Un borgo colorato e l’antico ponte che porta alla buona tavola: una giornata a Rossiglione

località: rossiglione
regione: liguria
stato: italia (it)

Data inizio viaggio: venerdì 1 agosto 2014
Data fine viaggio: venerdì 1 agosto 2014

La strada che dalla pianura padana porta a Genova Voltri, dove inizia la riviera ligure di Ponente, è come un brano musicale scritto col cuore: si parte in sordina attraversando un paesaggio di rassicurante monotonia che piano piano, quando si raggiungono le prime colline del Monferrato, comincia ad assumere toni più intensi aprendosi in una calda melodia. Prima di raggiungere il suo culmine nell’armonia azzurra del mare, attraversa la sua fase più intensa, dove le note disegnano sentimenti forti ed emozioni selvagge, esattamente come il panorama mozzafiato delle alture appenniniche, del torrente che passa veloce tra le rocce chiare, della folta vegetazione dei boschi il cui verde scuro è interrotto dai colori vivaci delle case tipicamente liguri e dal bianco o dal rosa del campanile di qualche antica chiesetta.
Per conoscere da vicino questi bei luoghi, basta uscire dall’autostrada a Ovada o a Masone, e raggiungere Rossiglione, pittoresco borgo dal territorio allungato, situato nella valle Stura e facente parte del Parco naturale regionale del Beigua. Il paesaggio che oggi incanta i turisti alla ricerca di luoghi dal fascino non scontato, deve essere piaciuto anche ai primi viaggiatori che millenni fa si erano avventurati da queste parti. Proprio al confine tra Rossiglione e Ovada sono stati rinvenuti i resti di un villaggio risalente al V secolo a.C., abitato dalla famiglia dei Liguri. Tali reperti sono oggi conservati presso il Museo di archeologia ligure di Genova.
Le prime citazioni del comune risalgono invece alla metà del Duecento e durante i secoli il feudo fu dominio del Marchesato del Monferrato per poi essere ceduto dai marchesi Del Bosco alla Repubblica di Genova, ma per un periodo anche i Malaspina ebbero giurisdizione nella zona.
Durante la nostra gita visitiamo prima la borgata superiore, nota anche col nome di Villafranca, dove dopo una passeggiata sotto lo storico porticato delle Case Vignolo, ammiriamo alcune belle chiese tra cui la parrocchiale di Santa Caterina, esistente già nel 1439, al cui interno sono conservate diverse opere d’arte tra cui un gruppo ligneo del 1671 raffigurante la Madonna degli Angeli e una tela del pittore seicentesco Bernardo Castello.
Rossiglione si è sempre distinta per delle sue eccellenze nel campo dell’arte, ma anche in quello dell’artigianato. Dopo l’unificazione dell’Italia, qui è nata una fiorente industria tessile grazie a una filatura di cotone con fabbrica di tessuti. La cittadina ha inoltre dato i natali ad alcuni notevoli artisti, tra cui il pittore Gino Sandri, nato nel 1892 e il musicista Oscar Prudente, conosciuto anche per le sue numerose collaborazioni con artisti come Dario Fo, Luigi Tenco, Fabrizio De Andrè e Ivano Fossati.
Proseguiamo la nostra passeggiata a Rossiglione Inferiore, dove ammiriamo la chiesa parrocchiale di Nostra Signora Assunta, la cui struttura originaria fu citata per la prima volta nel 1301 e che conserva ancora un raro arco ogivale medievale. La sua cupola e il suo campanile dai colori caldi che svettano sul sottofondo verde scuro delle montagne circostanti, sono il più importante punto di riferimento del paese.
Arriviamo così al nucleo più antico di Rossiglione, attraversando a piedi uno spettacolare ponte antico che sin dalla fine del Cinquecento collega le due rive del torrente Gargassa. A quei tempi la porta di accesso alla città si trovava proprio qui e si entrava nel borgo da questo varco pagando il pedaggio. A pochi metri dal ponte si trova la casa più antica di Rossiglione che secoli fa era una stazione di posta dove i viaggiatori si fermavano per il cambio dei cavalli e per rifocillarsi. Oggi tra quelle storiche mura c’è la Locanda del Ponte, caratteristica trattoria dove decidiamo di fermarci per cena seguendo idealmente le orme dei viandanti di una volta.
Ad accoglierci con grande gentilezza è il signor Maurizio, il titolare che da giugno 2014 gestisce il locale e che è riuscito a ridare nuova vita al ristorante. Visto il bel tempo, ci accomodiamo nel giardino fiorito da cui si apre una vista suggestiva sull’antico ponte, mentre le caratteristiche sale interne sono una location invitante sia per cene intime che per riunioni aziendali o per feste e cerimonie. “Il nostro menù, che segue la stagionalità dei prodotti e cambia anche in base alla disponibilità di pesce fresco del momento, è caratterizzato da piatti della tradizione ligure e monferrina. Utilizziamo esclusivamente carne piemontese di fassona, in stagione abbiamo i funghi e la cacciagione, e la pasta la prepariamo sempre fresca in casa. Nella nostra taverna proponiamo inoltre un tipico bistrot dove è possibile degustare dei salumi e formaggi selezionati con della focaccia fatta in casa, insieme a degli ottimi vini”, ci spiega Maurizio mentre iniziamo a gustare gli antipasti. Cominciamo con delle verdure ripiene alla genovese e con il tipico brandacujun di stoccafisso. I nostri amici che preferiscono le specialità di carne, scelgono invece la squisita fassona piemontese battuta a coltello. Proseguiamo con un ottimo cappon magro, e con la paella di farro ai frutti di mare. Ci piace molto anche la carbonara di mare e le fettuccine di grano saraceno con gamberi e zucchine. Gli amici “carnivori” optano invece per i ravioli alla genovese con tocco di carne, mentre tra le pietanze scelgono la cotoletta milanese di vitello fatta con l’osso, a “orecchia d’elefante”, e il coniglio ligure disossato farcito con insalatina. Tra i secondi di pesce non resistiamo alle acciughe impanate e fritte, ma fa proseliti anche l’ottimo filetto di tonno pinna gialla in crosta di sesamo, per non parlare del bianco di orata alla ligure. Scambiando due chiacchiere con il titolare, scopriamo che in primavera si gustano anche i moscardini novelli preparati con succo di limone, rosmarino, olio d’oliva e vino bianco: serviti su un letto di patate sono una vera delizia. Annaffiamo queste bontà con dei vini selezionati di varie regioni italiane, dall’Alto Adige alla Toscana, dal Friuli alla Sicilia. Naturalmente scegliamo anche delle etichette del territorio, come il Barbera, l’Arneis e il Dolcetto.
La nostra giornata a Rossiglione si conclude con gli sfiziosi dessert della casa e con la decisione di tornare qui più spesso, anche magari in occasione delle nostre prossime capatine al mare.

Francesca Bertha

PER INFORMAZIONI:
www.comune.Rossiglione.ge.it
www.lalocandadelponte.it
La Locanda del Ponte
Via Giuseppe Mazzini, 18 Rossiglione (GE)
Tel.: 010/924325

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