Sosta a Kusadasi

località: efeso, kusadasi
stato: turchia (tr)

Data inizio viaggio: martedì 4 agosto 2009
Data fine viaggio: martedì 4 agosto 2009

La nostra nave da crociera ha toccato ,tra gli altri porti,quello di Kusadasi,nel Mar Egeo. Da qui era possibile raggiungere l'antica Città di Efeso ed in questo caso abbiamo preferito affidarci ad una gita organizzata a bordo,perchè siamo convinti che come a Pompei,a Ostia Antica o in simili fantastici siti archeologici,la guida turistica è un valore aggiunto imprescindibile...almeno per noi,poveri ignorantelli !
Tuttavia, Selim,la guida che ci è stata assegnata,era molto preparato,ma ci ha fatto visitare Efeso di volata per poterci portare a vedere una presunta svendita di pellami.Noi abbiamo protestato e siamo riusciti solamente a strappare almeno una mezz'ora in più a Efeso per conto nostro e abbiamo successivamente segnalato alla nostra compagnia,la Holland America,la performance del nostro.
Per quanto riguarda le giacche in pelle,una del gruppo ha abboccato all'amo comprando una giacca per 400 €...che poi abbiamo visto al bazar per la metà,ed in ogni banchetto !
Tornando alla visita,Efeso è bellissima e i restauri che i turchi stanno portando avanti da anni insieme ad archeologi austriaci sono "verosimili" e non sembrano falsare gli originali,a differenza di quanto abbiamo visto sull'Acropoli di Atene.La Biblioteca di Celso è incredibile ed emoziana sapere che era la terza biblioteca dell'antichità,dopo quelle di Alessandria d'Egitto e di Pergamo.
Il grande Teatro,che ospitava fino a 25000 persone, ha ospitato tanti artisti in tempi recenti,fino a che,durante un concerto di Sting,negli anni ottanta,non ci sono stati dei crolli provocati dagli impianti stereo troppo potenti e da allora sono state vietate manifestazioni artistiche. In questo teatro parlava San Paolo.
Dopo la mostra di pellami,di cui questa zona della Turchia è grande produttrice,siamo andati a visitare la Casa di Maria,o per lo meno,la riscostruzione sull'area in cui pare che la Madonna abbia trascorso gli ultimi anni della sua vita,sotto le cure di Giovanni Evangelista.Da qui siamo tornati a Kusadasi,dove ci siamo staccati dal gruppo organizzato per cercarci una spiaggetta da raggiungere a piedi e farci il bagno.Il mare era bello,ma la spiaggia,apparentemente riportata,era di quelle più polverose che altro.Abbiamo preso da gestori gentilissimi i lettini e gli ombrelloni e dopo un paio d'ore siamo tornati nel centro di Kusadasi.Il Bazar si è rivelato una gran delusione.Al ristorante,dove abbiamo mangiato un pessimo kebab, hanno cercato di imbrogliarci brutalmente.E il bazar non aveva nulla a che vedere con i suk che abbiamo visto in Marocco o al Cairo,era solo una rivendita di vestiti contraffatti con nulla di tipico,e tutto,invece,figlio della globalizzazione.Peccato.

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