Samarcanda 2005 - Parte Terza e Parte Settima

stato: iran (ir)

Data inizio viaggio: giovedì 1 settembre 2005
Data fine viaggio: domenica 16 ottobre 2005

Dopo aver visitato tutta l’Europa in lungo ed in largo, l’inverno scorso ci siamo aggregati ad un gruppo per andare in Libia, siamo rimasti molto contenti ed estasiati di questo paese con i suoi deserti, laghi salati, città e villaggi; avevamo già visitato il Marocco in terra d’Africa, ma i libici con la loro gentilezza ed ospitalità ci hanno conquistato.
Questo preambolo per spiegare la nostra sete di avventura oltre i confini europei, in paesi non ancora raggiunti dal turismo di massa.
Tramite internet mi sono messo alla ricerca di altri camperisti per un viaggio in questi paesi sconosciuti, tra i primi ho trovato un gruppo che si recava in Iran a primavera, dopo i primi contatti lo abbiamo escluso: era troppo vicino al viaggio precedente in Libia ed oltretutto era molto caro in quanto organizzato da un’agenzia-giornale del settore camper, poi tramite il Traiano Camper Club di Benevento ho avuto notizia di un gruppo che dopo aver visitato l’anno scorso l’Iran, vorrebbero prolungare il viaggio fino a Samarcanda in Uxbekistan, contattato il capo gruppo, mi comunica l’itinerario di massima, il costo per l’organizzazione, comprensivo dei visti, le guide per i vari paesi, i parcheggi presso i vari hotel con allacciamento elettrico e la fornitura di energia elettrica (Iran Turkmenistan ed Uxbekistan) quantificato in € 1.850,00 per equipaggio, si decide d’incontrarci a Porto Recanati presso il campeggio Bellamare il 2 giugno, nel frattempo invio la conferma con il 50% del totale.
INCONTRO: Il campeggio Bellamare è molto bello ed accogliente, noi siamo arrivati il giorno precedente, l’equipaggio di Aosta ci ha preceduto e facciamo subito amicizia. Alla partenza una gradita sorpresa, il soggiorno al campeggio è stato offerto dall’equipaggio di Osimo.
EQUIPAGGI: Siamo in 12 camper di 9 regioni diverse, l’età media è 64 anni, l’equipaggio più anziano è quello già conosciuto: hanno entrambi 76 anni, ci sono due equipaggi piemontesi che erano con noi in Libia, l’ultimo equipaggio è stato aggiunto anche se oltre il numero prestabilito (10+1) in quanto sono medici, molto utili per il gruppo.
PROBLEMI LOGISTICI: Il capo gruppo ci elenca i vari problemi: logistici, di frontiera, rifornimenti idrici e carburante.
DOCUMENTI: ci elenca i vari documenti necessari per ottenere i visti: i passaporti, 8 foto-tessera (le donne dovranno fare 3 foto con il velo in testa) la compilazione di vari moduli e la fotocopia del libretto di circolazione con l’elenco completo degli accessori (radio-CB-stereo-PC), numero marca e misura dei pneumatici, numero del motore. Il tutto è abbastanza complicato in quanto le ambasciate non sono tutte in Italia: per l’Iran a Roma, per il Turmenistan a Parigi e per l’Uxbekistan a Vienna.
CARNET de PASSAGE en DUANNE: Ogni equipaggio dovrà richiedere una fideiussione bancaria per il doppio od il triplo del valore commerciale a secondo dell’età del mezzo e tramite l’ACI farsi rilasciare il documento che ci servirà per passare il confine iraniano, il mio mezzo è stato valutato, in via amichevole, € 10.000,00, cifra raddoppiata perché il mezzo ha 6 anni, all’Aci ho pagato € 180.00 ed alla banca (Friuladria) € 60.00 di spesa fissa più € 359.01 per la fideiussione di un’anno (interesse all1.80%), al ritorno presentando i documenti debitamente firmati dalle varie dogane in entrata ed in uscita mi saranno restituiti i mesi non usufruiti.
PATENTE: In questi paesi è obbligo la patente internazionale, per averla in un’agenzia ho pagato € 50,00.
RICAMBI: Il capo gruppo ci consiglia di attrezzarci di ricambi vari, filtri, cinghie varie, olio per rabbocco, ruote montate oltre a quella di scorta, camere d’aria ed una bombola di gas in più, io mi sono premunito anche di un motorino di avviamento revisionato (€ 120.00)
MEDICINALI: I due medici ci invieranno un’elenco di medicine che ci potranno essere utili, loro si procureranno dei farmaci per casi estremi che saranno a disposizione di tutti.
VESTIARIO: Le donne oltre al foular in testa, dovranno indossare abiti lunghi e larghi con maniche lunghe, in modo da coprire le forme, Tina, mia moglie, si è procurata due abiti presso un negozio marocchino a Udine, gli uomini non potranno indossare calzoncini corti, il capo gruppo consiglia di indossare camice con maniche lunghe, alla TV ho visto che invece portano camice e polo con maniche corte. Tutto questo solo per l’Iran, negli altri due paesi ci si veste come si vuole.
CARTINE e GUIDE: tramite internet ho trovato delle guide Lonely Planet (www.lonelyplanet.com)
Guida all’Iran a € 23.50
Guida all’ Asia Centrale a € 28.00
e delle cartine della Freytag & Berndt (www.freytagberndt.com)
- Asia Centrale scale 1:1 750 000 a € 9.80
- Iran e paesi limitrofi scala 1:2 000 000 a € 9.80
acquistato il tutto in una libreria di Udine.
TRAGHETTI: Compagnia Ventourisi Line, tutti i camper saranno accettati come da 5 a 7 mt. (alcuni, tra i quali il mio, sono oltre i 7 mt.) al prezzo di € 156 (Bari- Igoumenitsa e ritorno) imbarco il 4 settembre alle ore 20.00. Da versare subito alla compagnia il 30% per la prenotazione. Il capo gruppo si incarica di fare un unico versamento, verseremo tale cifra con il saldo della quota viaggio a luglio.
I GATTI: Un nostro problema sono i gatti, ne abbiamo due, sono sempre stati con noi in tutti i viaggi, ora sono vecchietti: Schizzo ha 14 anni e Principessa 18, non ce la sentiamo di fargli fare un viaggio simile, pensiamo di metterli in una pensione in un paese vicino, ci costerà circa € 800.00, ma non si può farne a meno, oltretutto ci avvisano che alle frontiere potrebbero rifiutare gli animali anche senza motivo e questo ci convince del tutto.
RITROVO: Il punto di partenza è Benevento, per vari motivi non riusciamo ad esserci, ci troveremo all’imbarco a Bari.
Ci comunicano che due equipaggi, per motivi diversi, rinunciano al viaggio, sono spiacente per loro, ma in questo lungo viaggio è meglio essere in un numero limitato

