Di corsa negli Stati Uniti

località: texas, oklaoma, alabama, tenessee, new york
stato: stati uniti d'america (us)

Data inizio viaggio: domenica 11 giugno 2006
Data fine viaggio: lunedì 19 giugno 2006

Ancora una volta si parte per lavoro ed ancora una volta in giro peril mondo in alcuni luoghi che mai avrei pensato di poter visitare.
Di nuovo negli Stati Uniti, ad un anno abbondante dalla mia prima visita a New York, torno a contatto con la realtà americana......nessuna destinazione turisticamente di rilievo, niente Los Angeles, San Francisco o Las Vegas ma ....8 giorni attraverso alcuni stati del centro-sud, attraverso paesaggi e luoghi isolati, campagne e vita country.
Quando si parte per il Texas, Oklaoma , Alabama e Tenessee c'è una certa curiosità ; il desiderio di conoscere ed osservare la vera avita americana, i loro costumi ed abitudini e poi...lungo il cammino qualcosa di interessante salterà ben fuori no?

Come sempre in questi viaggi "d'affari"....il tempo per la scoperta è sempre limitato ai margini della giornata oppure come capitato questa volta, osservando ai bordi di strade ed austostrade , durante la guida, percorrendo migliaia di miglia attraverso questi lughi.
Arrivato a Dallas di domenica primo pomeriggio,mezza giornata libera per guardarmi attorno....arrivo a dowtown e .....non
un'anima viva in giro!
Ma come, non era questra la città di JR e del telefilm Dallas? Dove sono finiti tutti?
All'improvviso una folla vestita di blu appare per starda , ma cosa Succede? Maglie dei Dallasa Maveriks, parrucche, cori ma.......nooooo.....non ci credo, oggi stesso al palazzo dello sport c'è la seconda partita della finale NBA tra Dallas e Miami.....ma perchè non mi sono informatoi prima dall'Italia, magari un biglietto l'avrei anche trovato e....una finale NBA non capita tutti i giorni!!!
Di giorno in giorno poi sono iniziati una miriade di trasferimenti ;tra voli interni e macchine a noleggio non so esattamente quanta strada ho fatto; ogni giorno una visita, ogni giorno un nuovo motel, e sempre di più a mio agio nella vita americana.
Dell'Oklaoma ricordo poco di particolarmente interessante; alcune cittadine anonime mi hanno lasciato l'idea di uno stato un pò più arretrato di altri, le bande dei ragazzi in giro a far casino e tanti vetri rotti nei parcheggi dei centri commerciali....troppo poche 24 ore per giudicare....si parte per Memphis;
già all'aeroporto l'icona della città, Elvis, risplende un pò ovunque.
Memphis l'ho solo sfiorata con la mia machina a noleggio e grazie all'efficiente navigatore satellitare, avrei dovuto guidare per lungo tempo.
Che bello che è stato; sono subito passato sul mitico fiume Missisipi...beh...grandino.....e poi per miglia e miglia nel mezzo delle campagne, l'autostrada, deserta, seguiva il dorso delle colline e la guida era un piacere.
I ranch e le fattorie si susseguivano a perdita d'occhio, le recinzioni bianche, gli animali, i trattori e le case, di quel legno bianco e con quel tetto rosso, mi sembrava di vedere scorere un film.
Alcune cittadine o città vere e proprie mi rimarranno impresse nella testa ancora per un pç;
Florence per esempio, sede dell'università del North Alabama; passeggiando per il campus mi era tornata voglia di studiare vedendo quegli spazi verdi, il seilenzio , gli scoiattoli e la qualità delle strutture. Campi da Calcio, Football, Baseball, piscine e palestre.
Oppure Nasville, l'ho ribattezzata piccola New York, forse perchè la starada principale si chiama Broadway Av., forse perchè nelle sue modeste dimensioni racchiude tutto quello che ci si immagina di una City Americana.
E' famosa per la musica country e proprio in Broadway Av. ci sono tanti locali, pub, negozi e turisti americani.
Qualche accessorio country non me lo sono fatto scappare e, assieme agli stivali Texani presi a Dallas, il mio aspetto ear quello giusto.
Arrivato il Sabato mi sono trasferito a New York:; per questioni di tariffe aeree mi è "toccato" trascorrere una notyte nella grande mela e, nel poco tempo che mi era concesso, ho cercato di rivedere il più possibile di quello che avevo già visitato un'anno prima in 5gg.
Tra l'altro era il sabato di Italia-Usa, mondiali di Germania '06, ma in quest'occasione vista la modsta prestazione c'è stato poco di cui potersi vantare.
New York l'ho ritrovata sempre tanto caotica, calda, affollata e..... con una metropolitana in Tiilt; forse la preferisco nel periodo natalizio, quando ci sono ancora più luci ma soprattutto l'asfalto e l'aria non sono così bollenti.
Visita d'obbligo a Ground Zero per vedere come procedono i lavori ma.....mi sa che si vada un pò a rilento; l'unica certezza è che sei respira la solita aria un pò triste e malinconica e, venendo dal caso di midtown, il silenzio di questo luogo ed il rispetto di tutte le persone fanno una ceta impressione.

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