In cima all'Europa:la magia non è solo Nordkapp

stato: norvegia (no)

Data inizio viaggio: giovedì 2 giugno 2011
Data fine viaggio: lunedì 6 giugno 2011

Da pochi anni solamente mi è venuta voglia di raggiumgere quella meta considerata estrema da tutti i diciottenni della mia generazione e che io avevo, ovviamente, mancato : Capo Nord.
Naturalmente, le difficoltà consisteva nella distanza e nei costi proibitivi che hanno sempre "riguardato" la Norvegia.Qualche mese fa, parlando un po' del più e del meno con degli amici, mi è venuta un'idea che poi ho realizzato a spese più contenute.Siamo infatti arrivati nel nord della Finlandia, a Rovaniemi, da dove abbiamo preso una macchina per raggiungere il capo.Della Finlandia ho già parlato in un'altra sezione, dove ho comunque anticipato che la Norvegia del nord, il Finmark, è una regione strepitosa. Da Rovaniemi ci siamo diretti a nord-ovest e, da un certo punto in poi, abbiamo costeggiato il confine con la Svezia, da cui ci separava un grande fiume, fino ad entrare in Norvegia.Man mano che ci si avvicinava, il paesaggio cambiava:le dolci ed ampie colline si sono trasformate in montagne coperte di neve e di ghiaccio in via di scioglimento, abbiamo iniziato a trovare laghi ancora ghiacciati, improvvisamente ci si trovava sul bordo di burroni profondi, senza aver avuto la minima impressione di essere tanto in alto:insomma, gli spazi si sono fatti più forti, più potenti ed emozionanti.Il tutto era condito da venti forti e continui e la temperatura era scesa di 4 o 5 gradi, arrivando a circa 8 gradi.Qui, finalmente abbiamo avuto la vera dimensione di essere a Nord, per via del fatto che a temperatura, appunto, non tanto basse, i laghi potessero ancora essere così ghiacciati ! Le strade sono leggermente migliori in Finlandia, ma in assoluto, tra i limiti di velocità, le renne che attraversano continuamente ed improvvisamente, le curve e lo stato dell'asfalto, insomma, decisamente, NON si può correre! Per cui,il giorno in cui abbiamo raggiunto il Capo, per fare 600 km, abbiamo impiegato più di 12 ore, con molte soste, ma quasi tutte brevi. il primo paese raggiunto è stato Skibotn, da dove poi abbiamo sempre costeggiato il mare fino a poco oltre Alta; da qui abbiamo tagliato fino ad Oldenfjord, paese che si affaccia sul fiordo di Porsanger, e che dopo circa 70 km arriva finalmente all'isola di Mageroja, sulla cui estremità nord si affaccia Capo Nord. Complessivamente, la strada è varia, perchè boschi di conifere si alternano a tundra, colline e altipiani sono costantemente segnate dalla presenza di acqua, in forma di laghi e e fiumi.Le montagne sono tutto attorno e quando si è sul fiordo, non si ha chiara consapevolezza di quali sono le isole, la terraferma,il mare aperto o la fne di un fiordo.Su tutto, continue cascate di acqua che si riversa in mare o sulla strada.Su questa meraviglia della natura sono costruite tante casette di legno, tipicamente colorate di rosso, ma anche di altri colori, tra cui varie tonalità di blu-canna da zucchero ed in generale, il Finmark norvegese, rispetto a quello finlandese, appare molto più vivace. La parte del fiordo di Porsanger è FANTASTICA, è bassa sul mare e l'altra parte del fiordo è lontana e bianca; le montagne sembrano più basse e si ha continuamente l'idea di quanto sia antica questa terra e di quanto siano evidenti le evoluzioni geologiche che ha subito, dai tanti colori delle rocce e dalla diversissima consistenza del terreno o della roccia. Arrivati a Mageroja abbiamo semplicemente imboccato il tunnel che scende e che poi brutalmente risale fino afarti trovare sull'isola.Tutti segnalano quanto è costoso: a me non è sembrato,perchè se si fosse dovuto prendere il treghetto con la macchina sarebbe costato certamente altrettanto, se non di più. Da qui abbiamo raggiunto Honnigsvag, il paese più grande dell'isola, carino, cratteristico, ma dove alle 21 non è stato possibile trovare da mangiare..o era tutto chiuso oppure non avevano voglia di servirci.In assoluto, sia qui che in Finlandia, non è stato facile trovare da mangiare, perchè pare che tutti i locali aprano dopo il 22 giugno, per cui, capita la parata, ogni volta che abbiamo trovato un supermercato, ci siamo riforniti di qualcosa da sgranocchiare.A Honnigsvag, alla fine abbiamo trovato solo un pub, che non vendeva comunque cibo, per cui abbiamo almeno preso una birra e qui abbiamo avuto un primo assaggio dei prezzi in questo paese, poichè abbiamo speso 20 euro per 2 birre medie locali !Il secondo assaggio lo abbiamo avuto dopo 30 km, per entrare nell'area del Capo, dove abbiamo speso circa 70 euro ! Al museo vale la pena vedere il filmato, per il resto è più che altro un insieme di ritrovati commerciali.Ma il Capo, a picco sul mare e sull'infinito, è davvero emozionante. Noi abbiamo avuto la fortuna di non trovare la nebbia, situazione che, a quanto pare, capita a molti, ma era un po' nuvolo, per cui, anche se abbiamo deciso di non cercare da dormire,per rimanere in macchina ad osservare, non siamo riusciti a seguire il sole che scendeva...senza arrivare fino in fondo. Ma verso l'una e trenta, le nuvole sono state spazzate dalle raffiche potenti del vento e il sole è apparso in tutto il suo splendore, sul mare, sul Capo e su di noi. Dopo un'oretta, nel cuore della notte assolata, ci saimo sentiti soddisfatti e abbiamo ripreso la strada verso sud, incrociando pochissimi matti come noi, tante renne che brucano a qualsiasi ora, ed il grandioso nulla norvegese che consiste in spazi infiniti,cielo, mare e terra..a perdita d'occhio.
Assolutamente FANTASTICO.

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