Condividi questo articolo se ti è piaciuto...

497/4165 – Miyane – Solmaz Hotel

martedì 11 settembre 2007

Sveglia ore 4 partenza ore 5
Alla dogana di Barzagan abbiamo perso piu di 4 ore, all’uscita incontriamo la guida: Hadi, la stessa di Overland e del gruppo che l’anno scorso ha visitato l’Iran, ha 45 anni, parla perfettamente l’italiano che ha studiato in Italia. Dobbiamo spostare l’orologio in avanti di due ore.
Fino a Miyane la strada è bella dove troviamo un’albergo con acqua e luce

320/4485 – Tehran – Lahet Hotel

mercoledì 12 settembre 2007

Sosta per visita a mausoleo di Oljeitu con una cupola di 25 mt. È in ristrutturazione e pertanto è contornato da impalcature.
Strada buona all’inizio poi l’autostrada a pagamento con fondo dissestato.
All’arrivo a Theran la guida sbaglia strada diverse volte, la città è un caos unico, gli automobilisti sono dei pazzi con in mano il volante, la polizia assiste impotente ai bordi delle strade senza intervenire e 10 camper in mezzo a questo caos mandano in tilt la circolazione, dopo varie informazioni raggiungiamo l’albergo, il n° 1 e la guida entrano per chiedere dove parcheggiare, dopo un’ora esatta ritornano e finalmente raggiungiamo il luogo dove passare la notte, esausti non ribadiamo a quanto successo e non facciamo altro che mangiare un boccone e coricarci.
Unica puntualizzazione che si può fare è che la guida iraniana non si è preparata in precedenza il percorso da fare, ed evitare di girare a vuoto per questo inferno di città e non farci aspettare tanto tempo prima di sistemarci nel parcheggio.

