"LANZAROTE TRA MARE E FUOCO"

località: costa teguise
regione: lanzarote
stato: spagna (es)

Data inizio viaggio: lunedì 12 aprile 2004
Data fine viaggio: lunedì 19 aprile 2004

Nella'Aprile del 2004 decidiamo (Io e Paola) di recarci per la prima volta in una delle isole Canarie, quella che riteniamo diversa dalle altre, più ricca di contrasti...LANZAROTE.
Dopo un volo tranquillo siamo arrivati in tarda serata all'aeroporto di Lanzarote dove siamo stati prelevati e portati all'hotel Barcelò in COSTA TEGUISE (sopra arrecife) dove abbiamo prenotato al prezzo di 550 euro una settimana all inclusive (anche se a pranzo non saremo mai presenti). L'Hotel è molto grande e molto bello, camere spaziose, cibo a buffet in abbondanza e discreta animazione serale. La mattina dopo prendiamo subito la macchina a noleggio per i restanti 6 giorni e cominciamo la nostra vacanza alla scoperta delle bellezze dell'isola. Lanzarote è circa 60 km di lunghezza e 15-20 di larghezza, è spesso battuta da venti, è di origine vulcanica, i prezzi sono decisamente più abbordabili rispetto ai nostri (la benzina costava 0,55 centesimi al litro). Durante il ns soggiorno abbiamo visitato all'estremo nord dell'isola il "Mirador del Rio" che è il punto più alto da dove si ha una bellissima panoramica sull'isola Graciosa, io consiglio di non entrare (il costo era 5 euro) ma di andare leggeremente più avanti 100-200 m. dove si ha la stessa visuale ma risparmiando i soldi. Siamo poi andati a vedere la "Cueva de los Verdes" dove si trovano dei piccoli granchi bianchi e altre belle sorprese, "Jamenos del Agua" costruito da Cesar Manrique il grande artista Lanzarotegno famoso in tutto il mondo e il "Jardin de Cactus" un giardino dove sono presenti centinaia di piante grasse davanti al quale troneggia un gigantesco cactus di ferro fatto da Manrique. Siamo poi passati attraverso la zona della "Haria" ricca di palmeti e di colline che arrivano a 600-650 m. di altezza da dove si godono dei bellissimi panorami e dove si arriva alla spiaggia della Famara la più battuta dai venti dove si cimentano i wind-sefisti. Abbiamo quindi visto "El Golfo" luogo che non potete perdere in quanto si arriva dall'alto su di una spiaggia vulcanica nerissima dove si trova una specie di laghetto protetto di color verde a causa di alghe e organismi presenti all'interno. Vicini al "El Golfo", sempre sulla costa si trovano "Los Hervideros", si tratta una serie di rocce vulcaniche nere che si stagliano sul mare e che formano delle vasche e dei cunicoli che spruzzano acqua verso l'alto non appena le onde vi si infrangono, e le "Salinas de Janubio" una serie di saline composte da vasche di color rosa, bianche, rosse, viola a causa del sale presente e della sua essicazione. All'interno dell'isola ci sono forse le cose più belle da vedere; la "Geria" e il "Parco Nazionale Timanfaya". Il Primo è una splendida zona dove i contadini locali sono riusciti sulle colline e pianure di cenere vulcanica a costruire dei particolarissimi vigneti creando delle buche dentro le quali viene messa la piccola vigna che così è protetta dai venti a permette di raccogliere l'umidità necessaria alla vigna stessa. Qui potrete assaggiare il vino in una delle tante fattorie che producono vino e sentirete che esso è intriso di sapore di cenere....incredibile come il paesaggio! Il secondo (Parco Timanfaya) è il frutto di una eruzione che durò ben 6 anni nel 700 e che sconvolse completamente l'isola. An un certo punto entrati nel parco sembra di essere sulla luna, non vi è niente di niente, solo lava e ancora lava con piccole montagne che sono in pratica i 300 vulcani che eruttarono. Qui prima di fare col bus il giro turistico nella parte più bella del parco (Montagnas del Fuego) decidiamo di fare un breve tratto in sella ad un cammelo, all'interno del parco. Dopo questa gradevole esperienza andiamo all'ingresso del parco dove prendiamo un bus per girarlo....bellissimo!! Ci viene poi mostrato gettando della paglia in un buco profondo un metro che appena sotto terra ci sono ancora 400-500 gradi, il che significa che c'è ancora ttività sismica, e poi viene buttata acqua in un foro e subito si alza una spruzzata di vapore alta 4-5 metri. Per quanto riguarda le spiagge le zone più belle sono la COSTA TEGUISE con le sue belle spiagge bianche di "Las Cucharas" e le spiagge sempre bianche di "Papagayo" a Playa Blanca da dove partono anche molti traghetti per Fuerteventura. Belle sono anche le spiagge di Quemada e il paese di Puerto del Carmen dove potrete gustarvi del buon pesce nei ristoranti sul mare. Un breve cenno va fatto a riguardo di Cesar Manrique il vero protagonista dell'isola in quanto grazie a lui si è deciso di costruire solo case bianche in tema con l'ambiente e di non più di 2 piani. Ci sono sue costruzioni architettoniche ovunque (Monumento al Campesino) e suo opere alla "Manrique Fundacion" dove vi è la sua casa che merita di essere vista. La città di Arrecife è la capitale dell'isola, è la più popolosa e caotica mo non c'è niente di particolare da vedere, mentre all'interno vi sono molti paesini che meritano una sosta durante i percorsi in auto, es. Teguise, Tahiche, San Bartolomé.
In conclusione l'isola merita veramente di essere visitata, ora spero di riuscire a mettere le foto in cd così potrò testimoniarvi meglio ciò di cui i ho parlato.
Saluti a tutti. aldo

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