Una giornata di relax alle piscine, tra arte e buona tavola: gita a San Sebastiano Curone

località: san sebastiano curone
regione: piemonte
stato: italia (it)

Data inizio viaggio: giovedì 7 agosto 2014
Data fine viaggio: giovedì 7 agosto 2014

Andando in giro per l’Italia e per l’Europa capita di ammirare degli affreschi presso il Comune e la Pinacoteca di Forlì, le decorazioni interne di Palazzo Milzetti a Faenza, il ciclo decorativo di Palazzo Sirotti Gaudenzi a Cesena, ma anche gli ornamenti dell’appartamento napoleonico al Quirinale e le decorazioni dei Gabinetti Napoleonici alla Malmaison di Parigi: questi sono solo alcuni dei numerosi palazzi visitando i quali si compie idealmente un viaggio anche a San Sebastiano Curone, città natale del celebre pittore neoclassico Felice Giani le cui opere sono presenti in molte città.
Stavolta abbiamo deciso di passare una bella giornata proprio in questo grazioso comune della Val Curone, meta prediletta degli amanti della natura e delle bellezze artistiche, noto anche per la manifestazione Artinfiera che ogni anno attira qui un elevato numero di appassionati di arte e di artigianato. Ci basta fare due passi nel suggestivo centro storico medievale per scoprire che il ricordo di Felice Giani è tuttora vivissimo: infatti, delle riproduzioni di sue opere ornano i muri di alcuni edifici, e insieme alle stesse sono esposti anche diversi coloratissimi disegni realizzati dai bambini del paese in cui gli artisti in erba hanno rivisitato alcune opere del Giani. Il grande artista era noto anche per il suo speciale rapporto intellettuale con i suoi allievi, con i quali organizzava delle riunioni chiamate “Accademia dei Pensieri”, durante i quali il maestro non poneva argini alla fantasia artistica dei ragazzi, anzi, li incoraggiava a osare. Nascevano così anche dei disegni divertenti e a volte irriverenti, come quello che ritraeva Dante e Beatrice mentre assistono a un baccanale.
Oltre all’arte, a San Sebastiano Curone è molto importante anche la tradizione dell’artigianato che vanta un ruolo di primo piano tra le iniziative di Artinfiera grazie a dei corsi, a delle mostre mercato e agli eventi di Artinborgo, durante i quali si riaprono le antiche botteghe del paese. Passeggiando per le viuzze del centro è facile rivivere i tempi in cui quelle botteghe rappresentavano ancora il cuore pulsante del paese: sui muri di molte case fanno bella mostra di sé le fotografie ritraenti artigiani di qualche decennio fa: ci sono Dinei, il ciabattino virtuoso del violino, Gina la sarta, ma non manca nemmeno Giulia, ritratta con le sue torte primavera appena sfornate.
Tra le bellezze del borgo ammiriamo la seicentesca chiesa di San Sebastiano, che domina una piazzetta di straordinario fascino, ornata da dei palazzi stupendi e coloratissimi. Di particolare pregio è l’edificio Liberty del Palazzo Mazza Galanti, sede del Municipio. Un po’ più distante raggiungiamo anche il castello Giani, che conserva le sue forme medievali, nonostante fosse stato ristrutturato negli anni ‘30 da Ulderico Giani. Visitiamo anche la bella chiesa della S.S. Trinità e i due oratori, dei bianchi e dei rossi, con le loro interessanti facciate in stile barocco.
Dopo questa bella gita nel centro storico, ci concediamo alcune ore di relax alle piscine all’aperto presso il Ristorante Il Boschetto, in via Telecco. Si tratta di una piacevolissima oasi immersa nel verde, dove da maggio a settembre, essendo il locale convenzionato come punto Coni, sono presenti dei maestri di tennis, di nuoto, di danza e perfino di tiro con l’arco. Inoltre, i bagnanti sono seguiti da assistenti e bagnini qualificati.
Il bello di fare un po’ di sport in spiaggia è anche quello di farsi venire un ottimo appetito, ed è così che dal bordo piscina “ci trasferiamo” nell’ampia e luminosa sala del ristorante, dove ci accoglie con grande gentilezza il signor Emilio Albertazzi, il titolare. Scopriamo presto di essere giunti nel luogo ideale per gustare una cena all’insegna dei sapori autentici del territorio, preparati con ingredienti sempre freschissimi e spesso prodotti in casa, come nel caso dei salumi. “Il nostro salame, che dicono sia più buono di quello di Varzi, lo produciamo noi, ma anche il pollo, il coniglio e la carne per i bolliti vengono dal nostro allevamento. Ogni fine settimana abbiamo il pesce fresco che acquistiamo a Milano e in stagione utilizziamo i funghi freschi e i tartufi perfino sulle pizze. In occasione della fiera e mostra mercato nazionale del tartufo, che si svolge ogni anno nella terza settimana di novembre, prepariamo un menù a tema”, ci racconta il signor Emilio che ha creato questo bel ristorante nel 2004. “A giugno erano esattamente dieci anni che abbiamo aperto. Nel 2002, quando siamo arrivati, qui c’erano giusto quattro baracche”, ricorda.
Iniziamo la nostra cena con un ricco tagliere di salumi della casa: salame, lardo, pancetta, coppa e salame cotto con stuzzichini sfiziosi. Assaggiamo anche la carne all’albese, mentre alcuni nostri amici prediligono la fantasia di mare calda e l’insalata di baccalà e patate. Una parte del nostro gruppo continua con le pizze, disponibili in tantissimi gusti, mentre chi preferisce le specialità da ristorante, si delizia con i primi di pasta fresca fatta in casa tra cui gli gnocchi al Montebore e le tagliatelle al Boschetto con porri, salsiccia magra e funghi porcini. Annaffiamo queste bontà con degli ottimi vini selezionati del territorio e tra le pietanze gustiamo un bel filetto di bue alla griglia, disponibile sia al pepe verde che al pepe rosa, ma non resistiamo nemmeno alla grigliata mista di carne. I nostri amici che prediligono il pesce, si deliziano invece con un gran fritto “Il Boschetto”, con gamberi, calamari, triglie e sarde.
Infine, cediamo ben volentieri alle dolci tentazioni che ci ha preparati la signora Caterina, la mamma del titolare: sui nostri piatti arrivano fette di torte di vari gusti, la bavarese, e il dessert tipico piemontese, il bunet.
Dopo questa bella giornata rientriamo in città quasi stupiti dal fatto che basti fare poco più di un’oretta di viaggio per potersi dimenticare dello stress e riscoprire un modo di vivere piacevole e a misura d’uomo. Torneremo qui senz’altro volentieri, magari in occasione dei prossimi eventi legati ad Artinfiera.

Francesca Bertha

PER INFORMAZIONI:
www.comunesansebastianocurone.it
www.terredelgiarolo.it
www.marcaobertenga.com
www.boschettoristorante.it
Ristorante Il Boschetto
Via Telecco, 11 San Sebastiano Curone (AL)
Tel.: 0131/788009

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