0/0 – Shiraz – in volo

giovedì 13 settembre 2007

Sveglia alle 3 in pulmino all’aeroporto il volo per Shiraz alle 8.40, partito puntualissimo, arrivo dopo un’ora, unica nota negativa è che eravamo 5 equipaggi che partecipavano a questa gita, in totale 10 persone ed i biglietti sono risultati solo 9 pertanto la coppia n° 9 è rimasta a terra, tutto questo per incompetenza dell’agenzia che ha sbagliato le prenotazioni.
All’uscita dell’aeroporto conosciamo la nostra guida: Mitla una donna che parla perfettamente l’italiano essendo vissuta 9 anni a Napoli, sposata con due figli nati in Italia è molto simpatica ed è piacevole parlare con lei, ma, ci accorgiamo subito che è molto integralista ed a molte nostre domande non risponde.
Partiamo con un pulmino per visitare Persepoli, sito archeologico molto importante, è imponente, si cammina parecchio tra una costruzione e l’altra, anche se l’umidità è zero i 40 gradi e più si sentono ed il ritorno sul pulmino è un sollievo per tutti.
Pranzo in un locale molto bello e caratteristico offerto dall’agenzia per scusarsi dell’inconveniente di ieri sera, dopo pranzo siesta nei loro caratteristici letti in giardino.
Visita alla città con i suoi mausolei, le moschee, quella ricoperta con gli specchietti è fantastica ed infine il bazar non poteva mancare.
Tutto molto bello ed interessante.
L’aereo è alle 21.55, partito in orario ed arrivato in orario.
Hadi puntuale era ad aspettarci, ma il pulmino che ci doveva riportare ai camper ha ritardato quasi un’ora, stanchi ed affaticati ci siamo un pò alterati.
Al rientro una sgradita sorpresa, il rimante del gruppo aveva deciso che l’indomani si sarebbe continuato il viaggio saltando la visita alla città, dure nostre rimostranze che non avremmo visto niente di Tehran, alla fine il n° 1 decide che tutto procederà come da programma.

0/0 – Tehran – Lahet Hotel

venerdì 14 settembre 2007

Continua la discussione con il resto della compagnia che voleva ripartire, il pulmino che la sera prima era stato disdetto e poi richiesto nuovamente ritarda ad arrivare. In attesa si decide di visitare li monte Tochal con la seggiovia messaci a disposizione gratuitamente dal direttore del comprensorio, si sale fino a Mt. 2935, bellissimo panorama, ci sono skilift e pista da sci, naturalmente manca la neve, presso l’albergo Tochal beviamo il the in una lussuosa sala, ci informano che una camera doppia a mezza pensione costa $ 130.00, anche qua sciare non è per tutti.
Al pomeriggio con l’arrivo del pulmino visita al museo Nazionale ed al museo dell’Islam molto interessanti, anche perché si vede quello che mancava a Persepoli, Hadi, inoltre spiega in modo chiaro ed avvincente la storia e gli avvenimenti più importanti della storia della Persia.
Cena Ristorante Ghazak Adeh Sonnati con musica (10 $ a testa)

647/5132 – P. al posto di polizia lungo la strada

sabato 15 settembre 2007

Partenza ore 7
Una brutta sorpresa ci aspetta, causa inondazione di un tratto della strada che avremmo dovuto percorrere, dobbiamo fare una deviazione di più di 200 km. Su una bruttissima e stretta strada di montagna, che purtroppo facciamo di notte, abbiamo appuntamento alla dogana con la guida e non possiamo tardare, ci fermiamo per un riposo di un’ora per poi proseguire.

