Lubiana in meno di 48 ore? Certo che si può fare!!

località: lubiana
stato: slovenia (si)

Data inizio viaggio: lunedì 20 aprile 2009
Data fine viaggio: martedì 21 aprile 2009

la nostra pazzia è iniziata tutta cosi:
io: Cris cosa fai lunedì e martedì? (chiedo alla mia collega)
Cris: Niente, sono a casa
Io: ok, allora ti va di andare a fare un giro? … andiamo a Lubiana.
Cris: ok!
E così parte l’avventura, io lunedì ho lavorato e ho finito alle due, cosi tra una cosa e l’altra partiamo alle 16 direzione Lubiana!
Il tempo non era dei migliori ma non ci scoraggiamo! Prenotiamo la sera prima l’hotel: www.booking.com Hotel Park, in pieno centro al costo di 90 euro la doppia con bagno e colazione.
Durante tutto il viaggio non troviamo traffico e nonostante le 3 soste siamo arrivate a Lubiana alle 2130.
Per poter usufruire delle autostrade slovene serve la vignetta, noi l’abbiamo presa in un’autogrill italiana (vicino al confine), e costa, per 6 mesi, 35 euro (ne esiste anche una annuale ma non so il costo).
Le autostrade slovene sono belle e scorrevoli.
Riusciamo a trovare subito l’hotel anche senza navigatore e scopriamo subito che Lubiana è una città molto viva anche di sera, e soprattutto rispettosi della segnaletica stradale.

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Arrivo e assaggio della città

lunedì 20 aprile 2009

L’hotel lo abbiamo pagato la sera stessa, il personale è gentile ma parla poco italiano ma in compenso un perfetto inglese. Per quanto riguarda i parcheggi, vicino all’hotel ce ne sono parecchi ma sono gratuiti solo di sera, durante il giorno sono a pagamento. Noi il mattino dopo abbiamo chiesto dove potevamo parcheggiare ed il receptionist ci ha detto di parcheggiare pure all’interno del parcheggio privato… gratis.
Dopo aver visto la camera decidiamo di iniziare l’esplorazione della città. Siamo in perfetto centro e vediamo subito che Lubiana è ricca di giovani!
Ci facciamo consigliare un ristorante dal personale dell’hotel e devo dire che è stato un buon consiglio. Si chiama Sokol e hanno specialità slovene. I prezzi non sono esagerati ma state attenti all’orario in cui andate… la cucina chiude alle 22… e sono categorici. Il ristorante è molto bello, situato su due piani e all’interno sembra di stare in un cortile… molto tipico!

Dopo cena facciamo una passeggiata lungo il fiume e attraversiamo il famoso ponte dei Draghi, devo dire che pensavo fosse più grande ma è una costruzione molto bella e anche curiosa.
Vediamo la piazza del mercato e speriamo che l’indomani lo facciano. ( Poi scopriamo che il mercato è quotidiano).

