MOSCA

località: mosca
stato: russia (ru)

Data inizio viaggio: lunedì 23 aprile 2007
Data fine viaggio: domenica 29 aprile 2007

L’ennesimo appuntamento …”professionale” e…l’ennesima occasione di evadere dal solito tram tram partendo per un luogo fin’ora a me sconosciuto: la Russia.
Destinazione MOSCA, di certo solo una piccola fettina di un territorio incredibilmente vasto e vario, ma comunque una bella tappa da cui cominciare. Una città in incredibile espansione, sia edilizia che economica, il cuore politico, commerciale e finanziario di una nazione che ha attraversato momenti molto bui, non ancora del tutto superati…, e che ora ha una voglia matta di rilanciarsi verso quel mondo occidentale per troppo tempo visto solo in TV.
Le contraddizioni sociali sono all’ordine del giorno e, proprio per questo, ad una marea umana di persone comuni che cercano di scalare la scala sociale per raggiungere una vita sempre più dignitosa, si affiancano i lussi più inutili, gli eccessi più sfrenati, la mondanità più eccessiva.
Milioni di persone che si spostano in metropolitana (per altro comodissima e architettonicamente straordinaria) per raggiungere gli angoli più distanti della metropoli. Fabbriche, uffici, scuole, università……questa è la vita quotidiana del moscovita medio; in superficie invece, all’interno del grande anello circolare che delimita il “centro” città, Limousines, vetri oscurati, abiti da sera, donne eleganti, casino’s , boutiques, ristoranti di lusso, insegne luminose, security, ….eccessi, sfarzi….
L’accesso alla Russia e soprattutto a MOSCA non è del tutto agevole, un po’ in tutti i sensi.
Innanzitutto è necessario un Visto, turistico o per affari, facilmente ottenibile in ambasciata ma discretamente costoso. Per un appassionato come me per i timbri e visti sul passaporto, questo non è altro che un altro pezzetto della mia modesta collezione.
Arrivati in uno dei numerosi aeroporti moscoviti, passare dal controllo in Dogana è cosa a dir poco deprimente; la lentezza degli addetti è davvero avvilente. Arrivato a notte inoltrata, mi aspettava ancora un oretta di taxi prima di arrivare in albergo e la mattina seguente iniziava la fiera…..non desideravo altro che aspettare un’ora in fila per ricevere un timbro….
All’uscita inizia la folle contrattazione per il taxi; ti chiedono le cifre più incredibili, un tira e molla infinito per spuntare un prezzo “giusto” e finalmente mi muovo verso l’Hotel.
Ed ecco la vera nota dolente, soprattutto per le tasche….. Nella zona adiacente al centro le richieste per una camera vanno dai 200 ai 500 Euro a notte. Anche di più in certe occasioni!! È una vera pazzia!! Si può risparmiare rimanendo in periferia ma poi, durante il giorno, ci vorrebbe l’elicottero per raggiungere qualsiasi zona. Il traffico è allucinante e si procede per le strade a passo d’uomo…..soprattutto nel lungo e freddo inverno. Io ho trovato un buon compromesso pernottando all’Hotel Belgrad, a due passi da Arbat Road e 2/3 Km circa dal Kremlino e dalla Piazza Rossa.
Una settimana a MOSCA quasi interamente dedicata al lavoro, poco ti permette dal punto di vista del turismo; ho dedicato i tardi pomeriggi per perlustrare le zone limitrofe, partendo di volta in volta in direzioni diverse. La sera con il taxi mi sono fatto portare nei luoghi di maggiore interesse per poter ammirare la versione “by Night” e avrei dedicato il Sabato e la Domenica per girare in lungo e in largo, per quanto mi era consentito.
MOSCA non racchiude poi così tante bellezze ma quei simboli che l’hanno resa famosa nel mondo sono a dir poco incantevoli. Non c’è quindi chissà cosa da vedere ma l’incredibile estensione cittadina fa si che ci voglia un’eternità per raggiungere qualsiasi luogo di interesse. Girare poi a piedi come spesso faccio io si è rivelata un’impresa a dir poco ambiziosa!! Spesso e volentieri mi sono dovuto arrendere al richiamo dei taxi perché davvero….non si arriva mai!!
Tra l’altro, tra i simboli di MOSCA ci sono…i grattacieli di Stalin. Costruzioni tanto imponenti quanto orrende, sparse per tutta la città e sedi di Università, Uffici, hotel, Organi Governativi. Si assomigliano molto l’uno con l’altro e creano nel visitatore una confusione totale dando falsi punti di riferimento.
CHE MERAVIGLIA!!!! Il Kremlino e le sue rosse mura di cinta, la Piazza Rossa, la cattedrale di San Basilio. Sono tre attrazioni impedibili e tutte raccolte nel cuore della città. Io sono rimasto a bocca aperta per la loro imponenza, eleganza e per i colori accesi e dorati dei loro decori.
Il centro commerciale G.U.M , il mausoleo di Lenin ed il Museo storico fanno da degno contorno.
MOSCA non è solo questo; la Cattedrale di Cristo il Salvatore, le commerciali Nuova e Vecchia Arbat Road, Tverskaya Road, la statua di Pietro il Grande e di Lenin nell’omonima piazza, la fabbrica del cioccolato lungo le sponde del fiume Moskova , i monasteri ortodossi. E di nuovo, locali alla moda, ristoranti etnici delle ex repubbliche sovietiche (ho provato quello Uzbeko…..meglio una buona pizza….). Per finire con quella che per me è stata un’esperienza davvero straordinaria, purtroppo tardiva, che mi permetterà nelle prossime occasioni di essere più rapido ed autonomo negli spostamenti. La Metropolitana!!! Che cosa sarà mai….non hai mai preso una metropolitana???Qualcuno potrebbe domandarmi…..
Ma certo che si e oramai, quasi ad ogni latitudine ma…. questa non è una semplice metropolitana.
Circa 300Km di gallerie sotterranee si diramano come una fitta ragnatela, centinaia di fermate permettono di raggiungere quasi ogni angolo della città. L’architettura interna è davvero impeccabile e sembra di spostarsi attraverso un Museo itinerante. Alcune stazioni sono dei veri gioielli con affreschi, quadri, lampadari enormi e rappresentazioni della Russia Comunista. Anche questo è un pezzo di storia. E quindi quale sarebbe il problema? Non conosco il Russo!! Ogni insegna, Cartello, indicazione e mappa è rigorosamente in cirillico. Prima di immergermi in quell’incredibile brulicare di persone ci ho pensato più volte dicendo “non ne uscirò mai più”…alla fine mi sono davvero pentito di non averlo fatto prima. Per questo, avendo evitato la metro fino all’ultimo, sono stato sotto terra per 2 ore e mezzo raggiungendo le stazioni più belle e significative.
Sentendomi in quei momenti parte stessa della vera vita di tanti moscoviti, sono riuscito a rientrare in Hotel con una bella sensazione….ce l’avevo fatta!!
Superata quella che per me era una piccola prova, era ora di tornare a casa. Dopo una settimana di cielo azzurro, le nuvole mi stavano regalando una nevicata storica. Neve fitta e asciutta a tal punto da poter fare le palle di neve senza dovermi chinare e…..a poche ore alla partenza, di nuovo in taxi per poter rubare gli ultimi scatti di una MOSCA imbiancata!
Dopo i primi giorni con un cielo primaverile azzurro terso ed una temperatura gradevole, ora
mi ritrovavo avvolto in un ambiente invernale.
Così , partendo, ho pensato che in così poco tempo non mi sono proprio fatto mancare niente!!!

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