607/5739 – Ashgabat (Turkmenistan) – Nissan Hotel

domenica 16 settembre 2007

Si riparte alle tre, ma siamo troppo stanchi, ci fermiamo nuovamente dopo poco per un riposo di due ore di sonno e ripartenza, si viaggerà ad oltranza, il poco riposo causa al n° 9 un colpo di sonno con uno sbandamento del mezzo subito controllato evitando di andare a sbattere contro la montagna.
Arrivo in dogana Iraniana ore 14.10 uscita dogana Turk. Ore 17.05

Continua su "Samarcanda 2005" Parte Quarta

215/8516 – Mashhad (Iran) – Homa Hotel

martedì 2 ottobre 2007

CONTINUA DA "Samarcanda 2005" Parte Sesta

Di buon ora ci presentiamo alla dogana ed attendiamo l’arrivo del comandante del posto, di nuovo spieghiamo il motivo del nostro ritardo che il capo della polizia di Mary può confermare, io nel frattempo avevo preparato le foto dell’incidente nel computer per fargliele vedere, Elena quasi si è messa a piangere, il burocrate non ha voluto sentire ragione, per passare abbiamo dovuto pagare $ 118 a camper per il rinnovo del visto.
Questa cifra si poteva evitare se fossimo arrivati in tempo, mi sento in colpa a causa dell’incidente che mi è capitato tutti hanno dovuto sborsare dei soldi non previsti, lo so…….. non è stata colpa mia, ma questo mi turba egualmente.
All’ultima barriera del Turkmenistan altro controllo dei mezzi, ci confiscano o ci obbligano a bere tutti gli alcolici in nostro possesso, bottiglie o lattine che abbiamo acquistato nel loro paese ma che non vogliono si porti in Iran dove è proibito l’uso degli alcolici.
Finita questa avventura, arriviamo alla dogana iraniana dove ritroviamo il bravo Hadi che ci aiuterà nell’infinite pratiche doganali del suo paese.
Si sposta l’orologio in dietro di un’ora e mezzo.
Si arriva a Mashhad è gia sera, purtroppo salta la visita alla città, ritenuta dai mussulmani la terza città santa dopo la Mecca e la Medina.
Arrivati e sistemati presso il parcheggio dell’hotel, il suo direttore ci mostra i giardini ed i padiglioni esterni dove ci offre il the, poi un pulmino ci porta in un favoloso ristorante, dove finalmente si mangia bene, oltre alle solite cose ci sono delle costolette di agnello buonissime, sono tante e premurosamente i camerieri ci portano delle scatolette per conservare gli avanzi, soddisfatti e con la pancia piena andiamo verso il centro dove, in fondo ad lungo viale, c’è il mausoleo dell’Imam Reza, purtroppo lo possiamo ammirare solo da fuori, per i turisti ci sono degli orari da rispettare, Hadi tenta di farci vedere l’interno ma è impossibile, si continuerà la visita al solito bazar, poi tutti a nanna.

520/9036 – Sharud – Bastam Tourist Hotel

mercoledì 3 ottobre 2007

Partenza ore 8.30, la persona che ci doveva accompagnare fuori dal traffico cittadino è arrivata in ritardo, ma senza di lui Hadi non sarebbe riuscito a districarsi in questa città caotica per la moltitudine di pellegrini che ogni giorno arrivano e partono per visitare la tomba dell’Imam Reza.
Durante il tragitto si visita il caravanserraglio di Rubat Sharaf sulla via della seta, una bellissima costruzione che è in fase di ristrutturazione non per renderla agli antichi splendori ma per farne un’albergo.

