Friuli Venezia Giulia

località: udine, trieste, gorizia, grado, aquileia, palmanova, tarvisio, pordenone, muggia
regione: friuli venezia giulia
stato: italia (it)

Data inizio viaggio: martedì 1 gennaio 2008
Data fine viaggio: martedì 1 gennaio 2008

Sono giunto in questa regione per la prima volta da ragazzetto in treno con mia zia e una sua amica. Arrivati a trieste visitammo la città ed in particolare la Chiesa di San Giusto posta su un colle, quindi con un bus di linea facemmo un breve giro fino a muggia per poi rientrare in città. Da qui con il treno raggiungemmo gorizia per il pernotto in un hotel posto quasi al confine con l'allora Yugoslavia. La frontiera era segnata da un muro con ringhiera in ferro attraverso la quale si poteva vedere perfettamente la vicinissima stazione ferroviaria di Nova Gorica posta dall'altra parte. Questo tracciato dimostrava efficacemente come gorizia fosse stata divisa in due dai nuovi confini, quel muro non era celebre come quello di Berlino ma era del tutto analogo. Ci informammo pure se era possibile andare dall'altra parte ma ci dissero che era necessario il passaporto e noi avevamo solo la carta d'identità, mi limitai così a sbirciare dalla ringhiera. Il giorno dopo visitammo nei dintorni di gorizia il memoriale di Oslavia e il grande Sacrario di Redipuglia, una scalinata che occupa una vasta porzione di collina dove sono poste le tombe dei nostri caduti in guerra. Ci trasferimmo a udine visitando la città con la piazza centrale dominata da un campanile versione ridotta di quello di San Marco a Venezia con tanto di leone alato. Da qui prendemmo il treno che attraversando la Carnia e il Passo del tarvisio ci portò in Austria per un veloce raid a Villaco prima di tornare in Friuli il giorno stesso. Con il treno poi da udine lasciammo il Friuli per rientrare a casa.
Molte altre volte ho transitato in questa regione diretto in luoghi più distanti passando per le frontiere con la Yugoslavia prima e la Slovenia poi dei dintorni di trieste o molto più frequentemente passando per quella con l'Austria a tarvisio. Questi transiti mi hanno dato l'occasione di sostare alcune volte a tarvisio o risalire da qui la stretta strada che conduce a Fusine in Val Romana per poi passare la piccola frontiera alternativa con la Slovenia. Nel corso di un altro transito, questa volta nei dintorni di trieste dove le frontiere sono a Villa Opicina e Basovizza mi sono fermato nei pressi di quest'ultima località per vedere una foiba. Ovviamente questa stretta frattura nel carso dove hanno perso la vita nell'immediato secondo dopoguerra ad opera delle squadre della morte di Tito centinaia di persone colpevoli solo di essere italiani è stata chiusa ma un monumento ricorda il tragico evento. In un'altra occasione tornando da un viaggio all'estero mi sono fermato ad aquileia con la sua Basilica ricca di mosaici romani e numerosi resti archeologici. Da qui in pochi km a grado, una cittadina insulare posta all'interno di una laguna certamente non paragonabile a Venezia ma ne ha alcune prerogative, anche qui ci sono ponti e canali. Rientrando sulla terraferma, comunque collegata da un ponte, mi sono diretto nell'entroterra per girare intorno alla caratteristica palmanova, interamente circondata da mura che con il loro tracciato formano una stella a nove punte nella quale si aprono alcune monumentali porte.
Sono però stato qualche volta anche a pordenone come cronista di partite di hockey pista ma della città ho visto ben poco.

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