Siviglia - Feria de Abril

località: siviglia
stato: spagna (es)

Data inizio viaggio: giovedì 14 aprile 2005
Data fine viaggio: martedì 19 aprile 2005

La Feria de Abril, "la festa della luce, del colore, dell'allegria, della musica e del divertimento", e' una delle principali feste di Spagna, e si svolge a Siviglia, capoluogo della Andalusia, dal 1846.
La festa si svolge una settimana dopo la festa della Semana Santa, molto suggestiva ma certamente meno "godereccia", in un'area appositamente attrezzata (Recinto de Feria), nel quartiere di Los Remedios.
Durante la Settimana Santa la città è percorsa giorno e notte dalle processioni delle varie confraternite di penitenti e di incappucciati, che sfilano lungo le strade trasportando i "pasos", enormi baldacchini di soggetto religioso, in un'atmosfera di grande sacralità. Si dice ironicamente che i sivigliani si dedichino alla penitenza per poter poi guadagnare anticipatamente il perdono in vista della festa profana che caratterizzerà la Feria de Abril.
Nata come fiera campionaria di animali e prodotti agricoli, la Feria è andata via via perdendo l'aspetto commerciale per rimanere solo occasione di festa, e si e' trasformata nella festa del flamenco.
La festa e' un vero e proprio tuffo nel passato e nella tradizione Andalusa: nella enorme superficie del Recinto vengono allestite ben 1040 casetas, cioe' tendoni-ristorante-sala da ballo, all'interno delle quali la gente mangia, beve, balla e socializza. Purtroppo la maggior parte delle casetas sono private e si entra solo su invito della associazione; comunque dal 2006 saranno allestite ulteriori 200 casetas pubbliche. All'interno dell'area ci si muove solo a piedi o a cavallo, c'e' una atmosfera di grande allegria, e le donne vestono tutte il tradizionale traje flamenco; all'interno delle casetas si mangiano i piatti tipici andalusi, come il gazpacho, il chorizo, il pescaido frito e il bacalao, e si bevono litri di rebujito e cerveza (a differenza della Feria de Verano di Malaga in cui si prediligono tinto de verano e sangria).
Per quasi una settimana la citta' si ferma, il centro storico si svuota e circa un milione di sivigliani e turisti si riversano nella zona della feria,; per questo motivo e' necessario prenotare con congruo anticipo sia il volo che l'albergo (noi abbiamo prenotato in novembre trovando un'ottima sistemazione: l'Hotel Maestranza, a pochi passi sia dal centro che dalla zona commerciale di calle Sierpes) e considerare che i prezzi raddoppiano (110 euro a notte per la doppia contro i 55 delle settimane prima e dopo). Purtroppo quest'anno si e' registrato anche un aumento della violenza e delle risse (sempre a notte fonda però) a causa della guerra tra "canis" e "pijos", cioe' gruppi di giovani dei ceti sociali bassi e alti. Abbiamo assistito personalmente a una battaglia a suon di lanci di bottiglioni....
Durante il giorno per le strade del Recinto si snodano le parate dei cavalli agghindati da centinaia di nastrini multicolori, carretti dipinti e cantanti che intonano le antiche ballate con la chitarra. Le donne sfoggiano i suggestivi abiti andalusi, un tripudio di balze, forme, pois, fiori. Al calar della sera, poi, si passa di caseta in caseta, fermandosi a mangiare, a bere, a conoscere, a chiacchierare; si assiste agli spettacoli o si partecipa fino alle prime ore del mattino.
Durante la settimana della feria, inoltre, si tengono le corride con i migliori e più famosi toreri, come Manuel Jesus "El Cid" o El Fandi, nella Plaza de toros de la Real Maestranza, seconda per importanza solo alla Plaza de la Venta di Madrid.

Per ulteriori foto e informazioni, puoi visitare anche il mio sito personale www.miavacanza.it

Condividi questo articolo se ti è piaciuto...