536/9572 – Kordan – Varzeshi Hotel

giovedì 4 ottobre 2007

Ci informano che durante il tragitto saremo seguiti e ripresi e poi intervistati da una TV locale.
Il programma prevedeva la visita ad una antica moschea di Damgam e la visita alla città dei pistacchi di Senman, si procede senza fermarci prima alla moschea e poi alla città di Senman, senza che nessuno ci abbia avvertito di questo cambiamento.
Ad un tratto, per radio, ci avvertono di serrare i ranghi, di viaggiare molto ravvicinati e compatti perché la TV ci stava riprendendo. Poi ci si ferma in un piazzale ed incominciano le interviste, le domande dello pseudo regista vengono tradotte da Hadi, alcune sono intelligenti altre molto stupide, alla fine interviene il n° 1 che, senza essere interpellato, fa un comizio in difesa dell’Iran e contro l’America, poco opportuno perché si è presentato come portavoce del gruppo senza interpellarlo, molte persone non sono della sua idea politica ed hanno dissentito, oltretutto ho ritenuto fuori luogo il suo modo di fare, noi siamo camperisti, siamo in pace e portatori di pace il nostro interesse è che non ci siano barriere e confini, che si possa girare il mondo senza intralci di sorta, lo so………..questa è utopia, ma quello di creare odio contro un altro popolo, per me, è molto sbagliato.
Alla fine della giornata, sulla circonvallazione di Tehran, Hadi ci fa una sorpresa, ci fa fermare in un grande piazzale dove c’è una grande costruzione, alcuni parlano di un grande supermercato, poi ci spiega che è il mausoleo di Komeini, lo visitiamo a piedi scalzi, è grandioso, non è ancora finito ma vorrei vederlo terminato, sarà una cosa imponente.

o/o - Isfahan – Varzeshi Hotel

venerdì 5 ottobre 2007

Sveglia prestissimo, il pulmino arriva alle 3.30 e ci porta in aeroporto in circa un‘ora, l’aereo è alle 6.00, partenza puntuale, volo regolare, arrivo alle 7.00, qui ci accoglie la guida: una gentile signora che parla perfettamente l’italiano, non è mai stata in Italia ed ha studiato la nostra lingua qui nella sua città, non è religiosa e porta il velo perché gli viene imposto, da lei sentiamo il rovescio della medaglia, la voce dell’opposizione.
Isfahan si presenta come una bellissima città, ordinata e pulita, per prima cosa la nostra guida ci porta a vedere i vecchi ponti, ora solo pedonali, poi il monte del fuoco ed i minareti oscillanti, uno sguardo alla grande piazza, una delle più belle e grandi del mondo e poi a pranzo, oggi è il primo giorno del Ramadan, i ristoranti sono chiusi, trova una soluzione portandoci in un albergo per turisti, dove mangiamo benissimo.
Si ritorna alla grande piazza e si visitano i palazzi e moschee che la contornano ed infine non poteva mancare il bazar.
Il n° 10 deve acquistare un tappeto che gli è stato commissionato dalla figlia, doveva essere di un certo tipo, di una certa misura e di un certo colore, la nostra guida ci accompagna in un grande negozio, dove si trova quanto richiesto, chiesto conferma telefonica tramite msg, la figlia dà l’OK e l’acquisto è fatto. Poi si và in un negozio di miniature, una di noi propone l’acquisto collettivo di un quadretto da offrire al n° 1, io non ritengo opportuno e mi rifiuto di partecipare alla colletta, divideranno il costo in 9 e non in 10. Per ingannare il tempo mancante alla partenza prendiamo il the in locale caratteristico sotto uno dei ponti visitati questa mattina. Tornati in aeroporto tutti assonnati e stanchi si prende il volo delle 23.00 e si torna ai camper, si arriverà all’albergo alla 1.30.