Torniamo in hotel e crolliamo dalla stanchezza

Secondo giorno

martedì 21 aprile 2009

Non avevamo un tour definito abbiamo deciso di scoprire la città cosi… perdendoci nelle sue vie.
Arriviamo al Ponte dei Draghi e devo dire che è tutt’altra cosa vederlo di giorno! Bello, peccato le auto che passano… ?
Arriviamo alla piazza del mercato (Mercato di Plecnik) e scopriamo che è proprio grande!! Tutta la piazza è abbracciata da un colonnato molto caratteristico. Notiamo subito un sacco di bancarelle e la merce va dalla frutta all’abbigliamento agli articoli per la casa! Ci siamo divertite a scoprire le varie abitudini degli sloveni! E abbiamo notato che sono molto legati alle tradizioni.
Ci è rimasta impressa una signora anziana che vendeva verdura… ci siamo soffermate a vedere i prodotti e siamo rimaste sorprese nel vedere che erano i prodotti del suo orto, con ancora la terra attaccata, io ai mercati vedo solo frutta e verdura pulita… così ne ho vista solo in Calabria nei mercatini rionali di paesini dell’entroterra. E’ stato proprio bello vedere che ancora ci tengono alla qualità del prodotto locale.
Abbiamoscoperto anche un mini mercatino all’interno di un palazzo vicino alla piazza, si accede scendendo degli scalini… appena aperta la porta si viene assaliti da un profumo di spezie, formaggi, salumi… all’inizio è strano ma ci si abitua subito! Iniziamo il “tour” … notiamo subito che ai lati ci sono delle nicchie adibite a negozi, chi vende il vino, chi l’olio… sembrano quasi le fiere del gusto italiane… poi ci immergiamo nella frutta secca e… un sacco di persone che la vendono… e già sbucciata… spettacolare, noci, noccioline, pistacchi, noci brasiliane.. poi fichi secchi, albicocche secche… addirittura frutta glassata come le fragole, l’uva i ribes… ci soffermiamo vicino ad un bancone ammiriamo queste delizie ed il proprietario, vedendoci cosi… illuminate.. ci offre un assaggio di fragola glassata… mamma mia… non abbiamo resistito… abbiamo dovuto comprarne un po’! Ci ha anche regalato un sacchetto di ribes glassati!!! Gli sloveni sono proprio gentili!
Proseguiamo il nostro giro e vediamo banchetti di salumi, molto simili ai nostri, banchetti del pane e di formaggi… volevamo assaggiare tutto ma purtroppo non avevamo tempo!!! Siamo uscite da questo mondo gastronomico… fuori piove e l’odore di pioggia ci assale ma noi non ci scoraggiamo.
Proseguiamo il lungo fiume ammirando le bancarelle di artigianato locale, oggetti in legno e porcellana, ma anche vetro e ceramica. Raggiungiamo il Ponte triplo (Tromostovje), come prima impressione è stranissimo… non si capisce subito ma dopo, vedendolo da varie angolazioni si scopre che è una bellissima costruzione! In principio c’era solo il ponte centrale in pietra (1842) e solo successivamente sono stati costruiti i due laterali (1932). Attraversando il ponte notiamo la piazza Preseren (poeta sloveno), si nota subito la facciata della chiesa dei Francescani della seconda metà del 1600. Facciamo un giro per le vie… e sono ricche di negozi famosi e un sacco di gente entra ed esce con borse e souvenir. Poco lontano dalla piazza, camminando nella via destra della chiesa, si trova un palazzo molto bello che spezza i colori scuri dei palazzi che lo circondano, la facciata è arancio con greche rosse e blu molto bello da vedere.
Proseguiamo la nostra visita ritornando nella parte vecchia della città e, costeggiando il fiume, scopriamo una Lubiana diversa, ricca di bar, negozietti e viette caratteristiche.
Arriviamo al ponte dei calzolai (Cevljarski most) si chiama così perché un tempo era coperto da un tetto e racchiuso sui lati da botteghe di calzolai, venne in seguito modificato. Attraversato il ponte seguiamo la nostra sinistra ed arriviamo ad un'altra piazza, sede del municipio (Rotovz). Di fronte a questo palazzo si può ammirare la bella fontana dei tre fiumi carniolini: Sava, Krka e Ljubljanica.
Arriviamo di nuovo alla piazza del mercato e decidiamo di andare a visitare il castello. Ci sono diverse vie per arrivarci: a piedi, in auto e con la funicolare, noi decidiamo di prendere quest’ultima che si trova proprio di fronte al mercato.
Prendiamo solo il biglietto di andata 1.80 euro, l’attesa è poca e subito ci troviamo in questo rettangolo di vetro che in 60 secondi ci porta in cima alla collina.
Arriviamo praticamente dentro il castello, siamo un po’ disorientate, non riusciamo a capire dove andare… ma poi prendiamo una via a caso e ci ritroviamo a salire delle scale che ci porteranno proprio nella piazzetta principale.
Questa collina fu già utilizzata dai romani come postazione militareed il castello fu costruito agli inizi del 1100.
Durante la nostra visita lo stavano ristrutturando e certe aree non erano visitabili. Siamo salite sulle mura e ci siamo godute una vista mozzafiato sulla città immaginando come deve essere con il cielo limpido ed il sole… (in quel momento pioveva…).
Nonostante la pioggia scendiamo a piedi, la strada non è molto lunga e ritorniamo nella piazza del mercato.
Visitiamo ancora alcune bancarelle e poi, a malincuore, ci dirigiamo verso l’hotel per riprendere l’auto e ripartire per tornare a casa.
Concludendo è stato proprio una bella pazzia, Lubiana ci ha stupito con la sua vitalità, la sua storia e le sue tradizioni.
Durante il tragitto per tornare in Italia abbiamo modo di vedere una parte di Slovenia… che ci è piaciuta molto. Da Lubiana a Trieste ci sono solo prati, boschi e qualche villaggio. Ci siamo riproposte di tornare a vedere questa zona.
Cari amici, al prossimo viaggio!