Il fascino di un paesaggio azzurro tra il fiume, il lago e la vela: gita a Sesto Calende

località: sesto calende
regione: lombardia
stato: italia (it)

Data inizio viaggio: sabato 25 ottobre 2014
Data fine viaggio: sabato 25 ottobre 2014

Una città il cui nome racchiude le indicazioni stradali per arrivarci: alla sesta pietra miliare, durante il periodo del mercato. Come se i Romani avessero intuito che Sesto Calende sarebbe sempre rimasto un importante centro commerciale prima e turistico poi, denominarono questa località spiegando ai posteri come raggiungerla. Se invece fossimo capitati qui prima dell’avvento della ferrovia, magari saremmo venuti a bordo di una barca lunga quasi venti metri, carica di merce e condotta da un’abilissima guida fluviale. Sarebbe stato un viaggio da brividi, durante il quale avremmo attraversato numerose rapide, ognuna nota con un nome dialettale diverso, ma saremmo arrivati a destinazione con i piedi asciutti grazie alla bravura del “parone”, così si chiamavano le guide specializzate nel trasporto delle merci che da Sesto Calende partivano per Venezia. Oggi la particolare posizione della città, situata tra il fiume Ticino e il Lago Maggiore ne fa una delle mete predilette dei turisti del weekend e non solo. Dove un tempo si scaricava il grano – merce per eccellenza che in passato fece la fortuna dei commercianti del posto, oggi si passeggia ammirando i gabbiani che svolazzano sopra l’azzurro del fiume e le anatre che scivolano sulle dolci onde passando sotto lo sguardo dei salici sul lungofiume. Oltre al centro storico, dove passeggiando tra case colorate e caratteristiche stradine si raggiunge la chiesa prepositurale di San Bernardino, eretta nel XX secolo sul luogo di un’antica chiesa, diversi importanti monumenti di Sesto Calende si trovano nelle frazioni. L’edifico storico-religioso più notevole della città, l’Abbazia di San Donato, è situata infatti in località Scozzola o Scovilla ed essendo stata costruita per volere del vescovo di Pavia, insieme a un’altra abbazia attigua oggi scomparsa, per lunghi secoli rappresentò anche un legame col territorio pavese. Edificata tra i secoli IX e X, la chiesa a tre navate è stata in parte rimaneggiata nel Settecento. Al suo interno conserva numerose opere d’arte tra cui dei pregevoli affreschi di varie epoche quali ad esempio la Disputa di Santa Caterina d’Alessandria, opera del 1503 di Bernardino Zenale da Treviglio. Risale invece all’XI secolo l’Oratorio di San Vincenzo, una chiesetta situata su un poggio erboso a nord da Sesto Calende, nota perché simbolo della continuità insediativa nel territorio sestese. Svariati scavi archeologici hanno dimostrato che l’area fu abitata senza interruzioni sin dall’epoca romana e dove sorge l’oratorio, che funse anche da lazzaretto, esisteva un luogo di culto in tutte le epoche. Basta fare circa duecento metri dall’oratorio nella direzione della vicina collina morenica per poter “leggere” addirittura i messaggi degli abitanti della zona di quattromila anni fa. Segni vari, tra cui coppelle circolari, simboli religiosi e di fertilità sono intagliati nel megalito detto il Sass da Preja Büia, un grande masso trasportato qui dai ghiacciai. Dopo questo tuffo nel passato raggiungiamo Lisanza, frazione anch’essa abitata sin dai tempi più antichi e sede di parrocchia. Situata sulla costa del Verbano, dalla sua spiaggia si apre una magnifica vista sul lago, sui borghi circostanti e sulle candide vette delle Alpi. Dopo una bella passeggiata in questo angolo di pace, stupendo anche fuori stagione, piacevolmente stanchi e con la voglia di gustare una bella cena a base di pesce, decidiamo di fermarci presso il Ristorante Pizzeria La Vela, distante pochi passi dalla spiaggia. Ad accoglierci con grande gentilezza nell’ampia e