Gerusalemme Est

località: gerusalemme
regione: giudea
stato: israele (il)

Data inizio viaggio: martedì 15 novembre 1988
Data fine viaggio: martedì 15 novembre 1988

Una breve tappa a Gerusalemme Est che merita da sola un intero itinerario di viaggio perchè questo luogo che secondo le Nazioni Unite dovrebbe essere gestito dalla comunità internazionale è di fatto dal1967 stato annesso da Israele che unendoolo all'altra parte della città l'ha proclamato capitale del Paese. A sua volta l'Autorità Nazionale Palestinese considera Gerusalemme Est un proprio territorio occupato dagli israeliani e ha autoproclamato la città capitale della Palestina. Insomma un vero rompicapo di difficile soluzione con tre posizioni contrapposte. Eppure a Gerusalemme si tollerano da secoli ben quattro comunità che hanno diviso il centro storico in naltrettanti quartieri: gli ebrei, i musulmani, i cristiane e gli armeni (di fatto anche loro sono cristiani). Del resto Gerusalemme è città Santa per le tre maggiori religioni monoteiste del Mondo, qui era il Tempio di Re Salomone culla dell'ebraismo, qui è stato crocefisso Gesù, qui secondo la tradizione musulmana è asceso al cielo Maometto. Io e il mio compagno di viaggio arriviamo a Gerusalemme Est con un escurzione di un giorno partita da Taba in Egitto. L'autobus su cui abbiamo viaggiato insieme a numerosi italiani ha attraversato Israele meridionale, ha sostato sul Mar Morto (vedi itinerario Israele), ha attraversato la Cisgiordania (vedi itinerario Territori occupati palestinesi) ed è giunto fin qui. Il confine con la Cisgiordania è a ridosso di Gerusalemme Est ma le formalità doganali sono limitate e la frontiera è simile a un casello autostradale. Si sale sull'altopiano che ospita la città e facciamo la prima sosta sul monte degli ulivi, poco più che un colle da cui si gode della completa panoramica del centro storico. Scendiamo dall'autobus per raggiungere un punto di osservazione particolarmente favorevole: le mura quadrate racchiudono la città vecchia su cui risalta per la cupola dorata della Moschea la spianata delle Moschee. Da qui è evidente come poche decine di metri separino i quartieri delle quattro comunità, il famoso muro del pianto tanto caro agli ebrei è appoggiato su una delle quattro pareti della spianata delle moschee, la via crucis dipana le sue stazioni all'interno del suk arabo. A due passi da noi il luogo dove Gesù insegnò il Padre Nostro ai suoi discepoli, sotto di noi su un fianco della collina forse il più importante cimitero ebraico del Mondo. Scendiamo dal monte degli ulivi fino alle sue pendici dove si trova l'Orto dei Getzemani. Fù qui che Gesù subì il tradimento ad opera di Giuda e la cattura da parte dei romani. Su questo luogo insistono ancora degli ulivi, alcuni millenari, altri piantati nel secolo scorso come quello che qui pose Papa Paolo VI. A fianco all'orto la Chiesa delle Nazioni così chiamata perchè costruita con il contributo di numerosi Paesi cattolici. All'interno è conservata la roccia sul quale Gesù pregò prima della cattura. Ho provato commozzione in questa Chiesa dove ho potuto avere un'attimo di raccoglimento. Da qui riprendiamo l'autobus davanti a quella che dovrebbe essere la Tomba di Maria, dico dovrebbe perchè anche Efeso in Turchia ritiene di averne una. Ci rechiamo ad un ristorante dove pranziamo a buffet poi ancora in autobus raggiungiamo la città vecchia. Per entrare nel centro storico è necessario passare sotto un metal detector, la cosa non disturba più di tanto e mi garantisce contro attentati terroristici. Qui si vedono i primi ebrei ortodossi con i loro abiti neri e i cappelli dalla lunga tesa, rappresentano circa il 20 % della popolazione israeliana e la maggior parte vive a Gerusalemme. Si apre davanti a noi la grande piazza che ospita il Muro del Pianto, si tratta dell'unica parete rimasta in piedi del Tempio di Re Salomone e si appoggia sul colle che ospita la spianata delle Moschee. Gli ebrei si recano da secoli di fronte al muro e inseriscono dei biglietti con preghiere rivolte a Dio nei suoi intersizi. Anche io faccio lo stesso ma per entrare devo indossare il classico cappellino ebraico che mi viene fornito, di carta, all'ingresso dell'area dipreghiera. Da entriamo nel suk musulmano che si sviluppa in affollatissimi e stretti vicoli su cui si affacciano negozietrti che vendono ogni tipo di mercanzia. E' in questi vicoli che serpeggia la via Dolorosa con le varie stazioni della Via Crucis, poco più che abbozzate da targhe poste sulle facciate di negozi e antiche case. E' impossibile pregare in questo frastuono o cercare un momento di raccoglimento mentre un mercante cerca di rifilarti della merce. Basta però salire qualche scalino e il frastuono come per magia sparisce, in pochi metri ci lasciamo alle spalle la folla vociferante ed entriamo nella quiete del quartiere cristiano dove raggiungiamo la Basilica del Santo Sepolcro. La Chiesa si affaccia su una piazzetta, la facciata è stretta tra antiche case dove si apre l'unica porta di ingresso. L'interno è ampio e ospita i luoghi della passione di Gesù. Siamo fortunati perchè la coda per visitare il Santo Sepolcro non è lunghissima, in meno di un'ora riusciamo ad entrare nell'edicola che ospita la tomba vuota di Gesù. Poco lontano dall'edicola, in un'altra ala della Chiesa, si sale una breve rampa di scale per raggiungere il Golgota, il luogo dove avvenne la crocefissione di Gesù. Tra il Santo Sepolcro e il Golgota c'è la pietra sul quale il corpo esanime di Gesù fù posto per avvolgerlo nel sudario. Purtroppo, a differenza di quanto era accaduto ai Getzemani, qui c'è brusio e non è possibile trovare il giusto raccoglimento, peccato perchè il luogo l'avrebbe certamente meritato. Questo è infatti non solo la terra del Calvario ma è anche uno dei pochi posti al Mondo in cui si riconosce l'intera comunità Cristiana ed infatti è gestito congiuntamente da Cattolici, Greco Ortodossi, Copti, Armeni e Cristiano Siriani. Dal Santo Sepolcro scendiamo da un percorso diverso rispetto alla Via Dolorosa e raggiungiamo la Porta di Jaffa uscendo dalle mura. Qui ci aspetta il nostro autobus con il quale lasciamo Gerusalemme Est rientrando in Cisgiordania (vedi itinerario Territori occupati palestinesi). Attraversata la Cisgiordania rientreremo in Israele (vediitinerario Israele) e da qui a Taba in Egitto.

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