273/9845 – Ramsar – Ramsar Hotel

sabato 6 ottobre 2007

Partenza ore 8.30
Oggi Hadi viaggia con noi, siamo in testa e guidiamo la colonna; avere la guida nel camper è bello: puoi chiedergli tante cose inerenti al suo paese, particolari della sua vita privata, curiosità ed il comportamento nella loro religione, in questo periodo c’è il Ramadam e lui essendo molto religioso, l’ho rispetta, ma essendo in viaggio, lontano dalla sua casa è dispensato dal farlo, dovrà recuperare questi giorni in un altro periodo entro l’anno, gli promettiamo per mezzogiorno quello che a lui piace tanto: spaghetti al pomodoro con il parmigiano, però il n° 1 ci mette lo zampino, essendo in ritardo sulla tabella di marcia decide che la pausa pranzo sarà di mezzora, addio spaghetti si dovrà accontentare di scatolette e pomodori in insalata. Hadi si sfoga e chiama il n° 1 “Tiranno”
Il tragitto è montuoso con salite e discese, purtroppo abuso dei freni che si surriscaldano e dopo pranzo ripartendo, mi accorgo che il mezzo non frena più, mi fermo immediatamente con il freno a mano, tutta la colonna si ferma, Hadi s’informa per un meccanico, è a 5 km sulla strada, lo raggiungo lentamente, dopo uno spurgo ed aggiunta del liquido si riparte, abbiamo perso tre ore. Saprò poi che nell’incidente si sono danneggiate le tubazione dei freni posteriori e frenavo solo davanti così da surriscaldarli.
Raggiungiamo Ramsar che è già buio, il parcheggio dell’albergo è quasi in riva al mare, lo sentiamo ma non lo vediamo, certo che di giorno sarebbe stato un bello spettacolo.
Hadi propone una visita alle terme ed al bazar, poi cena a base di pesce presso un ristorante della zona, tutti accettano la visita al bazar, ma per la cena siamo solo in tre coppie, qualcuno non vuole vedere le terme prima del bazar perché non interessa, pertanto il pulmino che già era entrato nelle terme ritorna verso il centro per portare tutti al bazar, comincia a piovere, la prima acqua in un mese e più di viaggio, molti ritornano sul pulmino altri prendono il taxi e rientrano direttamente ai camper, dopo la visita deludente alle terme, si va a cena, oltre a noi si aggiungono l’equipaggio n° 1 e 8, ottimo il pesce è buono e cotto bene.
Rientro e tutti a nanna, domani si parte presto

280/10125 – Anzali – Sefidkenar Hotel

domenica 7 ottobre 2007

Il n° 1 decide che questa sera non si andrà ad Anzali, ma, direttamente a Tabriz, sapremo, poi, che deve comprare altri tappeti presso il bazar di questa città ed ha bisogno di tempo per poter scegliere.
Visita al villaggio di Masulek, bellissimo paesino in montagna, quando si arriva sembra uno come tanti altri, ma, inoltrandoci sui sentieri e nei vicoli ci si accorge che le case sono costruite a ridosso della montagna ed il tetto di una casa, con rispettivi comignoli, diventa il terrazzo della casa sovrastante, l’immancabile bazar ha le sue bancarelle sui tetti delle case sottostanti, qui facciamo rifornimento dei dolci tipici del luogo, tutto a base di miele e noci, torte e biscotti con un contenuto calorico esagerato, siamo in vacanza non si deve guardare a queste cose !!!!!
Durante la visita a questo bel paesino, un fatto ci rattrista, vediamo delle donne intorno ad una casetta che allungano le mani verso una finestrella da dove vengono buttati dei pacchetti. Hadi ci spiega che quelle persone sono i poveri del paese e quello che ricevono sono dei pezzi di carne di agnello, questo animale è stato sacrificato (sgozzato) ed offerto a Dio per un favore ricevuto.
Altro guaio al mio camper: si rompe il cavo del pedale della frizione, altra ricerca del meccanico che raggiungo senza poter cambiare marcia, sostituzione del cavo che fortunatamente il meccanico ne ha uno simile e ripartenza, sono molto amareggiato………. capitano tutte a me.
Hadi mi rincuora a modo suo, mi dice che Dio mi sta mettendo alla prova, ma, mi vuole bene e mi propone di offrire un’agnello ai poveri, per ringraziarlo perché le cose potevano andare peggio, io ci credo poco ma rispetto la sua convinzione e memore della scena di questa mattina accettiamo la sua proposta, non certo per quanto lui ci ha detto, ma per dare da mangiare a chi ne ha bisogno, ritengo più giusto questa spesa che comprare un tappeto.
La riparazione porta via tempo e si ritorna al vecchio programma, arriviamo ad Anzali che è già buio.
In serata mia moglie riesce a telefonare dall’albergo ( $ 15 x 3 minuti) in Italia alla pensione per sentire come stanno i gatti: brutte notizie Principessa da qualche giorno non mangia e non si muove, la signora ha paura stia morendo e chiede, in un modo inopportuno, se dovesse accadere cosa dovrà farne, se cremarla o sotterrarla, mi riporta la notizia piangendo ed anch’io ci resto male, è solo un gatto ma ci si affeziona come ad un cristiano. Andiamo a letto con tanta malinconia.

