Ponti tra passato e presente: un weekend presso un’antica cascina dell’Alto Monferrato - Parte II.

località: ponti
regione: piemonte
stato: italia (it)

Data inizio viaggio: sabato 25 aprile 2015
Data fine viaggio: lunedì 27 aprile 2015

Alla costruzione dell’attuale parrocchiale mancavano ancora almeno duecento anni e Ponti era ancora retto dalla famiglia Del Carretto – il cui stemma gentilizio figura tuttora in numerose pietre nei muri del paese -, quando nella regione Cravarezza viveva e lavorava già la famiglia Adorno, nota dinastia di allevatori e agricoltori.

La nostra vacanza continua proprio da loro, presso l’Agriturismo Cascina Adorno, azienda agricola nota per i suoi prodotti di eccellenza come il formaggio Robiola di Roccaverano D.O.P., la carne bovina di razza piemontese, i salumi e il vino. Si tratta di un agriturismo vero e proprio, dove oltre a godersi una vacanza a stretto contatto con la natura, si gustano i prodotti tipici praticamente a “metro zero” e si fa la conoscenza diretta degli animali i quali pascolano per i prati che verdeggiano tra gli estesi vigneti.

Dopo esserci sistemati nei nostri comodi minilocali arredati in un piacevole stile “country”, e dal cui ampio terrazzo si apre una vista mozzafiato sulle colline circostanti, iniziamo la scoperta del farm. Ad accompagnarci con molta gentilezza è il signor Adriano Adorno, il titolare che gestisce l’agriturismo insieme alla moglie Lucia, ai figli Alice, Andrea e Mirco a cui dà una mano anche il genero Nicola.

Mentre ammiriamo le simpaticissime caprette al pascolo, tutte di razza camosciata delle Alpi, il signor Adriano rievoca la storia della cascina. “L’azienda risale almeno al 1700, ma la struttura dell’edificio è molto più antica, del Quattro- o Cinquecento. La cantina di adesso, si capisce anche dagli archi, all’epoca era l’abitazione. Ai tempi la cascina era gestita da tre fratelli Adorno, così come erano sempre tre fratelli anche i gestori delle generazioni a venire, compresa la mia e quella dei miei figli. La nostra famiglia ha sempre coltivato la terra e si è distinta nell’allevamento di animali, principalmente di capre, oltre ai bovini. La regione Cravarezza prende infatti il nome da “crava”, che in dialetto significa capra. Quella di fare il formaggio è un’arte antica che ci ha tramandato nonna Filomena. Quando c’era la guerra lei faceva tutto da sola, portava a pascolare le capre, le mungeva e produceva il formaggio in casa. Mia mamma ha poi adibito una stanza dedicata solo a questa attività, e in seguito, nel 1989 ci siamo ingranditi e abbiamo fatto il caseificio vero e proprio. L’agriturismo invece festeggia i suoi primi quattro anni il 26 aprile.”

Per la gioia dei bambini piccoli e grandi, visitiamo anche le stalle dove ad accoglierci con sguardi teneri e curiosi sono i bovini di razza piemontese e c’è anche un bellissimo vitellino appena nato. Non solo: proprio il giorno del nostro arrivo c’è stato un lieto evento anche a casa delle capre, con la nascita di uno stupendo cucciolo.

Dalle stalle ai filari: la nostra passeggiata continua negli ordinatissimi vigneti dell’azienda che coltiva uve di Barbera, Dolcetto, Brachetto, Freisa e Albarossa, un vitigno autoctono e a lungo abbandonato, riscoperto intorno al 2003 e tuttora coltivato da pochissime aziende anche perché piuttosto impegnativo. “Il nostro è un vino genuino. Mio padre lo vendeva a damigiane, ma ormai non si usa, si comprano le bottiglie”, ricorda il signor Adriano quando dopo la bella passeggiata ci accomodiamo a tavola per gustare una cena all’insegna dei sapori autentici.

La nostra cena inizia con un tagliere di salumi fatti dalla cascina con la carne suina di allevamenti della zona. Gustiamo anche una favolosa battuta di carne piemontese che facciamo seguire dai flan di verdure di stagione preparati da Alice. Annaffiamo questi deliziosi antipasti con del Dolcetto e assaggiamo anche i peperoni al forno con salsa di acciughe e delle tortine verdi di asparagi abbinati a una fonduta alla robiola di Roccaverano, un piatto davvero particolare.

Proseguiamo con i tipici agnolotti al plin abbinati a un buon Barbera, ma ci piacciono molto anche le crespelle al pesto. Quando torneremo in autunno, sarà invece un tripudio di funghi e tartufi, da gustare con le tagliatelle o anche sulla battuta di carne. Tra le pietanze non resistiamo al brasato piemontese, mentre i nostri amici gustano il capretto al forno. Anche il roast beef di carne piemontese riscuote grande successo. Il tutto, annaffiato con l’Albarossa invecchiato almeno cinque anni.

Alla fine assaggiamo anche una vera specialità dell’agriturismo, tra le più deliziose: la robiola di Roccaverano con la mostrada d’uva della cascina, la cui preparazione richiede ben tre giorni e prevede l’utilizzo di una ricca varietà di frutta autunnale, oltre alle mele e le pere anche le melecotogne e perfino la zucca.
La nostra cena si conclude con gli sfiziosi dolci preparati da Alice ai quali si abbina uno squisito Brachetto. Cediamo volentieri alla tentazione delle torte di cioccolato, delle crostate fatte con le marmellate della casa, del bunet e di tanti tipi di tiramisù.

Tra i dessert spicca un fantastico gelato preparato con il latte di capra, ideale anche per chi soffre di intolleranze alimentari, la cui bontà è stata anche riconosciuta con un premio. Il nostro weekend presso la Cascina Adorno trascorre tra momenti di dolce far niente e delle belle passeggiate lungo i sentieri della zona tra cui spicca per valore storico e naturalistico il Sentiero delle chiese campestri percorrendo il quale si possono visitare sei chiese: sul territorio di Ponti le chiese di San Rocco, dell’Assunta e di San Martino, a Monastero Bormida San Desiderio, a Castelletto d’Erro Sant’Anna e a Montechiaro la chiesa della Madonna Carpeneta.

Prima di andar via facciamo scorte di vini e di formaggi e siamo già sicuri di tornare qui tra un paio di mesi, quando col caldo sarà anche possibile rinfrescarci nella nuova piscina immersa nel verde. Un ponte dopo l’altro la nostra strada ci riporterà sempre a Ponti.

Francesca Bertha
www.francescabertha.it

PER INFORMAZIONI:
www.comuneponti.gov.it
www.adornoprodottitipici.com
Agriturismo Cascina Adorno
Regione Cravarezza, 35 Ponti (AL)
Tel.: 0144/596112 0144/485236

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