Benvenuti al Sud in Piemonte: viaggio nel viaggio a Novi Ligure

località: novi ligure
regione: piemonte
stato: italia (it)

Data inizio viaggio: venerdì 27 novembre 2015
Data fine viaggio: venerdì 27 novembre 2015

“Vai Girardengo, vai grande campione, nessuno ti segue su quello stradone”, cantava Francesco De Gregori alcuni anni fa, e visto che la meta di questa nostra gita è proprio la città natale di Costante Girardengo, uno dei più grandi campioni italiani di ciclismo di sempre, viene naturale canticchiare questa canzone.
Arrivando a Novi Ligure, vediamo decine di ciclisti professionisti allenarsi sulla statale che da Ovada porta qui, segno evidente del fatto che la memoria dei grandi campioni legati a Novi è tuttora più che viva. Fausto Coppi, anche se è nato nella vicina Castellania, si è spesso allenato sulle strade novesi e anche il suo nome è indissolubilmente legato alla città.
La prima tappa della nostra giornata è proprio presso il Museo dei Campionissimi, il più grande museo ciclistico europeo, che su ben tremila metri quadri rende omaggio alla storia del ciclismo. Nella Sala dei Campionissimi ammiriamo una serie di cimeli e testimonianze legati a Coppi e Girardengo, mentre nella Sala della Realtà Virtuale ci improvvisiamo corridori anche noi stessi in sella a delle biciclette computerizzate che fanno vivere l’emozione delle gare rendendola incredibilmente verosimile.
Avvicinandosi a Novi Ligure, alcuni grandi cartelli sulla statale informano i turisti delle maggiori attrattive della città, tra cui i Palazzi dipinti, il cioccolato e i dolci. Novi, situata sulle pendici settentrionali dell’Appennino Ligure, tra le colline dell’Alto Monferrato, coltivate a vite o coperte da boschi spesso incontaminati, nei secoli XVII e XVIII è stata città di villeggiatura delle ricche famiglie genovesi. Qui erano stabilite le residenze estive dei Doria, dei Balbi, degli Spinola, dei Durazzo e di diverse altre dinastie. I loro palazzi, tutti decoratissimi e dipinti in vari colori, rappresentano un’attrattiva turistica ricordata perfino in alcune cronache francesi del Settecento. Il palazzo dipinto più importante della città è Palazzo Negroni, dotato anche di due meridiane, una delle quali basata sul calendario rivoluzionario francese. Palazzo Negroni si trova nella piazza più importante del centro storico, piazza delle Piane, anch’essa dedicata a una storica famiglia nobiliare genovese. Se la via Girardengo, che conduce qui, è una vivace via dello shopping, con tanti piccoli negozi dall’abbigliamento all’oggettistica, giungendo in piazza delle Piane si vive invece un’atmosfera d’altri tempi, intrisa di arte anche grazie alla presenza di una bella fontana, oltre alla splendida chiesa collegiata di Santa Maria Maggiore.
Continuando il nostro giro in centro ammiriamo anche l’imponente chiesa di San Nicolò, oltre alla trecentesca chiesa di Sant’Andrea che un tempo fu probabilmente legata al castello. Salendo a lato della chiesa si accede ai resti del castello, e in cima alla collina spicca la torre, costruita nel secolo XIII. Intorno ai resti del castello notiamo anche alcune parti delle antiche mura urbane che un tempo delimitavano il borgo, ma che nella seconda metà dell’Ottocento sono state smantellate per consentire lo sviluppo urbanistico dell’abitato.
Anche se si trova in Piemonte, il nome di Novi Ligure profuma di mare ed evoca la grande cultura marinara ligure quasi come un invito a salpare. Sarà anche per questo motivo che dopo una bella
passeggiata nel centro storico ci viene voglia di scambiare idealmente la bici dei campioni con un grande veliero che ci porterà direttamente in Calabria e in Sicilia. Un viaggio nel viaggio, un collegamento culturale, storico e culinario tra Nord e Sud, un’occasione per rivivere le atmosfere delle cene estive in riva al mare, una crociera durante la quale rievocare indimenticabili vacanze trascorse in Sicilia e in Calabria e per ritrovare parenti e amici che vivono da quelle parti.
