Ponti tra passato e presente: un weekend presso un’antica cascina dell’Alto Monferrato - Parte I.

località: ponti
regione: piemonte
stato: italia (it)

Data inizio viaggio: sabato 25 aprile 2015
Data fine viaggio: lunedì 27 aprile 2015

Quel mondo antichissimo, addirittura preromano in cui i Liguri Statielli, convinti dalla bellezza del paesaggio e dalla sua ricchezza di risorse naturali, decisero di stabilirsi fondando l’odierna Acqui Terme oltre a dei borghi nei dintorni, è collegato con il nostro mondo di oggi tramite dei Ponti. Allo stesso modo, tra l’epoca romana in cui, secondo lo scrittore latino Plinio Il Vecchio le terme di Acqui erano tra le più importanti dell’Impero, e il nostro tempo in cui ammiriamo da turisti i resti degli acquedotti romani e visitiamo questi luoghi immersi nel verde per sfuggire allo stress delle grandi città, esistono sempre dei Ponti di collegamento. Non si tratta solo e soprattutto dei Ponti intesi nel senso di weekend lungo, ma di quei Ponti che in epoca romana diedero il nome al grazioso paese vicino ad Acqui dove decidiamo di passare un lungo fine settimana.

Ponti si chiama così perché durante la realizzazione della via Emilia Scauri i Romani costruirono diversi Ponti sui rii affluenti del fiume Bormida. Di queste antiche costruzioni oggi rimane il ricordo e la certezza che Ponti invisibili e anche ideali collegano questi luoghi ai momenti più gloriosi della storia.

La prima tappa del nostro viaggio nei tempi che furono è proprio lungo una via romana da cui proviene la colonna Antonina, un’antica pietra miliare rinvenuta nel 1860 all’esterno della chiesa vecchia, e dal 1924 murata nell’atrio del palazzo comunale, a testimoniare la presenza romana nel comune.

Un altro monumento di notevole interesse storico è proprio la chiesa vecchia, ovvero la chiesa dell’Assunta Alta, eretta durante i secoli XI-XII sul luogo di un antico tempio dedicato alla dea Diana. Come suggerisce il nome, si trova in cima a una collina da cui domina il paese con il suo possente campanile risalente all’anno Mille che originariamente fungeva anche da torre difensiva. Ritenuta il simbolo del paese la torre campanaria è opera degli stimati maestri tagliapietre lombardi che costruirono anche la cattedrale romanica di San Guido ad Acqui Terme.

Ritornando sulla strada che attraversa il paese, ammiriamo la parrocchiale dell’Assunta, la monumentale chiesa costruita tra il 1895 eil 1897 in stile Rinascimento. Al suo interno l’edificio religioso custodisce diverse pregiate opere d’arte tra cui un bellissimo organo del Montesti, due altari in marmo e un coro artistico con specchi e schienali in legno d’America.

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