Il fascino selvaggio dell’entroterra ligure: escursioni e sport outdoor a Urbe - Parte I.

località: urbe
regione: liguria
stato: italia (it)

Data inizio viaggio: sabato 3 settembre 2016
Data fine viaggio: sabato 3 settembre 2016

Alcuni pellegrini s’incamminano silenziosi verso un folto bosco che li inghiotte insieme a un gruppo di vocianti mercanti con al seguito dei muli carichi di sale. Dopo aver percorso un groviglio di sentieri impervi che solcano la foresta costeggiando indomabili torrenti, eccoli spuntare all’uscita dal bosco con zaini e cappellini colorati, qualcuno in sella alla mountain bike, e qualcun altro a controllare sull’app il percorso appena compiuto. Se si volesse riassumere la storia del territorio di Urbe in un’unica immagine, potremmo scegliere proprio questo scatto da viaggio nel tempo che mostra tutto insieme passato e presente degli antichi sentieri.
Certo è che da queste parti, zona oggi amatissima dagli escursionisti e dagli appassionati di sport outdoor, c’è sempre stato un gran viavai anche durante i lunghi secoli di storia. Siamo nell’entroterra savonese a pochi chilometri da Genova, in un territorio oggi vicinissimo alle grandi arterie autostradali dell’Italia Nord- occidentale, e un tempo al crocevia di percorsi strategici come la via del Sale e la via del Ferro.
Il nome Urbe, nonostante le apparenze, non significa città, ma deriva dal toponimo del fiume Orba, così come Olba che troviamo nella denominazione della frazione principale, San Pietro d’Olba. Nel dialetto della Vallestura, "Lurba" indica l'intera alta valle dell'Orba, quindi Tiglieto e Urbe.
La nostra passeggiata in questo comune sparso, costituito da cinque frazioni dislocate nella valle dell’Orba, inizia proprio dal nucleo di Olba San Pietro dove è tuttora possibile ammirare lo storico Borgo della Ferriera. Per raggiungerlo, si attraversa il centro storico più caratteristico dell’Alta Valle dell’Orba dove il ricordo dei tempi lontani è conservato da diversi monumenti tra cui la grande casa Vassallo famosa per i suoi affreschi. A dominare la piazza è la seicentesca chiesa parrocchiale di San Pietro, nota anche per la scritta restaurata “Vade retro satanas”, rivolta a quei “diavoli” dell’esercito sabaudo che nel 1625 seminarono terrore nella vallata. Prima di giungere alla Ferriera, incontriamo l’Oratorio dedicato alla S.S. Vergine Immacolata e ai Santi Apostoli Giacomo e Filippo, sorto tra il 1721 e il 1731 e fulcro di una suggestiva celebrazione tradizionale della Settimana Santa. Gravemente danneggiato negli anni ’70, l’oratorio è stato restaurato nel 1999.
Eccoci allora nel cuore storico del Borgo della Ferriera, in attività già nel Cinquecento. Uno degli scorci più suggestivi del Borgo è l’antico ponte in ottimo stato, attraversando il quale si compie un altro viaggio nel tempo. Tra la parte più antica a due archi di pietra sotto la quale passavano le canalizzazioni che portavano l’acqua dal lago artificiale Beo alla ferriera, e il lato più recente del ponte ci sono secoli di differenza.
Prima di cimentarci con le escursioni in mezzo alla natura, compiamo un percorso culturale tra le cinque frazioni, raggiungendo anche Martina d’Olba, Vara Inferiore, Vara Superiore e Acquabianca. A Martina, che deve il suo nome a San Martino, ma che anticamente si chiamava Rovereto per via di una secolare zona boschiva di roveri in mezzo al territorio dell’Orba Selvosa citata anche dal Manzoni, ammiriamo la chiesa parrocchiale di San Giacomo il Maggiore, risalente al Seicento.
Appena fuori dal territorio di Martina si giunge nella Piana della Badia di Tiglieto, collegata con Voltri e la zona delle storiche cartiere da sentieri che costeggiano i torrenti solcando il territorio di Urbe. La Badia di Tiglieto è il più antico insediamento monastico cistercense d’Italia, e fu uno dei più importanti centri religiosi e agricoli della Liguria medievale. Importanti testimonianze della vita agricola di un tempo sono raccolte presso il Museo della civiltà contadina nella frazione di Vara Inferiore.
Percorrendo invece l’antica Via del Sale, a tratti ancora acciottolata partendo da Acquabianca, la frazione più interna di Urbe, si arriva presso l’antico nucleo storico di Gattazè, dove il tempo sembra essersi fermato molti secoli fa. Tra le rovine si riconosce il luogo dove sorgeva la grande palazzina di caccia dei Marchesi Raggi della badia di Tiglieto, così come la bellissima cappella circolare in pietra, per non parlare delle numerose cascine oggi avvolte in un silenzio in cui molti escursionisti trovano la concentrazione necessaria per affrontare la salita che porta al Bric del Dente e al crinale, per poi raggiungere lungo la "Canellona" il mare.
Il nostro itinerario di trekking tra le frazioni di Urbe continua a intrecciarsi con le antiche strade percorse dai beni del territorio, portandoci presso la cappella della Montà dalla caratteristica forma circolare, costruita sulle basi di una torre. La cappella serviva il castello dell’Oliana che sorgeva su quest’altura panoramicissima e dove, prima che nel 1203 venisse distrutto, si trovavano i magazzini dell’olio ligure che veniva trasportato in Piemonte. Prima dell’olio c’erano i fichi: la costruzione era anche nota come la cappella dei Fichi, piantati dai fuggitivi del rastrellamento di Acqui Terme operato dal console romano durante la guerra contro i Celti.
Se c’era l’olio e il sale, non mancavano certo nemmeno i pesci, presenti in abbondanza nelle acque pulitissime dell’Orba e dei suoi affluenti, e tuttora tra le attrattive turistiche del territorio. Basta fare pochi passi dal centro di Olba San Pietro per raggiungere il Lago dell’Antenna, bacino artificiale creato sbarrando una diga dell’Orba e dominato dal Monte Antenna, alto 821 metri. Il lago, immerso nella profonda valle ricoperta da boschi di castagni, querce, robinie e frassini, è tra le mete predilette dei pescatori di trote che possono usufruire anche di una piccola area picnic. Per la gioia degli escursionisti più spericolati sono inoltre a disposizione alcune vie di arrampicata sportiva chiodate, create sulle spettacolari formazioni rocciose intorno al lago.

Condividi questo articolo se ti è piaciuto...