444/10569 – Tabriz – Pars Hotel

lunedì 8 ottobre 2007

Partenza 6.30, .
Durante il tragitto il n° 4 segnala un guasto ai freni, subito ci fermiamo e ci accorgiamo di una perdita d’olio alla ruota anteriore destra, Hadi si preoccupa subito di rintracciare un meccanico, il quale non avendo il tubo di ricambio non può far altro che tappare entrata ed uscita ed interrompere il flusso dell’olio a quella ruota, domani in Turchia ad Agri presso la Fiat si provvederà alla riparazione.
Oggi, durante la strada, abbiamo trovato gli automobilisti, in particolare i camionisti, più cattivi del solito, durante i loro sorpassi più di uno di noi è stato letteralmente buttato fuori strada nella parte sterrata.
Il parcheggio dell’Hotel è bellissimo, dopo esserci sistemati Hadi propone una visita ad un laghetto nelle vicinanze molto bello, noi rinunciamo: siamo stanchi ed ho un dolore al tendine del piede destro che mi fa male e non ho voglia di camminare, ci facciamo una bella spaghettata e poi a nanna. Mi diranno poi che il laghetto non era un granchè e chi è andato a cena nell’albergo ha mangiato bene ma ha anche speso molto.

290/10859 – Barzagan (Dogana Iran/ Turchia) – P. in dogana

martedì 9 ottobre 2007

Un pulmino alle 8 ci porta in centro per una visita alla Moschea Blu, molto bella ed interessante per le sue caratteristiche decorazioni di un blu intenso, poi al museo: piccolo ma istruttivo ed infine tutti al bazar dove raggiungiamo i 6 che avendo già visto lo scorso anno Tabriz non erano con noi alle escursioni precedenti, Hadi con il n° 4 andranno alla ricerca del tubo rotto ieri per sostituirlo, tra le varie ed infinite botteghe le donne si sbizzarriscono in compere varie, il n° 1 finalmente riesce ad acquistare gli ultimi tappeti, mi auguro che non gli controllino il camper in dogana altrimenti saranno guai.
Ritrovo all’uscita del bazar alle 11, il pulmino puntuale arriva con il n° 4 che ha trovato il tubo, rientro in albergo e dopo aver fatto il pieno d’acqua, lasciamo il parcheggio dell’albergo, non prima di aver recuperato il mio cavo elettrico che ieri sera era stato attaccato alla loro centralina in un modo poco ortodosso, non avendo una presa schuco hanno usato la mia collegandola con due cavi elettrici volanti, nel tentativo di staccarli, l’inserviente, ha fatto contatto con il telaio ed è saltato tutto, ho recuperato il mio cavo ed ho lasciato quell’incosciente a rimediare il danno fatto, subito la partenza per il confine, sosta in un piccolo paese dove un meccanico tenterà di montare il tubo al n° 4 senza riuscirci in quanto non è adatto, mentre tutti pranzeranno.
Arrivo in dogana alle 18,30, iniziano le formalità di dogana: carnet, passaporti e documenti vari, nel frattempo la nostra guida ci presenta il conto di quanto ha speso per noi in tutto il periodo Iran che ci ha accompagnato: del gasolio consumato (io lt. 573) delle cene, dei pulmini usati, dei ticket per le varie entrate a musei e monumenti vari, in tutto € 85 (ottantacinque) in verità una cifra irrisoria.
Tutta la pratica doganale si ferma perché segnalano dalla Turchia che i computer sono fermi, pertanto è tutto rinviato a domani mattina, si dormirà nel piazzale della dogana, alle 21.30 tutti a letto, alle 22.00 un militare ci sveglia e ci avverte che possiamo passare il confine, rivestiti ed assonnati continuiamo le pratiche e finalmente ci troviamo oltre confine, sempre sul piazzale ci fermiamo per la notte.

CONTINUA SU "Samarcanda 2005" Parte Ottava