatti da ristorante, ha scelto un ricco e buonissimo antipasto di mare, seguito dagli spaghetti ai frutti di mare e da una bella grigliata di pesce. Alcuni hanno optato per il fritto misto di pesce, e anche i gamberoni al Brandy hanno fatto proseliti. I nostri amici “carnivori” invece, dopo un antipasto di salumi ha proseguito con i tipici agnolotti al tocco oppure al ragù, ma è piaciuto molto anche il risotto al Castelmagno. Dopo, si sono concessi delle squisite tagliate tra cui la tagliata del Pirata e la tagliata con rucola e grana, oltre a delle fumanti grigliate miste.
La nostra giornata novese è terminata tra le dolci coccole dei dessert della casa, tra cui diverse torte sfiziose, anche al ciccolato e ai frutti di bosco. Tornare a Novi Ligure sarà sempre un piacere, e la prossima volta, oltre a gustare nuovamente le bontà di queste terre, faremo magari anche un bel giro in bici per le colline.

Francesca Bertha
www.italiastory.com

PER INFORMAZIONI:
www.comunenoviligure.gov.it
www.museodeicampionissimi.it
www.larosablupizzeria.it
Trattoria Pizzeria La Rosa Blu
Corso Romualdo Marenco, 165 Novi Ligure
Tel.: 0143/510935

Condividi questo articolo se ti è piaciuto...