Toscana-Provincia Grosseto(escluso isole)

località: punta ala, grosseto, saturnia, sovana, sorano, pitigliano, massa marittima, orbetello, follonica, castiglione della pescaia
regione: toscana
stato: italia (it)

Data inizio viaggio: martedì 1 gennaio 2008
Data fine viaggio: martedì 1 gennaio 2008

Sono stato alcune volte in Provincia di Grosseto ma solo in un occasione ho effettuato un breve itinerario turistico che qui descrivo. Giunto in Provincia con un amica pernottavamo nei pressi di Punta Ala dove il mattino seguente, di buon ora, visitavamo la zona del celebre porto turistico che occupa la parte terminale di una piccola penisola. Baipassata Castiglione della Pescaia, città dove comunque ero stato alcuni anni prima, raggiungevamo Grosseto. Il capoluogo presenta un centro storico raccolto all'interno di mura esagonali bastionate. Nella scneografica Piazza principale si fronteggiano il Duomo dall'elegante facciata dai tenui colori e il Palazzo della Provincia di impronta rinascimentale con merletti e torrette. Fatta colazione in un bar proseguiamo verso l'interno della Maremma fino alle pendici del Monte Amiata dove sfiorata Arcidosso, bella da vedere anche dalla strada, ci fermiamo a Santa Flora, un paesotto con aria di antico borgo ricco di case in pietra, archi e Chiese. Dopo aver mangiato un panino in una alimentari ci spingiamo a sud fino a Saturnia. Il centro storico della cittadina non è eccezzionale ma nei dintorni scorrono le celebri acque calde e curative. Molti sono i residence termali con piscine dove immergersi ma il luogo più bello è senz'altro quello dove l'acqua scende da alcune cascatelle che sfiorano i muri di una vecchia casa colonica. Tutto intorno un ambiente rurale fatto di campi coltivati alternati a bassi colli tipico della Maremma toscana. Non mancano gli agriturismi, formula vincente del turismo maremmano. Da qui andiamo a Sovana, un piccolo paesino con una grande storia che trae le sue origini dall'epoca etrusca tanto che i dintorni sono disseminati da tombe rupestri di quel popolo visibili in parte anche dalla strada. Il paese vero e proprio è un borgo medioevale con aggiunte rinascimentali, è stato a lungo sede vescovile e ha dato i natali a Papa Gregorio VII. Rispetto alle dimensioni dell'abitato la Piazza è enorme perchè ne occupa una buona parte. Qui si affacciano storiche costruzioni come il piccolo Palazzo Pretorio, la Loggia del Capitano e due Chiese. Le Chiese sono tutte belle da vedere perchè molto antiche ma certamente quella più interessante è il Duomo il cui ingresso non è in facciata ma su un lato. All'interno regna l'austerità in un ambiente di puro stile romanico che ne fà una delle maggiori testimonianze altomedioevali di tutta la Toscana. Nella Chiesa vi si trova pure il sarcofago di San Mamiliano e una cripta. Non si può uscire da questo scrigno di storia senza aver osservato le colonne e gli archi che sorreggono il soffitto. La Chiesa è affiancata dal Palazzo Vescovile e poco distante si trova la casa natale di Papa Gregorio VII. A Sovana sono presenti anche i resti di una Rocca e di tratti di mura. Si può certamente asserire che Sovana, dove ora vivono poche anime, la storia è di casa e ha lasciato le sue testimonianze in ogni epoca. In pochi chilometri giungiamo nella decisamente più grande Sorano, una bellissima cittadina abbarbicata su una parete di un colle di tufo. Del resto siamo nel Parco Archeologico del Tufo, una pietra non molto dura e facile da lavorare, per questo anche le costruzioni qui sono fatte con questo materiale. In pratica le case sono l'appendice artificiale del suolo naturale dove sono ubicate. Sorano è bello da vedere anche da lontano ma non perde niente del suo fascino neppure se ci addentriamo in questa città risalendo intricate stradine che si inerpicano tra cortili, archi, portali monumentali e logge. Nella parte più alta a dominare l'intero centro urbano il Palazzo dei Principi locali che governarono fino alla presa medicea e il Masso Leopoldino dove saliamo per osservare un grandioso panorama su tutta la zona. A Sorano esiste anche un Ghetto ma gli ebrei da qui se ne sono andati da molto tempo. Ridiscendendo verso valle osserviamo che ogni singola casa è un pezzo di storia, alcuni ambienti abitativi sono anche inseriti direttamente nel tufo e tutto ci riporta al medioevo. Poca strada e siamo a Pitigliano, se le precedenti due soste ci avevano favorevolmente sorpreso questa città non è senz'altro da meno. Pitigliano è collocata su uno sperone di tufo di cui le abitazioni ne continuano i lineamenti in verticale proiettandosi verso il cielo formando così mura invalicabili. Infatti le case sono proprio a ridosso dello sperone roccioso che forma un precipizio su tre lati rendendolo inaccessibile. Guardandolo dalla valle non si capisce dove finisce la montagna e dove cominciano le costruzioni perchè qui tutto è dello stesso materiale, il tufo. Le case poi finiscono con l'intersecarsi con la roccia stessa tanto che alcuni ambienti, in particolare le cantine, sono inserite nella roccia. La sua inespugnabilità ne ha fatto un importante crocevia della storia e un luogo dove era facile sentirsi protetti. Probabilmente per questo qui si è sviluppata in passato una nutrita comunità ebraica talmente inserita nel tessuto sociale prevalentemente cattolico da far meritare alla città l'appellativo di "Piccola Gerusalemme". Aggirarsi nel centro porta alla scoperta di splendide architetture, di un possente Palazzo appartenuto ai Principi che qui governavano nel medio evo, di una Piazza su cui si affacciano monumentali fontane, di un acquedotto Romano, di Chiese da cui trasuda la storia e ovviamente di una Sinagoga. Lasciamo Pitigliano consapevoli di aver visto un posto unico nel suo genere per storia, architettura e collocazione ambientale. Lasciamo questa estremità meridionale della Toscana e passate Manciano e Montemerano ci spostiamo molto più a nord, a Massa Marittima, antica città dove ero gia stato qualche anno prima. Troppo bella per non rivedere la Piazza principale su cui si affacciano splendidi edifici civili religiosi. Su tutti la bella Cattedrale diocesana dal possente Campanile, affiancata dal Palazzo Vescovile e preceduta da un'ampia scalinata. Dall'altra parte della Piazza il Palazzo del Podestà seguito da quello del Comune, dalle logge e da tanti altri edifici medioevali che da qui si irradiano i tutto il resto del centro storico. I vicoli e le strade sono molto belli da percorrere ma la Piazza ti rimane impressa perchè sembra veramente di immergerci nell'antichità. A nord di Massa Marittima lasciamo la Provincia di Grosseto ed entriamo in quella di Pisa. Come gia detto questa non è stata l'unica volta che sono venuto in Provincia di Grosseto e in naltre occasioni ero stato anche a Follonica, Orbetello e Isola del Giglio (per quest'ultima meta rimando all'itinerario "Arcipelago Toscano"). Ad Orbetello, ubicata alcentro di dell'omonima Laguna sul promontorio del Monte Argentario sono stato due volte.

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