luminosa sala arredata in stile marinaro, sono i titolari Marco e la cuoca Laila che gestiscono il ristorante con grande passione da luglio 2014. Da quando sono loro al timone, il locale, aperto da tredici anni e da sempre rinomato per la buona qualità dei piatti di pesce, si sta facendo apprezzare anche per il corretto e vantaggioso rapporto qualità-prezzo. Inoltre, sono molto popolari anche le pizze cotte nel forno a legna. “La nostra cucina segue la stagionalità dei prodotti, e utilizziamo sempre pesce fresco, a seconda di ciò che offre il mercato. Prepariamo tutto al momento e anche la pasta, il pane e i dolci sono fatti in casa. Cerchiamo di soddisfare anche eventuali richieste “extra menù”, per noi anche questo è un modo di far sentire a proprio agio i nostri ospiti”, ci spiegano i titolari mentre iniziamo a studiare la carta. Cominciamo con uno dei fiori all’occhiello del locale, il vassoio di pesce crudo, una vera e propria tavolozza colorata di fresche bontà. Assaggiamo anche il carpaccio di pesce, il tartar di tonno con pomodorini e il salmone fatto in casa con gli agrumi. Dalle crudité passiamo agli antipasti caldi, gustando i gamberoni al forno con pistacchi, uno sformato di pesce, l’insalata di polpo con olive taggiasche e patate, e le capesante gratinate al forno. Alcuni nostri amici continuano con delle pizze, tra le quali piace moltissimo la pizza Vela, con pomodoro, mozzarella, gamberoni e rucola, ma riscuotono grande successo anche la pizza ai frutti di mare e quella al salmone e zafferano. Chi preferisce invece le specialità da ristorante, ha solo l’imbarazzo della scelta tra gli ottimi primi di pasta fresca. Non resistiamo certo agli spaghetti alle vongole veraci e gustiamo anche le squisite linguine all’astice e il granchio con i maltagliati freschi. Alcuni di noi optano per le tagliatelle al ragù di tonno fresco e piacciono molto anche gli gnocchetti al persico e pistacchio. I nostri amici “carnivori” prediligono invece le orecchiette con salsicce e pomodorini. Annaffiamo queste bontà con degli ottimi vini sia del territorio che di altre regioni tra cui il Nebbiolo, il Lagrein dell’Alto Adige, l’Aglianico campano, il Vermentino di Sardegna o il prosecco di Valdobbiadene. Gli amici che hanno scelto le pizze, gustano invece delle buone birre sia alla spina che artigianali in bottiglia come la San Biagio Monasta o la San Biagio Verbum. Tra le pietanze non rinunciamo certo a un bel branzino alla griglia, e apprezziamo molto anche l’astice all’arancia o alla catalana e i gamberoni alla griglia. Un gruppo dei nostri amici sceglie il fritto misto, particolarmente squisito anche grazie al fatto che viene preparato in padella, utilizzando sempre olio fresco. Un’altra specialità che gustiamo con piacere è il cous cous col pesce, di ispirazione marocchina. Infine, cediamo volentieri anche alle dolci tentazioni dei dessert, vera passione della chef. “Quando inizio a cucinare, mi piace preparare prima i dolci, poi tutto il resto”, ci racconta. Tra queste sfiziose creazioni spicca il tiramisù della Laila, ma sono altrettanto irresistibili anche la mousse al cioccolato extrafondente, la panna cotta con zafferano e pistacchio, il mascarpone al forno con cioccolato fuso sopra, lo zabaione freddo alla pesca e il semifreddo all’arancio e amaretti. Dopo questa bella giornata possiamo dire con tranquillità che seguendo metaforicamente le orme delle guide fluviali di una volta, anche in futuro indirizzeremo volentieri la nostra barca verso Sesto Calende e verso il Ristorante La Vela.

Francesca Bertha

PER INFORMAZIONI:
www.comune.sesto-calende.va.it
www.lavela.playrestaurant.tv
Ristorante Pizzeria La Vela
Piazza Colombo, 1 Lisanza di Sesto Calende (VA)
Tel.: 0331/974000

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