Un weekend da Tarzan nell’entroterra ligure: gita a Tavarone - Parte II.

località: tavarone
regione: liguria
stato: italia (it)

Data inizio viaggio: sabato 2 maggio 2015
Data fine viaggio: domenica 3 maggio 2015

Guardando dei ragazzi che affrontano questi percorsi sospesi tra fantasia e realtà, viene da chiedersi come facciano a essere così bravi. “Semplice. Molti vengono qui sin da piccoli. Hanno cominciato con i percorsi facili, creati per i piccoli, quando avevano cinque-sei anni e avendoci preso gusto sono diventati di anno in anno sempre più bravi. Ci sono anche molti sportivi che frequentano il parco avventura per allenarsi prima di affrontare delle arrampicate vere su parete”, ci spiega il signor Nereo Giani, il titolare che gestisce la struttura da ormai dieci anni con la moglie Lucia Marelli.

“Tutto è cominciato grazie ad alcuni bambini che erano venuti per la nostra fattoria didattica e che ci avevano parlato con entusiasmo di un parco avventura situata in un’altra regione. Allora ci siamo informati, abbiamo girato un po’ di parchi per chiarirci le idee e ci siamo resi conto che questo posto era più che adatto per crearne uno. Il nostro parco ha tra l’altro la particolarità di non essere dispersivo, tutto si concentra in uno spazio circoscritto”, prosegue il signor Nereo.

Nel parco i percorsi avventurosi sono di quattro livelli di difficoltà diversi: il percorso blu, dedicato principalmente ai bambini, è il più facile e la sua altezza non supera il metro e mezzo, pur comprendendo tra l’altro tronchetti, barili sospesi, ponte sacco, ponte rete, assette e perfino il ponte tibetano e la teleferica. Quello chiamato blu-plus è a un’altezza tra 2 e 4 metri, mentre quello verde, di difficoltà media, arriva fino a cinque metri. Il percorso rosso è destinato agli sportivi e va da 9 a 11 metri di altezza.

Non si tratta di un parco giochi, ma di attrezzi che bisogna saper usare e sui quali è imprescindibile rispettare le misure di sicurezza. Per questo prima di salirci, tutti partecipano a un briefing e durante la vestizione l’imbracatura, nonché le longe di sicurezza, i moschettoni, le carrucole e i caschi vengono tutti accuratamente controllati da personale addetto. “Gli attrezzi vengono supervisionati ogni anno da un ingegnere esterno e i nostri istruttori sono tutti esperti soccorritori che hanno fatto i relativi corsi”, ci spiegano i titolari.

Esperti ed entusiasti, che amano il loro lavoro il quale si svolge sempre a contatto con le persone tra cui capitano spesso anche delle allegre compagnie di ragazzi che celebrano l’addio al celibato con un’avventura, intesa nel senso di arrampicata che non indispettisce certo nemmeno la futura sposa.

I programmi e i divertimenti per i ragazzi continuano anche a terra, anzi, è proprio la terra la protagonista durante le fattorie didattiche, pensate in modo che i giovanissimi possano conoscere il bosco divertendosi. “Se arrivano al mattino, dopo il parco avventura si può affrontare l’orto biologico: insegniamo a riconoscere le erbe aromatiche e si fa pratica seminando delle verdure, ad esempio l’insalata, in vasetti che poi i ragazzi si possono portare a casa. Basta un gruppetto di dieci bambini per partecipare alla fattoria didattica, e oltre alle piante facciamo loro conoscere anche gli animali: mucche, cavalli liberi e api.”

Col bel tempo i verdi prati, inframmezzati da bellissimi fiori e arbusti tra cui delle stupende piante di rosmarino in fiore, sono l’ideale per un rilassante pic-nic dopo le avventure tra i rami degli alberi. Ci si può sedere sull’erba, ma anche ai tavoli di legno allestiti in diversi punti, e per quanto riguarda il cibo, è quanto di più genuino e buono si possa desiderare. “Tutti i prodotti provengono dalla nostra azienda agricola biologica e seguiamo le stagionalità proponendo una cucina regionale”, ci spiega la signora Lucia, bravissima cuoca che ci delizia con un pranzo da leccarci i baffi che non tutti abbiamo.

Cominciamo con delle torte salate di verdure alla ligure, che facciamo seguire dalle trofie al pesto, celebre primo piatto regionale, mentre in autunno potremo gustare le tagliatelle ai funghi. Continuiamo con degli squisiti secondi preparati con la carne dell’azienda gustando tra i contorni anche verdure rare come la fagiolana di Torza, una varietà rara e autoctona di fagiolo, originaria della vicina frazione Torza, appunto.
Per concludere cediamo volentieri alla tentazione dei dolci tradizionali preparati con le marmellate, la frutta e il miele dell’azienda, tra cui una buonissima torta di mele, delle crostate di ribes nero e delle favolose coppette di fragole. Alla fine della nostra vacanza faremo anche scorta di marmellate e di confetture, portando a casa qualche barattolo di gioia e di natura incontaminata.

Quando, sulla via del rientro in città torniamo in riviera, ci viene in mente un’immagine in cui l’anima azzurra e quella verde della Liguria si sovrappongono. Pensiamo ai marinai che secoli fa lavoravano sui grandi velieri liguri: quei ragazzi si arrampicavano sugli alberi delle navi con la stessa abilità dei giovani “pirati” del Parco Avventura che è un po’ come un grande veliero che viaggia tra i boschi. Regala scoperte ed emozioni con ogni passo che si compie sui tronchetti, sui cubetti e sui ponti tibetani, portando gli avventurieri verso orizzonti sempre nuovi.

Francesca Bertha
www.francescabertha.it

PER INFORMAZIONI:
www.comune.maissana.sp.it
www.parcoavventuravaldivara.it
www.giandriale.com
Azienda Agrituristica Biologica Giandriale
Via Giandriale, 5 Tavarone (SP)
Tel.: 0187/840279

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