Spagna tra le grandi capitali 2 parte

località: madrid, valencia, peniscola, tarragona, barcellona
stato: spagna (es)

Data inizio viaggio: giovedì 9 agosto 2012
Data fine viaggio: martedì 21 agosto 2012

12 – 14 Valencia

Domenica mattina la sveglia suona presto per non perdere il treno per Valencia, finalmente un po’ di brezza marina dopo il caldo afoso madrileno. Il treno alta velocità RENFE è puntualissimo (troverete un link in fondo alla pagina come prenotarlo su internet) così a mezzogiorno siamo nella nuova capitale spagnola il nostro hotel anche qui si trova in centro a due passi da Plaza dell’Ayuntamiento ma qui veramente è tutto a portata di mano e molto accogliente. La prima visita, come d’obbligo non poteva essere che per la cattedrale di Valencia, essa sorge in un luogo considerato sacro in cui erano sorti un tempio romano prima e una moschea musulmana dopo, inoltre qui è custodito il Santo Graal: il calice che Gesù pare abbia utilizzato nell’ Ultima Cena, purtroppo non è che sia molto ben visibile, perché tenuto a debita distanza. Usciti dalla cattedrale saliamo sulla torre del Miguelete, che sovrasta la Cattedrale e che offre una panoramica su tutto il centro storico, la salita è veramente ardua, bisogna salire a piedi per 51 metri e se capitate in un periodo affollato come il nostro, c’è chi scende e chi sale, ma la fatica è ripagata da una vista spettacolare. Alle spalle della cattedrale c’è Plaza de la Virgen molto bella, ampia e pavimentata in marmo, la fontana al lato della piazza, rappresenta il Rio Turia, il fiume che un tempo attraversava Valencia, questo è il cuore del Barrio del Carmen. Esso è il centro storico di Valencia e il cuore principale della vita notturna ed è delimitato da due torri, torre de Serranos e torre del Quart . Nel tardo pomeriggio ci rechiamo sul lungomare per una passeggiata, la spiaggia più famosa di Valencia è la Malvarrosa ed è facilmente in autobus da palza de l’Ayuntamiento con una corsa di 15 minuti. E’ una spiaggia enorme ben pulita.

Il secondo giorno lo dedichiamo alla città delle Arti e della Scienza, è merito dell’architetto Santiago Calatrava il progetto di quest’enorme complesso, al suo interno ospita 5 attrazioni: l’oceanografic, l’Umbracle, il palazzo delle arti, il museo della scienza, e l’hemisferic. Noi optiamo per l’oceanografico e la città della scienza, e visitarli tutte e due è stato veramente faticoso, ad essere sincero ho letto su molti forum e siti molte critiche positive su questo museo ma io personalmente sono rimasto un po’ deluso, l’oceanografico è il più grande al mondo ma quei poveri animali sembravano soffrire molto e non erano tenuti nel migliore dei modi, avendo visto anche l’acquario di Genova devo dire che quest’ultimo era molto più bello. Per quanto riguarda il museo della scienza, questo era enorme!! Ma purtroppo qualche attrazione era rotta e abbandonata a se stessa. Alla fine era più bello l’architettura che l’attrazione…… La sera ci rilassiamo tra le storiche vie del Barrio del Carmen e ci concediamo una deliziosa Paella Valeciana!

L’ultimo giorno inizia visitando la Lonja della Seda, è stata il centro delle attività commerciali e culturali agli inizi del XVI secolo e dal 1996 è stata dichiarata parimonio dell’umanità dall’Unesco, è oggi sede dell’Accademia Culturale di Valencia. Di fronte a questo magnifico edificio sorge una struttura d’acciaio con vetrate colorate a mano: è il Mercato centrale, con i sui 959 banchi di prodotti freschi, è un intrecciarsi di colori e di odori. Dopo una bevuta di succo di frutta fresca ci concediamo una passeggiata lunghi i viali dei giardini del Turia , questi prima non era altro che un fiume ma dopo l’inondazione del 1957 il suo corso è stato deviato e ora sul suo letto sorgono questi giardini. Decidiamo di trascorrere il resto del giorno passeggiando un po’ a caso tra le vie di questa città, vicino a Plaza dell’ Ayuntamiento sorge la stazione ferroviaria del Nord Rappresenta uno dei monumenti più emblematici dell'architettura cittadina e merita sicuramente qualche foto, di fianco si trova Plaza de Toros de Valencia, passeggiando con vero piacere tra queste vie, ci accorgiamo che è ora di andare a dormire e anche la scoperta di questa città si conclude, il giorno dopo saremo in viaggio verso Peniscola.





15 Peniscola

Il giorno di Ferragosto prendiamo a noleggio un’automobile dalla Hertz, già prenotata online, per dirigerci a Peniscola, un piccolo paesino sulla costa Azahar, scoperta per caso è stata una piacevole sorpresa. E’ un piccolo comune abbarbicato sulla roccia sovrastato dal Castello dei Templari, dove risedette qui Papa Luna, chiamato a sostituire Clemente VII come Papa ad Avignone. Qui ci congediamo una giornata di relax sulla spiaggia e un bagno tra le calme acque del Mediterranio, per poi passeggiare tra le viuzze che si arrampicano fino al castello, piene zeppe di negozietti di souvenir e ristoranti. Un paesino veramente carino.

16 – 17 Tarragona

Tarragona è una piccola cittadina a circa 100 km da Barcellona sulla costa Dorada e dal 2000 l’insieme archeologico è stato inserito nei patrimoni dell’umanità dall’Unesco. Al nostro arrivo non abbiamo subito una buona impressione di questa cittadina, perché è un totale caos di traffico e posteggi macchine infatti i parcheggi in superficie sono pochi e tutti a pagamento e ci sono molti garage a pagamento sotterranei al costo di 2,5 € l’ora (cmq gli hotel hanno convenzioni con questi garage, il nostro faceva pagare 15 € ogni 24 ore, ma per nostra fortuna se ci si sposta verso il porto ci sono parcheggi liberi), cosi ci spostiamo sulla costa di Salou per trascorrere un pomeriggio al mare. La sera scopriamo questa cittadina e ne rimaniamo affascinati, il centro storico è veramente bello e pieno di vita, di ragazzi, di locali, di palchi con intrattenitori. Cosi la mattina seguente visitiamo le rovine storiche, al costo di 10,55€ è possibile visitare 6 siti storici con tanto di mappa del percorso da effettuare (un solo sito costa 3€) noi partiamo dal Foro Romano, proseguiamo per casa Catellanaru, percorriamo le antiche mura che a mio avviso sono il tratto più bello e suggestivo del percorso, poi casa Canales, il circo romano e finiamo con l’anfiteatro, una visita da fare assolutamente, ci dirigiamo poi alla visita della Cattedrale molto imponente iniziata nel 1171 e consacrata nel 1331 la facciata e rimasta incompleta nella parte alta a causa della crisi cittadina dopo l’ondata di peste del 1348. Nel pomeriggio ci rechiamo al mare che è raggiungibile a piedi con una passeggiata di 10 minuti e anche se vicino al porto le acque sono limpide e le spiagge grandi e pulitissime. Che dire Tarragona è sicuramente stata la tappa del mio tour che più mi ha sorpreso e affascinato, accogliente tranquilla facile da visitare ed emana storia da qualsiasi angolo della città e da ogni mattone che calpesti…Stupenda.

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