Toscana-Provincia Arezzo

località: consuma, poppi, la verna di arezzo, sansepolcro, arezzo, cortona, lucignano, monte san savino, san giovanni valdarno, camaldoli di arezzo
regione: toscana
stato: italia (it)

Data inizio viaggio: martedì 1 gennaio 2008
Data fine viaggio: martedì 1 gennaio 2008

Ho transitato più volte da questa Provincia ma solo in poche occasioni mi sono fermato qui per turismo.
In un''occasione partii di sera con la mia Compagna fermandomi a dormire al piccolo paese montano di Consuma. Il mattino seguente ci risvegliavamo alle prime luci dell'alba scoprendo di trovarci in una località circondata da una zona intensamente boschiva. Consuma si trova sull'omonimo passo diviso in due tra le Province di Firenze e Arezzo. Da qui vorremmo raggiungere Vallombrosa in Provincia di Firenze ma la strada è interrotta dopo pochi chilometri per cui torniamo indietro e proseguiamo per Poppi. Lungo la strada che attraversa una zona tipicamente toscana di colline deviamo per la piccola Pieve di Romena che conserva una bella abiside. Tornati sul percorso principale sostiamo al bel Castello di Poppi che avevo gia visto molti anni prima. Il Castello è una classica costruzione medioevale, un tempo appartenuta ai Conti Guidi, con tanto di torre e merletti. All'interno del cortile ci sono stemmi invetriati e una scalinata monumentale. Ma anche il borgo circostante conserva in gran parte il suo impianto medioevale con strade strette piastrellate, portici, antichi palazzi. Poco dopo incontriamo Bibbiena,stamani ci siamo alzati davvero presto e ne approfittiamo per fare colazione in un bar del centro, visitiamo poi la Chiesa dei Santi Ippolito e Donato. La città si sviluppa sull'alto di un colle da cui si domina il dolce panorama toscano. Da Chiusi della Verna deviamo per la sosta successiva, immerso nei boschi dell'Appennino il bellissimo Santuario francescano di La Verna. Il complesso monastico è stato fondato da San Francesco d'Assisi dopo che gli fù donato questo monte, il Penna, dal Conte di Chiusi. In questo luogo Francesco trascorse molto tempo in diversi periodi ricevendo le stigmati e l'apparizione della Vergine Maria. L'insieme degli edifici è arroccato su uno sperone roccioso, il luogo è mistico e invita alla preghiera. I luoghi più significativi sono la Chiesetta ubicata nel punto dell'apparizione della Vergine, il Santtuario vero e proprio, la grotta di Francesco, la Cappella e il corridoio delle stigmati. Il luogo è anche uno scrigno ricco di opere d'arte, il Corridoio delle Stigmati è affrescato con scene della vita del Santo e ovunque si trovano bellissime terracotte invetriate di Andrea della Robbia. Anche l'ambiente circostante invita alla contemplazione con un bosco di alberi giganti. Un grosso masso nei pressi del complesso monastico sembra sfidare la forza di gravità essendo quasi sospeso nell'aria. In questo luogo sacro meta di numerosi pellegrini regna la sobrietà. Anche la foresteria è molto semplice ed è giusto che sia così in un luogo dove San Francesco abitava in una angusta grotta e dormiva su una grossa pietra. Lasciando La Verna facciamo sosta per il pranzo a Sansepolcro, il centro più grosso della Valtiberina toscana. Qui passeggiamo per le vie del centro di impronta medioevale vedendo dall'esterno Duomo e Municipio. Nel primo pomeriggio raggiungiamo il capoluogo, Arezzo, e prima tappa alla Basilica di San Francesco per vedere il coro affrescato da Piero della Francesca restaurato non molto tempo fa. Il centrale Corso Italia conduce all'antichissima Pieve di Santa Maria dalla splendida facciata ricca di colonnine e archi. Altrettanto bella e antica l'abiside retrostante che si affaccia sulla Piazza Grande, il cuore della città. La Piazza è incredibilmente bella, presenta un andamento inclinato che la rende particolare, vi si affacciano importanti edifici e vi si tiene periodicamente un celebre mercato dell'antiquariato. In questa Piazza sembra di fare un tuffo nel passato. Una breve passeggiata nel centro storico ci porta alla Basilica di San Domenico per ammirare il Crocefisso di Cimabue. Da Arezzo, percorrendo la strada che fiancheggia il colle di Castiglion Fiorentino, scendiamo a sud fino a Cortona, antica cittadina adagiata sulla cima di un colle con notevoli palazzi medioevali. La visita inizia dal Duomo e dalla Chiesa del Gesù trasformata in un notevole Museo Diocesano che tra le altre opere conserva la famosa Annunciazione di Beato Angelico. Passeggiamo poi nelle strade di acciottolato del centro storico fiancheggiate da antichi palazzi e raggiungiamo le due Piazze principali, Signorelli e Repubblica. Qui vediamo il Palazzo Pretorio e da una terrazza panoramica un ampio belvedere che spazia dalla Chiesa di Santa Maria delle Grazie ubicata a valle al Lago Trasimeno in Umbria. Proseguiamo per una strada che attraversa la campagna e conduce a Lucignano, un borgo medioevale ben conservato racchiuso all'interno di mura ellittiche quasi intatte. Passeggiare nelle vie del piccolo centro tra case, archi e torri, è come fare un salto nel medioevo. Dopo una breve visita in pochi chilometri siamo in un altro borgo murato medioevale, Monte San Savino. Sulla strada principale si affacciano numerosi edifici ben conservati come la Loggia dei Mercanti e la Chiesa di Sant'Agostino. Da qui prendiamo l'Autostrada fino a San Giovanni Valdarno dove giungiamo di sera, ciò non toglie che possiamo ammirare il bel Palazzo Pretorio noto anche con il nome di Palazzo di Arnolfo di Cambio. L'edificio di origini medioevali presenta una facciata, preceduta da portico, sulla quale fanno bella mostra di se numerosi stemmi nobiliari. C'è una manifestazione pubblica all'interno e questo ci permette dipoter accedere al salone di ingresso. Ceniamo in un ristorante cinese della Piazza antistante poi riprendiamo la strada per casa.
Quello appena descritto è l'itinerario più completo effettuato nell'Aretino ma in effetti in questa zona ero gia stato in altre occasioni: per lavoro ad Arezzo e da bambino al Santuario di La Verna con una gita organizzata in bus. In quest'ultima occasione avevo visitato anche l'Eremo di Camaldoli ubicato sull'Appennino in un posto davvero isolato dal resto del mondo, lontano da zone urbanizzate e immerso tra i boschi. Avevo visitato il Monastero e alcune misere celle degli eremiti.

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