Un’avventura fantastica che a Novi Ligure è possibile grazie al nuovo Ristorante Benvenuti Al Sud, situato in un suggestivo palazzo storico lungo la strada del Turchino, appena fuori città, nella direzione di Ovada. Lasciamo l’auto nell’ampio parcheggio interno e prima di entrare, ammiriamo il bellissimo cortile che insieme alle spaziose sale rappresenta una perfetta location per eventi e feste private.
Ad accoglierci con calorosa gentilezza è il signor Fiore, il titolare che in breve tempo è riuscito a trasformare un locale che da anni cercava la propria identità, in un ristorante di successo. Il suo segreto? L’entusiasmo e la qualità. “Tutte le specialità siciliane e calabresi che proponiamo, vengono preparate con ingredienti originali e garantiti, provenienti dal nostro Sud. Il nostro menù di carne prevede ventisei antipasti, più i primi, i secondi, la frutta e una vasta scelta di dolci delle due regioni. Il menù di pesce, disponibile su prenotazione affinché possiamo garantire la freschezza dei prodotti, è strutturato nello stesso modo, e parte da una ricca varietà di antipasti. Inoltre, siamo anche pizzeria, la nostra specialità sono le pizze con la crosta ripiena”, ci spiega il titolare mentre ci accomodiamo nella bellissima sala dalle volte antiche e dai colori del Sole che contribuiscono con successo a creare un’atmosfera siculo-calabrese.
La nostra cena si preannuncia pantagruelica: iniziamo con una ricchissima carrellata di antipasti, uno più delizioso dell’altro. A un mix di salumi e formaggi tra cui il salame Santangelo, la spianata calabrese, la provola, il primosale, la toma e la ricotta al forno abbiniamo sfiziosità come le olive schiacciate, i pomodori secchi sott’olio condito e i peperoncini 7 anni con acciuga. Assaggiamo anche la ‘nduja, la caponata e dei carciofini in padella, oltre a specialità siciliane come le panelle e delle piccole arancine di riso. Ci piacciono molto anche le polpettine normali e quelle in agrodolce e troviamo irresistibili anche la ricotta fresca in padella e le saporite bruschette.
Una parte del nostro gruppo prosegue con le squisite pizze, disponibili in tantissimi gusti, da quelli classici ai più fantasiosi come ad esempio la pizza pinolosa (con panna, cotto, mozzarella, pinoli e pesto), la risottina (con panna, zafferano, mozzarella, riso, salsiccia e pancetta) o la bufalaccia (con salsa di pomodoro, pancetta, salsiccia e bufala).
Tra i primi scegliamo un’ottima pasta al forno che ci fa volare con la fantasia sulla spiaggia di Mondello, ma anche gli spaghetti alla palermitana con le sarde, le penne piccanti e i maccheroni al sugo di maiale riscuotono grande successo. Proseguiamo con delle ottime pietanze di carne tra cui la grigliata mista e la salsiccia mista oltre a specialità di agnello, di maiale e di vitello.
I sapori del Sud viaggiano di pari passo con i suoi colori solari che ritroviamo nel nostro piatto anche con la frutta: degli spettacolari fichi d’India, oltre a della frutta secca dolce.
A proposito di dolci, qui arriviamo proprio nel regno delle favole dove provare a resistere alle tentazioni è totalmente impossibile. La nostra cena del Sud si conclude con dei meravigliosi cannoli disponibili sia con la ricotta che con la crema, ma assaggiamo anche la sfiziosa cassata siciliana e la pasta di mandorle, oltre a una ricca varietà di dolci della casa.
Dopo questa fantastica esperienza siamo certi di ripartire presto volentieri per una nuova “crociera” gastronomica del Sud, e la prossima volta gusteremo magari una cena di pesce che ci farà godere dei sapori del mare iniziando con ben tredici antipasti tra cui gli anelli di totano fritti con farina, l’anciove beccafigo, il gambero di Marsala, il pesce affumicato, il polipo col sugo e le maccaredde di mare. Non c’è dubbio: a Novi Ligure il nostro veliero dei golosi ha trovato un porto sicuro.

Francesca Bertha
PER INFO:
www.comunenoviligure.gov.it
www.ristorantebenvenutialsud.com

Condividi questo articolo se ti è piaciuto...