Gita con matrimonio da favola in un'antica villa sul lago di Annone - Parte I.

località: annone di brianza
regione: lombardia
stato: italia (it)

Data inizio viaggio: sabato 20 febbraio 2016
Data fine viaggio: sabato 20 febbraio 2016

Un film ambientato nella Lombardia del Settecento tra ville sontuose, giardini con vista sulle catene montuose dell’Alta Brianza che avevano incantato perfino Stendhal, opere d’arte di pregio e incantevoli paesaggi lacustri dal fascino misterioso. Un film i cui protagonisti, membri di una famiglia nobiliare in vacanza, siamo proprio noi: ecco quel che ci è sembrato vivere durante una recente gita fuori porta presso il lago di Annone.
È sufficiente una mezz’oretta di strada per lasciare alle spalle il caos della tangenziale milanese e ritrovarsi immersi in un altro mondo dove l’aria è pulita, dove lo sfrecciare di macchine lascia il posto al passo lento di pecore al pascolo, dove dietro una curva non c’è più una fila di camion, ma lo specchio blu del lago che fa contrasto col color bronzo dei canneti invernali, col verde cinguettante degli alberi in estate e con il mosaico colorato dei paesi della sponda opposta.
Quando arriviamo ad Annone di Brianza, lasciamo direttamente l’auto nell’ampio parcheggio del ristorante Antico Borgo della Madonnina dove più tardi andremo a gustare una squisita cena. Proseguendo a piedi, bastano pochi passi per raggiungere il lungolago dove inizia il Percorso Vita, una passeggiata ciclopedonale che consente di godere appieno della bellezza di questo paesaggio incontaminato. Il nostro è anche un percorso a ritroso nel tempo grazie a dei cartelli turistici che ci raccontano le origini del lago, formatosi con lo scioglimento dei ghiacciai. I nostri amici più sportivi non resistono nemmeno all’impulso di provare gli attrezzi installati su un praticello che si estende lungo il sentiero, mentre i più pigri si fermano a fotografare il panorama, compresa una pietra a forma di testa di animale, forse una pecora, incastarta in un muretto.
Il lago di Annone è il più vasto dei cinque laghi briantei e primeggia anche per la sua biodiversità. Uno studio botanico ha segnalato qui la presenza di svariate specie introvabili altrove in Lombardia, insieme a settanta specie considerate rare. La fauna non è da meno, infatti, per la gioia di grandi e piccini si possono incontrare, o almeno sentire o intravedere animali curiosi e spesso endemici di questo territorio tra cui rane, bisce d’acqua e una grande e colorata varietà di uccelli acquatico-palustri.
Dove c’è un lago dalle atmosfere misteriose, non mancano nemmeno le leggende avvolte dalla foschia. Si narra infatti, che un tempo da queste parti imperversasse un terribile drago per debellare il quale avesse dovuto intervenire niente meno che San Giorgio in persona. La nota leggenda del drago di San Giorgio ha, quindi, una sua versione lacustre e brianzola, a conferma del culto del santo, diffusosi da queste parti grazie ai monaci benedettini che s’insediarono qui verso la fine del secolo XI, periodo al quale risale anche l’omonima chiesa, ricostruita poi nel Quattrocento e divenuta chiesa parrocchiale nel 1575. L’antico edificio religioso conserva una serie di pregevoli affreschi del XV secolo, oltre a un ossario e altri reperti archeologici emersi durante i lavori di ristrutturazione. Un famoso polittico, l’Ancona della Passione, in legno scolpito e dipinto nel Cinquecento, proveniente da una bottega anversese è stato a lungo ospitato presso la chiesa di San Giorgio prima di venire trasferito presso il Museo Diocesano di Milano.
Dopo la nostra passeggiata lacustre, che ci ha portati anche sulla penisola Isella, la quale divide il lago in due parti tra Annone e Civate, facciamo un giretto nel centro storico, visitando l’ottocentesca chiesa parrocchiale, oltre al complesso di Villa Cabella e alla cappelletta di San Giuseppe ai Ronchetti, eretta a ricordo degli annonesi vittime della peste del 1630, di manzoniana memoria.
La nostra giornata da film nei panni di nobili del Settecento prosegue nel luogo più idoneo al nostro ruolo immaginario: presso una dimora aristocratica d’epoca, Villa Moneta Caglio, un tempo residenza di campagna dei conti e oggi sede di “Il Faggio”, ristorantino del Borgo, e nota location per matrimoni, eventi e cerimonie. Immersa in uno splendido giardino all’italiana, la villa ci accoglie tra atmosfere squisitamente raffinate, sale intrise di un’eleganza sottolineata dai colori chiari e da uno stile impeccabile che coniuga tradizione e modernità.

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